Scopri quanto costerà la tua barca nuova da “nuda” a full-optional

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Dal prezzo della barca “nuda” fino alla versione full-optional, qual è la forbice nel costo di acquisto una barca? Ecco alcune semplici regole per calcolarla.

Una barca, tre barche. Ne compri una, ma puoi averne tre, o almeno puoi scegliere tra tre versioni che, partendo dall’allestimento base, rappresentano tre modi diversi di navigare e di intendere il mare. Certo si tratta, prima di tutto, di budget, di quanto si ha intenzione di investire. Ma non è solo questo. Le barche sono oggetti complessi e affascinanti, che si possono personalizzare in molti modi, ed è proprio da qui che parte la confusione, l’incertezza che spesso regna quando si tratta dei loro listini. I cantieri offrono ai loro potenziali armatori una gran varietà di accessori e personalizzazioni, ogni proprietario vuole rendere il più possibile unica la sua barca. La forbice, quindi, tra una versione base e quella super accessoriata, è veramente molto ampia.

In numeri

Quali sono gli accessori, o in pack, che vanno ad influire di più sul prezzo di una barca? Per avere un’idea di base abbiamo preso come esempio un express cruiser di serie di circa 11,50 /12,00 metri lunghezza. Listini alla mano il prezzo della barca “nuda”, è di circa 400.000 Euro (Iva esclusa) un prezzo medio che abbiamo ricavato dalla media degli scafi di serie di questa taglia e tipologia.

Prime grandi scelte di partenza sono: se avere o meno l’aria condizionata all’interno che comporta anche la necessità di installare un generatore (insieme costano circa 34.000 Euro), e poi la motorizzazione. Su barche di questa taglia viene offerta la scelta tra più o meno potenza in sala macchine, nello specifico qui si parla di avere 2 x 300 o 2 x 380 CV EFB diesel e in più bisogna scegliere se avere o meno il joystick di manovra.

In sostanza si può partire da un minimo di 400.000 Euro e arrivare ad un massimo di 440.000 come prezzo di partenza.

A ognuno la sua barca

Per rendere il navigare nella selva dei listini un po’ più semplice abbiamo creato tre profili di base che possono essere il punto di partenza per trovare la propria configurazione su misura:

Minimal, ovvero stare molto attenti al budget ma senza farsi mancare nulla di necessario. Come dicevamo prima, non si tratta solo di voler spendere il meno possibile, rappresenta anche un modo di navigare: “Meno cose ci sono a bordo, meno se ne possono rompere”. Per molti andare in barca significa staccare il più possibile dalle complicazioni, quanto piuttosto cercare una vita semplice e sana. Per molti è l’essenza della vacanza in barca.

Medium: ovvero un allestimento ricco ma senza strafare, con sobrietà. Sono gli armatori che vogliono viaggiare comodi ma che sono anche molto informati, attenti alle novità e ai prezzi. Per loro parte del piacere di comprarsi una barca nuova è anche qui, allestirsela su misura: senza farsi ingolosire dall’inutile e senza farsi mancare niente. Sono la categoria più numerosa e anche, dal punto di vista del venditore, la più difficile.

Luxury: qui si bada poco alla spesa finale: la barca deve essere performante, ma anche comoda come la propria casa. Se la categoria Medium è molto attenta alla personalizzazione dal punto di vista tecnico dell’imbarcazione, qui entra in gioco, e in maniera sostanziosa, anche la customizzazione sul fronte estetico, sia per quanto riguarda gli interni che gli esterni. È la categoria di chi investe tanto, e pretende tanto.

Quanto è larga la forbice

Quanto sono distanti tra loro questi tre profili? Più avanti, nel dettaglio, vi raccontiamo quanto ogni singolo fronte di allestimento (elettronica, attrezzatura, interni ecc..) pesa sul prezzo finale, ma per comodità possiamo subito dare una regola di riferimento, la formula del 20-40%. In estrema sintesi quindi, si parte da un più 20% dell’allestimento Minimal, rispetto a quello che è il prezzo “nudo” listino, per arrivare al più 40% di quello Luxury (oltre ovviamente all’Iva). La domanda che può sorgere spontanea è: perché bisogna partire già da un bel 20% in più? Perché esiste la cosiddetta categoria degli “optional indispensabili”, un ossimoro a cui io mondo della nautica è da sempre abituata?

Ad esempio, ancora e parabordi quasi sempre non sono compresi di serie, ma sena di loro è ben difficile andare in porto o in rada con la propria barca. La realtà è che ora il mercato offre una tale varietà di scelta su impianti e accessori che gli armatori non si affidano più, come invece accadeva quasi sempre in passato, alle scelte che fanno i cantieri. Preferiscono scegliere i loro modelli preferiti (e ancore e parabordi ne sono un buon esempio). Tutto ciò, ovviamente va considerato come un orientamento di massima, alcuni cantieri come politica commerciale tendono ad avere listini già ricchi di optional compresi nel prezzo, altri spingono invece per restare il più “bassi” possibile.

jeanneau th catamarani
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Design ed estetica, ma non solo

Questo è spesso il regno degli armatori che scelgono la configurazione Luxury, l’obiettivo è avere una barca diversa da quella degli altri. Si può, ad esempio scegliere il colore dello scafo e avere in pozzetto e sulla plancia di poppa è possibile avere il teak massello, una scelta che da sola comporta una spesa in più di circa 25.000 Euro.

Per avere tessuti, tende e decor top di gamma (compresa anche la posateria) bisogna aggiungere altri 15.000 Euro circa. In cucina: piastra in vetroceramica, microonde, grill esterno e anche la macchina per fare il ghiaccio richiedono 7.000 Euro.  All’opposto, in termini di “optional necessari” ci sono sicuramente il kit per ancoraggio e ormeggio, l’elica di prua e l’inverter (in totale circa altri 12.000 Euro).

Si fanno infine sentire anche gli accessori che riguardano elettronica, strumentazione e infotainment: un pacchetto base che comprende VHF, AIS, pilota automatico, connessione wi-fi e ricarica wireless costa circa 5.000 Euro (e ci vuole altrettanto per un radar). Per lo schermo multifunzione in plancia, impianto stereo completo, batteria supplementare: 11.000 Euro.

Per i correttori di assetto, si va dai 1.500 Euro dei classici flaps elettrici fino ai quasi 4.000 dei più sofisticati intruder. Infine, la plancia di poppa affondabile, sempre più gettonata, utile per divertirsi quando si fa il bagno ma soprattutto per alare e varare il tender, richiede per una barca di questa taglia un investimento di circa 13.000 Euro.

Luca Sordelli

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