Quella volta che Roberto Cavalli fece sfigurare gli yacht della Costa Smeralda con un gommone

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Un’imbarcazione ipertecnologica da 22 metri, interni animalier e un’accoglienza da film di James Bond: l’indimenticabile apparizione di Roberto Cavalli che con il suo stile eccentrico ha sempre attirato l’attenzione sulle passerelle come nei porti più esclusivi della Costa Smeralda.

Anche nell’atmosfera storicamente chic e costantemente sfavillante di Porto Rotondo e della Costa Smeralda, ci sono momenti in grado di riscrivere le regole dell’esclusività. Non passa certo inosservato, infatti, un maestoso gommone nero con animali al seguito, che sembra uscito direttamente da una pellicola di James Bond. Si tratta del “Freedom”, un enorme gommone scuro lungo ben 22 metri, progettato per navigare fino alla sbalorditiva velocità di 60 nodi – una prestazione semplicemente impossibile per la stragrande maggioranza delle imbarcazioni da diporto tradizionali.

Il gommone di Roberto Cavalli

Una barca così radicalmente particolare non poteva che essere occupata e posseduta da un armatore altrettanto fuori dal comune, un artista a cui piace distinguersi sempre e comunque, capace di creare ex novo, direttamente dalle proprie mani, persino i suoi passatempi preferiti. Quell’armatore rispondeva al nome di Roberto Cavalli, storico e indimenticabile pilastro dell’alta moda italiana, che da sempre ha eletto le coste e i porti più esclusivi della Sardegna a sua seconda casa estiva, una meta peraltro ambita e frequentata da tutti gli stilisti al top del “Made in Italy”.

Roberto Cavalli

Un’astronave nera nel cuore della Costa Smeralda

La scena che si è palesata davanti agli occhi di VIP, turisti e residenti, radunatisi lungo le banchine per la consueta passeggiata al fresco della sera, è stata di quelle che si imprimono nella memoria. Vedendo l’inusuale battello, munito di una plancia di comando che sembra quella di un’astronave, una vasca Jacuzzi installata a prua e una vera e propria suite matrimoniale sottocoperta, in molti si sono fermati a osservare meglio, riconoscendo immediatamente il celebre personaggio.

Cavalli, dal canto suo, ha tenuto a mantenere le giuste distanze dai curiosi di turno, a garanzia di un minimo di indispensabile privacy. Così, insieme alla sua giovane compagna, ha preso posto su sontuose poltrone sistemate nell’ampio pozzetto di poppa, tutto rigorosamente realizzato in legno pregiato, dando deliberatamente le spalle ai passanti. Spalle che erano comunque ben coperte e vigilate a vista da uno splendido esemplare di pastore tedesco, accucciato all’estrema poppa e inseparabile “ombra” dello stilista.

Stile animalier e dettagli da re della moda

Ma il fedele pastore tedesco non era l’unico animale presente a bordo del vascello. Nel lussuoso perimetro del “Freedom” figuravano infatti altri piccoli cani e due splendidi pappagalli bianchi. Tutto intorno, a fare da cornice, cuscini, tessuti pregiati e rivestimenti vari rigorosamente in stile “leopardato”, dettaglio iconico che donava quel tocco di esotico a cui l’armatore toscano non sapeva proprio rinunciare. Dopo una breve sosta in centro per assaporare l’atmosfera locale, l’indomani, col sole già alto e il caldo torrido che iniziava a farsi sentire, è arrivato il momento di mollare gli ormeggi.

Cavalli, a bordo, proprio come suggerisce l’evocativo soprannome del suo ipertecnologico “bat-gommone”, voleva godere della più ampia e assoluta libertà. Così, indossando un jeans sfilacciato che arrivava alle ginocchia e una comunissima t-shirt bianca, si è occupato personalmente delle incombenze pratiche della partenza, pilotando con maestria l’uscita dal porto verso nuove, radiose mete mediterranee.

Roberto Cavalli

La filosofia del “Freedom”: le parole dello stilista

La filosofia dietro questo gioiello della nautica era stata spiegata nei minimi dettagli dallo stesso stilista sulle pagine del suo sito ufficiale, amando descrivere la sua creatura come un’estensione del suo stesso modo di intendere la vita e la bellezza:

“Freedom è il nome del mio bat-gommone – spiega Roberto Cavalli sulle pagine del suo sito ufficiale – A differenza di RC, la mega-barca, Freedom è veloce, agile, compatto, ideale per muoversi in lungo e in largo per il Mediterraneo, perfetto per un week end in completo relax! Anche se a bordo di una barca c’è sempre qualcosa da fare… Freedom è un po’ come una donna: richiede costantemente la tua attenzione. Non puoi permetterti di trascurarla, nemmeno per un attimo! Ma in fondo fa parte del gioco e quando sono a bordo del bat-gommone la mia attenzione è catalizzata, lo vezzeggio personalmente rischiando spesso di far ingelosire chi mi sta vicino.”

È del tutto ovvio che un’imbarcazione del genere non potesse lasciare indifferenti, destando profondo stupore e ammirazione persino in quei luoghi blindati come Porto Cervo, da sempre avvezzi a frequentare il grande jet set internazionale e abituati alle stravaganze più estreme dei VIP di turno. Dopotutto, la scelta del gommone extra-lusso rispondeva a una precisa e geniale intuizione di stile, che Cavalli stesso amava sintetizzare con una massima diventata celebre tra gli ormeggi dell’isola: “Se entri a Porto Rotondo con un’imbarcazione da 500.000 euro nessuno se ne accorge – diceva Roberto Cavalli – se ci entri su un gommone da 500.000 euro, tutti si voltano”.

Novamarine Black Shiver 220: i segreti tecnici di “Freedom”

Dietro l’aspetto magnetico del “Freedom” si nasconde il DNA del Black Shiver 220 di Novamarine, un vero e proprio concentrato di potenza e lusso costruito su misura per il suo proprietario. Questo modello si distingue per la presenza di enormi prendisole, grandi sedili e un layout interno raffinato, che prevede una sola ampia cabina armatoriale con bagno, una cucina separata e una cabina indipendente a prua dotata di bagno separato per ospitare due membri dell’equipaggio.

Il Black Shiver 220 nasce per essere estremamente versatile: può infatti essere utilizzato sia come tender di supporto per mega yacht, sia come imbarcazione completamente autosufficiente per crociere a lungo raggio. A governare questo colosso tecnologico vi è una console di comando avveniristica, vero equivalente della cabina di pilotaggio di un jet, da cui vengono controllati tutti gli impianti e le utenze di bordo. Dal punto di vista delle prestazioni, il gommone è motorizzato con due propulsori MAN da 1550 hp abbinati a una propulsione a idrogetto Kamewa A40; questa configurazione permette di raggiungere una velocità massima di 60 nodi, garantendo un’andatura di crociera con un range operativo che spazia dai 17 ai 34 nodi. Un oggetto unico, nato da un’attenzione tecnica maniacale e da una qualità costruttiva d’eccellenza.

Scheda tecnica Black Shiver 220

Cantiere: Novamarine

Modello: Black Shiver 220

Lunghezza: 22 m

Anno: 2011

Costruzione: Composito

Pescaggio: 1,05 m

Motori: 2 MAN da 1550 hp

Tipo di carburante: Diesel

 

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