Pesca in rada: le tecniche e le prede per un barbecue estivo

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

 

La pesca nel sottocosta, nelle baie protette, in estate può essere molto redditizia

La pesca in rada può essere un divertente passatempo durante la nostra crociera in barca, e anche con un’attrezzatura minima e facile da stivare a bordo possiamo praticare la nostra passione, magari ravvivando le lunghe giornate estive. Ma quali specie si possono insidiare, e in che modo?

Nella precedente puntata dei nostri approfondimenti dedicati alla pesca sportiva vi abbiamo parlato del kit perfetto da pesca light da tenere in barca (una canna leggera da spinning, un mulinello di modeste dimensioni, qualche artificiale, piombi e galleggiante), qui approfondiamo la tecnica e le prede.

Come e dove pescare in estate dalla barca

Le occhiate, un piccolo predatore tipico del sotto costa.

In estate poi la temperatura mite delle acque attira nelle baie protette il pesce foraggio, che porta con se tanti piccoli predatori: prima di tutto le occhiate, ma anche aguglie, lecce stella, pesci serra e barracuda, e come vedremo i potenziali target, variando le tecniche, non sono solo i predatori. 

Spesso in estate l’acqua è trasparente e osservando con attenzione potremo notare la presenza o meno di piccoli banchi di foraggio e piccoli predatori come le occhiate. L’osservazione sarà fondamentale per capire dove lanciare le esche artificiali pescando a spinning: cercheremo di lanciare a ridosso di pareti rocciose, o nel caso di fondali sabbiosi faremo affondare il nostro jig metallico fino al fondo per poi recuperarlo a piccoli strappi per sondare tutta la colonna d’acqua. 

Con esche meno affondanti come i minnow o i Popper da superficie sonderemo invece lo strato alto, spesso a ridosso di alba e tramonto le occhiate e le aguglie possono cacciare molto vicino alla superficie soprattutto se a mare calmo.  In alternativa al light spinning, proveremo altri approcci molto facili, come la pesca col galleggiante piombato e il pane, dedicata principalmente alle occhiate.

Potremo utilizzare del pane bianco, o in alternativa anche raffermo, da gettare in acqua come attrazione per le occhiate che in estate difficilmente non rispondono a questo richiamo. Con una montatura semplicissima, che prevede sotto il galleggiante piombato (da circa 10-15 grammi), un piccolo bracciolo in fluorocarbon e un amo di misura contenuta, innescheremo lo stesso pane usato per pasturare e lanceremo il galleggiante in corrente. Se le occhiate sono in giro le catture non mancheranno. Allo stesso modo potremo provare a pescare a fondo, con una classica montatura da bolentino e un piccolo piombo da 30-40 grammi, utilizzando come esca il gambero o vermi tipo il coreano. Qui le possibili prede sono pesci come saraghi, orate o mormore, in base al tipo di fondale su cui ci troviamo. 

Come conservare e cucinare il pesce in barca

Se abbiamo in programma di pescare sarebbe una buona abitudine, se la nostra barca ne offre la possibilità, avere del ghiaccio a bordo, fondamentale per mantenere la qualità del pescato. Meglio pulire subito dalle interiora le eventuali catture e sciacquare abbondantemente, prima di riporle in ghiaccio, ne manterrà maggiormente la qualità della carne. 

Per il resto il modo più semplice e redditizio per cucinare in barca pesci come le occhiate, i saraghi, le orate, è il barbecue se la nostra barca nei è provvista. Il segreto per fare rendere bene alla griglia anche un pesce dalle carni “semplici” e non pregiate come può essere l’occhiata, è preparare un intingolo abbondante a base di olio, limone, timo, origano, menta e basilico, da spennellare sia durante la cottura che sui filetti una volta pronti. 

Mauro Giuffrè

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

VIDEO – Acciughe in crisi, è colpa dei tonni: vero o falso?

In un video recente dove vi abbiamo parlato della pesca del tonno rosso e di come è regolata, tra i tanti commenti ricevuti tra la versione YouTube e quella Instagram, è emersa una tesi: le acciughe in Mediterraneo sono in crisi e stanno diminuendo perché ci sono troppi tonni. Vero o falso? Nel bacino del

Pesca dalla barca: la traina col vivo alla ricerca della grande preda

Il mese di settembre per chi pesca dalla barca significa una sola cosa: inizia il periodo migliore dell’anno per praticare la propria passione. Possiamo infatti sostenere che da inizio settembre, almeno fino a novembre inoltrato, ci troviamo in quel momento dell’anno in cui le acque del mare sottocosta iniziano a raffreddarsi dopo il periodo caldo

VIDEO – Ti spiego il Sabiki! A pesca con il campione Marco Volpi

Chi l’ha detto che per fare una pescata divertente e redditizia in barca servano attrezzature faraoniche e tecniche molto complesse e invece non basti un semplice “sabiki”? Vogliamo sfatare questo mito, e per farlo siamo andati a trovare un pescatore d’eccezione, Marco Volpi, vera e propria icona della pesca sportiva dalla barca con oltre 30

Gli 8 azzurri che rappresenteranno l’Italia al Mondiale di pesca Big Game

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Con il raduno dello scorso 7 luglio presso il Circolo Nautico di Pesaro, la Nazionale FIPSAS di Big Game ha tracciato la rotta che porterà gli otto azzurri verso il Campionato del Mondo di Big Game Drifting, in programma ad Ancona dal 7 al 12 settembre 2026, sotto

Torna in alto