Dall’1 al 6 ottobre torna il Salone di Genova. Ecco come sarà l’edizione n°66

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salone nautico internazionale di genova 2026

Azimut-Benetti, Sanlorenzo, Cranchi, Ferretti Group, Amer Yachts, Princess e Sunseeker, Beneteau, Dufour e Jeanneau sono alcuni dei nomi dei marchi storici che più di altri hanno legato il proprio nome e la propria storia imprenditoriale di successo al Salone Nautico Internazionale di Genova, dal 1962 ad oggi, vetrina imperdibile nel panorama dei saloni nautici sparsi ormai a macchia di leopardo in tutti i continenti.

Un evento organizzato anche quest’anno, dall’1 al 6 ottobre, grazie alla regia di Confindustria Nautica, e giunto all’edizione numero 66 imponendo il proprio ruolo di leader a livello internazionale attraversando un cammino costellato di periodi d’oro ma anche altrettanti bui e difficili, per la nautica italiana e non solo. Subito i numeri di questo Salone Nautico Internazionale di Genova (il più grande a livello europeo proprio per i numeri) che ha calato i veli a Milano a Palazzo Edison: oltre 1.000 imbarcazioni, 215 novità, 45 Paesi rappresentati provenienti da 5 continenti e una “presenza” in acqua che cresce del 4%. Numeri che confermano la “vivacità” di questa manifestazione capace di sapersi rinnovare negli anni venendo incontro alle esigenze di un mercato sempre più esigente e qualificato.

E proprio per questo l’edizione 2026 propone un rafforzamento di imbarcazioni di maggiori dimensioni nella darsena Yacht & Superyacht con “Living Made in Italy”, la nuova area in banchina H. Sfiora invece un aumento del 30% la presenza dei multiscafi proprio, come dicevamo, per venire incontro alla crescente richiesta di un mercato, in termini di visitatori, che a Genova viene anche per scoprire le ultime novità nel mondo della vela, motori fuoribordo, gommoni, powerboat e motoryacht. Ma non solo barche o motori. Genova è anche un luogo d’incontro per appassionati di nuoto, subacquea, windsurf, canottaggio, canoa e tutto quanto ruota attorno ai settori della nautica, accessori compresi. Insomma, un appuntamento industriale attraverso il quale la nautica italiana può confrontarsi con i mercati internazionali, con un occhio particolare al business.

Cosa aspettarsi da questa edizione

Temi ben illustrati in sede di presentazione da Beatrice Biagetti, segretario generale della Fondazione Edison che ha ospitato la presentazione, che ha rammentato la collaborazione nata nel 2015 tra Fondazione Edison e Confindustria Nautica, e sottolineando come la nautica rappresenti uno dei pilastri del Made in Italy. E soprattutto da Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, che ha messo sotto i riflettori il ruolo di una filiera che ha raggiunto 8,6 miliardi di euro di fatturato e 13 miliardi di valore aggiunto con quasi 170.000 occupati e il 90% della produzione destinato ai mercati esteri. Numeri che, secondo il presidente, impongono ora di consolidare la posizione raggiunta dall’industria nautica italiana sui mercati mondiali.

65° Salone Nautico Internazionale a Genova

Internazionalità è stata la parola d’ordine di Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia nel suo intervento da remoto. Un dato su tutti: la cantieristica italiana, negli yacht oltre i 24 metri, vale il 50% della produzione mondiale. Sul tema Salone e rapporto tra nautica e territorio l’intervento di Silvia Salis, sindaco di Genova. Salis ha sottolineato anche la necessità di avvicinare i giovani alla nautica preannunciando per venerdì 2 ottobre, nel FuoriSalone, l’Energy Live, evento gratuito sponsorizzato in Piazzale del Mandraccio, con la DJ Novah e un palco mobile e rotante a 360 gradi.

Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha invece posto sul piatto il rapporto tra manifestazione e infrastrutture portuali. Il tutto in funzione delle ricadute economiche e sociali sul territorio del “nautico”. Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, si è soffermato sulla duplice faccia del Salone: commerciale (con 8 miliardi di euro di fatturato della filiera) da un lato, e culturale, da un altro, come traino per far nascere la passione, soprattutto tra il pubblico giovanile, per la navigazione e il mare.

Ma il Salone Nautico Internazionale di Genova non è solo questo: le occasioni di vivere dal di dentro il mondo della nautica portano con sé il fascino della tradizione e soprattutto del “Made in Italy” che non finisce mai di stupire. E poi diciamola chiara, chi, appassionato di nautica, in 66 edizioni non ha fatto una capatina al Salone di Genova la città di (tra gli altri) Cristoforo Colombo, Andrea Doria (per restare in tema), Goffredo Mameli, Niccolò Paganini, Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, Paolo Villaggio e Vittorio Gassman? Arrivederci al “nautico” come dicono tutti.

Passate a trovarci al Salone!

Come da tradizione, Panama Editore sarà in prima linea tra le banchine del nuovo waterfront per raccontarvi da vicino ogni novità, retroscena e anteprima della manifestazione. Venite a trovarci al nostro stand (SC09 in banchina C): sarà l’occasione perfetta per conoscerci di persona, sfogliare le ultime novità editoriali, rinnovare l’abbonamento o abbonarvi con promozioni dedicate alle nostre tre riviste (Giornale della Vela, Barche a Motore, Top Yacht Design) e scambiare due chiacchiere con noi. Che siate a caccia della barca dei sogni o semplicemente desiderosi di respirare l’aria di banchina, vi aspettiamo a Genova!

Info sul Salone di Genova e biglietti su salonenautico.com.

Marco Corti

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