Pardo Yachts: il walkaround che ha conquistato il mondo

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Un tributo alle aziende e alle persone che hanno fatto grande Barche a Motore in questi 35 anni permettendogli di nascere, crescere, diventare grande sino a questo storico anniversario. In questi articoli le grandi eccellenze della nautica si raccontano e svelano i loro progetti, dando un importante contributo alla conoscenza di questo mondo, che permette a tutti noi di andare per mare, in ogni forma e contesto.

Pardo 43, dove tutto è cominciato. Colpiscono le linee eleganti ma sobrie, derivate proprio dall’esperienza delle barche a vela e, naturalmente, la prua inversa, firma di tutti i modelli del cantiere.

Il walkaround è diventato grande

Icone di stile capaci di conquistare il mondo intero: sono le barche a motore Pardo.

La N. 1 come zio Paperone: il Pardo 43 ha fatto la fortuna di Pardo Yachts. La prima barca a motore del Cantiere del Pardo viene presentata al Cannes Yachting Festival del 2017. E come ogni prima volta che si rispetti, il peso delle aspettative tiene alta la tensione. La nautica si sta riprendendo, ma le grandi crisi del periodo 2008-2012 hanno pesato anche sullo stesso Cantiere del Pardo, che ha attraversato un periodo non facile. Ma alla fine, l’ansia da prestazione si rivela del tutto infondata. La passerella della Croisette si rivela un successo che va al di là di ogni più rosea immaginazione. Pardo 43 vende 30 esemplari. In un solo Salone. Una cifra semplicemente incredibile. Ed era solo un assaggio dato che oggi i Pardo 43 naviganti superano i 330. Soprattutto se pensiamo che, fino ad allora, il cantiere aveva costruito solo barche a vela.

Le origini del cantiere

C’era un ragazzo, allora ventinovenne, che chiese in prestito 3 milioni di lire. Tenendo conto dell’inflazione, oggi sarebbero circa 25 mila euro. Una cifra sicuramente alla portata di un certo Raul Gardini, che venti anni dopo avrebbe corso per l’Americas Cup col il suo Moro di Venezia. Era il 1972, e il giovane era Giuseppe Giuliani Ricci. Inizia così la storia del Cantiere del Pardo… che per più di 40 anni fa solo barche a vela! Ma nel 2012, dopo una serie di passaggi di proprietà e di riorganizzazioni aziendali, arrivano ai vertici Fabio Planamente come CEO e Gigi Servidati in beste di presidente. Pensano che sia arrivato il momento di ampliare l’offerta entrando nel settore delle barche a motore. Da questo punto di vista, i 4 decenni di esperienza nella costruzione di barche a vela costituivano un capitale intellettuale ancora in gran parte da sfruttare. Per dovere di cronaca, una timida incursione nel mercato del motore era stata tentata a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, commercializzando i modelli Hudson 40 e 54 costruiti sotto il nome del cantiere Hudson&Rcci, due apprezzati quanto sottovalutati flybridge. Ma per quanto buone, erano barche nel complesso anonime: e questa sarà una lezione fondamentale.

Il Pardo GT52, il primo della gamma lanciata nel 2022.

Parola d’ordine: distinguersi

In un mercato tutto sommato nuovo per il cantiere, e già denso di offerta, bisognava presentarsi con qualcosa di nuovo e immediatamente riconoscibile. Da qui, l’idea dirompente: una prua inversa. Dal 2016, anno di nascita di Pardo Yachts, è lo stilema che firma tutti i loro modelli, a partire proprio da quel primo P43 che ha fatto incetta di clienti al Salone di Cannes. Esaltato dal minimalismo delle forme, definite da poche e semplici linee, rappresenta una rivoluzione estetica scolpita sullo scafo di un walkaround di 14 metri. Una raffinatezza che deriva proprio dal settore dove il Cantiere aveva maturato tutta la sua esperienza, quello delle barche a vela, per tradizione maestre di eleganza. Inoltre, la carena viene studiata appositamente per la propulsione IPS Volvo Penta, manovrabile ed efficiente, i volumi interni sono molto più ampi rispetto alle concorrenti e le finiture sono di altissimo pregio. Tutti fattori chiave del successo che ne ha fatti vendere quasi 300 esemplari.

Il Pardo 43, un grande successo.

Il caso Pardo Yachts

Nel 2023, Cantiere del Pardo ha festeggiato i 50 anni di attività. Il successo di Pardo Yachts è stato tale che, pur essendo nato meno di 10 anni fa, il suo fatturato quintuplica quello della componente vela, costituendo il gioiello della corona del cantiere. Una crescita che rappresenta un vero e proprio caso di studio e che è culminata con l’ingresso del gruppo Oniverse, proprietà della famiglia Veronesi, che ha visto in questo cantiere uno dei simboli del più affermati e riconoscibili del “Made in Italy” nell’intero panorama della nautica internazionale. Oggi il CEO è Marcello Veronesi di 38 anni.

Pardo Yachts: visita il sito

Cantiere del Pardo: visita il sito

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