Questi pontili galleggianti made in Italy sono nei porti di mezzo mondo

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I lavori in corso nel Sud del Marocco per il nuovo porto industriale di Port Laâyoune

Da oltre quarant’anni pontili Ingemar fanno da cornice alla gran parte dei porti turistici del Mediterraneo e non solo, ma oggi il loro ruolo va molto oltre il semplice ormeggio. L’azienda specializzata in strutture galleggianti in cemento armato e acciaio, è diventata un riferimento per chi vuole ripensare gli spazi d’acqua: dai marina per superyacht alle piccole darsene, fino a piattaforme per eventi, passerelle e soluzioni fuori dal perimetro strettamente nautico.

Il punto di forza è la modularità: i pontili galleggianti consentono di intervenire in modo progressivo, con tempi rapidi e costi prevedibili, indipendentemente dai fondali e senza le opere invasive tipiche delle banchine fisse. Questo ha permesso a Ingemar di seguire grandi progetti di riqualificazione in Italia e all’estero, ampliando porti esistenti o creando nuovi approdi là dove prima c’erano solo coste esposte o vecchie infrastrutture.

All’estero il nome Ingemar è legato ad alcune delle destinazioni più “calde” del diporto. A Tivat, in Montenegro, nella baia di Kotor Patrimonio Unesco, l’azienda sta seguendo un nuovo ampliamento dei pontili galleggianti, proseguendo una collaborazione iniziata nel 2009 con Porto Monenegro con la fornitura dei frangionde, e via via accompagnata alle successive espansioni, fino all’ultimo ampliamento che aggiunge testate da 24 a 48 m ai pontili esistenti.

Porto di Gambarogno – Lago Maggiore, Svizzera

Sul lago Maggiore, sponda svizzera, Ingemar ha completato il nuovo Porto di Gambarogno: 440 metri di pontili, 96 di moli e 137 finger per 280 posti barca, installati su un sistema di ancoraggio molto complesso, studiato per gestire le forti variazioni di livello del lago. Sempre in Svizzera, a Locarno è stato varato un nuovo pennello king‑size per ormeggi stanziali e transito, con pontili da 3 metri di larghezza ancorati con pali telescopici per seguire le escursioni dell’invaso.

Ancora più impegnativi, dal punto di vista ingegneristico, i progetti in corso a Koper, in Slovenia, dove è in fase di installazione un molo galleggiante in calcestruzzo da 160 x 10 metri per la Marina Militare, e a Port Laâyoune, nel sud del Marocco, dove Ingemar realizza moduli galleggianti da 400 tonnellate per l’ormeggio dei grandi rimorchiatori in un porto offshore dedicato all’export di fosfati. Interventi che riportano l’azienda anche nel mondo dei grandi mezzi navali, dopo esperienze con guardie costiere e marine militari di diversi Paesi.

Sul fronte interno, il 2025 è anche l’anno della diversificazione per Ingemar, che ha rivisto il ciclo produttivo, introdotto cantieri mobili, esternalizzato lavorazioni minori e avviato produzioni su licenza nelle aree più remote, inserendo al contempo nuove risorse giovani in ufficio tecnico, commerciale e in produzione. Questo ha permesso di affrontare un portafoglio ordini fitto, tra commesse nuove e consegne slittate dal 2024, e di aprire a utilizzi differenti delle strutture galleggianti, dal supporto ai grandi cantieri – come i nuovi pontili per Ferretti Group a Ravenna – alle piattaforme per kayak e paracanoa nate nell’ambito Marina4All.

Porti sempre più accessibili per tutti

Il nuovo pontile che semplifica l’accesso all’acqua costruito da Ingemar a Goito, nel Parco Regionale del Mincio

Le strutture realizzate da Ingemar a Goito e Volta Mantonava (nel Parco Regionale del Mincio) facilitano l’accesso in acqua alle persone disabili che vogliono praticare canoa e kayak, grazie all’utilizzo di speciali imbragature a sostegno delle canoe, che permettono anche agli atleti disabili di svolgere in autonomia e in sicurezza tutte le operazioni d’imbarco e sbarco.

Le due opere, gemelle nella struttura principale, sorgono a 8 km l’una dall’altra sullo stesso corso d’acqua e differiscono per i sistemi di accesso e di ancoraggio, calibrati in funzione dei diversi siti ospitanti. Le piattaforme sono realizzate con robusti profili estrusi in alluminio, unità galleggianti in polietilene rotazionale e piani di calpestio a doghe in legni pregiati durevoli e costituiscono una nuova soluzione del progetto inter-societario Marina4all, che dal 2023 ricerca, realizza e promuove soluzioni che migliorano l’accessibilità e il comfort delle strutture per il diporto.

Proprio il tema dell’accessibilità è stato uno dei fili conduttori della presenza Ingemar ai principali eventi: dai saloni di Venezia e Genova, dove i pontili dell’azienda sono da anni la “passeggiata” del pubblico, fino alla World Marinas Conference – ICOMIA 2025 di Venezia, di cui Ingemar è sponsor tecnico. L’obiettivo dichiarato è duplice: continuare a proporre pontili e frangionde galleggianti come strumento flessibile per ripensare porti e marina, e allo stesso tempo sperimentare nuove destinazioni d’uso – dall’alta gamma per superyacht alla nautica accessibile – in un settore che chiede sempre più infrastrutture intelligenti e modulabili.

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