Pontili galleggianti? Servono a porti e marina, ma non solo!

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Ponte galleggiante del Redentore a Venezia – Ingemar

Il Ponte galleggiante del Redentore a Venezia (334 metri di lunghezza, realizzato nel 2002) è solo una delle applicazioni delle strutture galleggianti di Ingemar in luoghi diversi da porti e marina. Oggi i pontili galleggianti dell’azienda italiana, infatti, non trovano spazio non solo negli approdi, ma in diversi contesti inusuali e innovativi.

Pontili galleggianti per porti più moderni e funzionali

Nei porti e nei marina, i pontili galleggianti rappresentano una – ormai molto conosciuta – soluzione flessibile e sostenibile, ideale per migliorare l’operatività e aumentare i posti barca disponibili. Alcuni esempi? Il rinnovamento di Marina del Cavallino, Porto di Albarella e Porto di Palau, dove le strutture fisse sono state sostituite con pontili galleggianti più versatili. Allo stesso modo, marina come quello dell’Arcipelago Toscano e quello di Capitana hanno ampliato le proprie capacità grazie a queste installazioni, migliorando l’esperienza per i diportisti.

Strutture galleggianti per usi innovativi

I pontili galleggianti di Ingemar vengono scelti però sempre più spesso anche da strutture ricettive, enti pubblici e associazioni sportive per molteplici utilizzi. Questi sistemi si prestano a creare soluzioni temporanee o permanenti, come approdi per eventi, eliporti, zone solarium, beach club e spazi per attività sportive o commerciali. La loro flessibilità e facilità di rimozione li rende perfetti anche per installazioni non fisse.

Tra le strutture alberghiere che hanno scelto i pontili galleggianti figurano il Grand Hotel Dino sul Lago Maggiore e l’Hotel Hilton Molino Stucky a Venezia. Questi spazi multifunzionali migliorano il comfort degli ospiti e offrono nuove aree sfruttabili per molteplici utilizzi. Anche il settore industriale beneficia della tecnologia Ingemar: dai supporti per il sistema M.O.S.E. a Venezia alle strutture commerciali per i pescherecci a Gallipoli, le applicazioni sono infinite.

L’Ing. Sebastiano Pulina, A.D. di Ingemar, ha così commentato le nuove prospettive commerciali dell’azienda: “Questi sviluppi “non tradizionali” hanno ulteriormente accresciuto i nostri impegni abituali e hanno comportato anche un’importante riorganizzazione delle risorse interne, con l’inserimento di nuove figure professionali. Visto il rapido mutare dei tempi e dei mercati” ha proseguito Pulina “credo che non avremmo potuto celebrare meglio e con maggior soddisfazione il nostro importante traguardo dei 45 anni di attività e sono certo che a queste novità se ne aggiungeranno presto altre, che sono attualmente in fase di studio e progettazione. La costante attenzione alle esigenze di ogni singolo Committente, che si concretizza in risposte di sicura funzionalità e affidabilità è nel nostro DNA. Grazie all’elevata capacità ingegneristica e ai nuovi sistemi si riescono oggi a superare i limiti del convenzionale e risolvere problemi che, sia a livello dimensionale che funzionale, qualche anno fa non erano neppure affrontabili. Abbiamo molti progetti importanti in corso di sviluppo e siamo confidenti che il 2025 sarà un anno ancora più ricco di esaltanti realizzazioni”.

 

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