Riviera Astra: perché questa bussola è ancora la regina della tua plancia

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Riviera Astra bussola

Con tutta l’elettronica che oggi abbiamo a bordo, viene quasi naturale pensare che la vecchia bussola magnetica sia diventata un oggetto da museo. Plotter, GPS, radar, tablet, app: ormai la navigazione sembra dipendere solo da uno schermo.

Eppure basta chiedere a qualsiasi comandante con qualche miglio sulle spalle per sentirsi dire sempre la stessa cosa: la bussola resta uno degli strumenti più affidabili che puoi avere a bordo.

Riviera Astra

È proprio da questa idea che nasce Riviera Astra, un progetto sviluppato sette anni fa da Riviera Genova che oggi appare più attuale che mai. Non perché introduca una nuova tecnologia, ma perché rivaluta uno strumento che non ha mai smesso di fare il suo lavoro.

La bussola magnetica, infatti, non ha bisogno di batterie, software, aggiornamenti o alimentazione elettrica. Funziona semplicemente sfruttando il campo magnetico terrestre. Se salta l’impianto elettrico o l’elettronica decide di fare i capricci, lei continua a indicare il Nord.

È anche per questo che, pur non essendo più obbligatoria in molte navigazioni costiere secondo le normative attuali, continua a essere considerata da armatori e professionisti un riferimento fondamentale in caso di emergenza.

bussola riviera astra

Ma Riviera Astra aggiunge qualcosa in più.

L’idea è stata quella di ripensare completamente il modo in cui la bussola viene installata a bordo. Grazie a un’installazione “rovesciata”, fissata al cielino sopra la postazione di comando, Astra torna protagonista della plancia invece di rimanere nascosta tra la strumentazione.

Una soluzione che libera spazio sulla console e, allo stesso tempo, valorizza uno degli oggetti più iconici della tradizione marinaresca, trasformandolo anche in un elemento di design.

Il risultato è una bussola che continua a fare quello che ha sempre fatto — indicare la rotta — ma che riesce anche a dialogare con le linee moderne delle imbarcazioni di oggi.

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