La ricetta per il porto perfetto per i diportisti | Ecco il modello “Loano”

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

porto loano aerea

“Sarà un marina attento alle esigenze dei suoi ospiti e che, insieme al suo Yacht Club, promuoverà la cultura del mare a 360°” esordisce Uberto Paoletti, direttore del Marina di Loano, ha le idee chiare su come rendere il suo porto ancora più attrattivo per chi va per mare.

“Organizziamo corsi per la gestione delle emergenze sanitarie in mare, con la locale Croce Rossa, e collaboriamo con Fondazione Cima, che da anni lotta per la difesa delle nostre coste. L’impegno per l’ambiente è al primo posto dei nostri valori: Marina di Loano vanta infatti sei anni consecutivi di Bandiera Blu”.

Paoletti ha ereditato le redini di un’azienda che, nel settore, è una delle più grandi del savonese, con 980 posti barca, quattro stabilimenti balneari e un’area totale di 36 ettari.

Cosa permette a un porto turistico di essere “di richiamo”?

“Per noi, il primo fattore è la sicurezza per le barche ormeggiate nel marina: garantiamo totale protezione da sud grazie a una soffolta e una diga foranea larga quasi 60 metri, mentre da nord sono i monti a proteggerci. Poi, la scelta di aver optato per i ‘finger’ anziché per le tradizionali trappe è una vera comodità per gli armatori; infine, l’attenzione maniacale per i dettagli in ogni servizio offerto, dall’assistenza all’ormeggio allo scarico delle acque nere, dal guardianaggio al Wi-Fi”.

uberto paoletti loano
Uberto Paoletti

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Sei già abbonato?

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Ecco il primo fuoribordo a idrogeno per le barche “normali”

Di motori elettrici, finora, ne abbiamo visti tantissimi. Dai piccoli di Torqeedo al potentissimo Evoy da 300 cavalli. Concentriamoci sui fuoribordo. In questo scenario entra “a gamba tesa” Yamaha (forte anche dell’acquisizione recente di Torqeedo) e sotto le luci dei riflettori

Sistema di ormeggio autonomo - Brunswick-Apex

A.I. di bordo! Questo software ormeggia la barca al posto tuo

L’intelligenza artificiale sbarca nel mondo della nautica, con il progetto firmato Brunswick Corporation e Apex.Ai. Il gruppo americano di cui fanno parte – tra le altre – il marchio produttore di elettronica Navico, quello dei motori Mercury Marine e il

Torna su