I 15 super rib italiani che fanno impazzire il mercato

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Una volta erano tender, mezzi da lavoro o al massimo le barche di serie B. Tanto è vero che per alcuni anni la parola gommone era poco amata da chi li produceva quando ci si doveva rivolgere ai modelli più grandi e costosi. Si preferiva usare termini più politically correct come battelli pneumatici o rib, acronimo derivato dall’inglese rigid inflatable boats, barche rigide gonfiabili (che sembra un po’ un ossimoro). Oggi nessun produttore di gommoni italiano si vergogna più a chiamare i suoi gommoni, gommoni. Perché a prescindere dal nome sono diventati la vera alternativa alle barche a motore tradizionali. E anche un bel traino per l’export: nel mondo, il battello pneumatico da diporto è italiano.

Il rib Cayman 38, gommone di RanieriIl successo dei rib italiani

Il successo è dovuto a diversi fattori. Alcuni pratici: molti diportisti hanno verificato la differenza tra un gommone e una tradizionale imbarcazione in termini di stabilità e sicurezza, fenomeno che diventa eclatante soprattutto su scafi fino a sette, otto metri di lunghezza. I rib hanno baricentro più basso e sono più leggeri. Ciò significa che anche senza tener conto della riserva di stabilità data dai galleggianti, sono meno soggetti a beccheggio e rollio e a parità di motorizzazione vanno più veloci. In più hanno i galleggianti che proteggono in manovra e limitano l’affondamento, di un lato in virata o all’ancora e dell’intero scafo.

Su un gommone si sta in tanti

Quanto detto sopra influenza anche il numero di persone trasportabili: a parità di lunghezza un gommone carica circa tre volte le persone trasportabili su una barca rigida. Questo ha avuto anche un peso nel mondo del day charter: un gommone è più redditizio perché potendo portare più persone può essere noleggiato a gruppi più numerosi. Diventa quindi più abbordabile anche da chi non molta disponibilità, favorendo ulteriormente il mercato.

Altre ragioni sono più edonistiche: se entri in porto con un flybridge da 15 metri sei uno dei tanti, se compi la stesa operazione con un gommone di 15 metri hai tutti gli occhi puntati addosso. In tale senso il capostipite di questo movimento pneumatico fu il Novamarine HD Seventeen, un 17 metri nero che Roberto Cavalli sfoggiò nell’estate del 1999 in Costa Smeralda (e che ancora oggi ama stupire in barca) rendendo evidenti possibilità e vantaggi del mega rib.

Il rib, facile da usare divertente da timonare

Se si parla di dimensioni maggiori, anche quando ci si riferisce a quegli esemplari che rimangono tender to superyacht, per loro natura sono più user friendily: anche l’armatore del megayacht si diverte e si sente sicuro a timonare il suo megarib per andare a fare il bagno, magari arrivando in zone lontane dal porto di stanza o dalla mothership, tanto si viaggia a 50 nodi. Attenzione, i due fenomeni: stazza importante e velocità, possono mettere in crisi i tubolari sottoposti a stress importanti dovuti alla pressione dell’acqua e quindi richiedono un’attenzione particolare. Ma ciò non pare scoraggiare gli armatori che guardano alla parte alta del listino. Le grosse taglie sono quelle che stanno trainando il mercato, ormai si vendono gommoni dai sette metri in su e sempre più quelli oltre i 10 metri. Più per ragioni di possibilità economiche che di comfort.

Gommone mon amour

gli interni del rib mx 11 di MagazzuIn effetti anche le taglie medie hanno allestimenti sempre più completi (cucine, frigoriferi, tavoli e soprattutto locale toilette), mentre la cabina non è così più ricercata: chi ha il gommone lo vive come dayboat, indipendentemente dalle dimensioni. Al limite ci passa il weekend fuori, non di più. Perché il difetto del gommone rispetto alle barche tradizionali, è il minore volume interno disponibile. A differenziare il gommonauta dal “normale” motorista (avvicinandolo al velista) è la cura che dedica alla sua barca. Chi ha un gommone tende a curarlo e a seguirlo di più di quanto sia uso fare l’armatore di barca a motore (è statistica, non ne fate un caso personale se trattate il vostro open meglio di vostra moglie).

Come per gli yacht, stanno crescendo le misure dei gommoni equipaggiati con fuoribordo perché sono cresciute le potenze disponibili. Poi è sempre bello, tornando all’edonismo di cui sopra, fare vedere che a poppa abbiamo una batteria di due, tre o persino quattro motori da 350, 400 cavalli.

Il prossimo passo che tutti i maggiori produttori mettono in agenda è la conquista del mercato statunitense: ancora il gommone è visto come mezzo di appoggio e non ha dignità di stand alone. Ma ci sembra opportuno sottolineare: ancora.

ECCO I 15 SUPER RIB

From 7,90 m 

From 11,00 m

From 14,11 m

1 Comment

  1. Duilio Giorgio ha detto:

    👍👍👍💪

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