Sanlorenzo è di nuovo tutta italiana | “Pronti a investire altri 100 milioni”

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Uno dei fiori all’occhiello della nautica in Italia, il cantiere Sanlorenzo Yacht di Ameglia, è di nuovo tutto italiano. Il cantiere italiano è ai vertici della produzione mondiale di luxury yachts, è ora proprietà della famiglia Perotti al 96%, dopo che il chairman e Ceo, Massimo Perotti, ha riacquistato il 23% detenuto dall’azienda cinese Sundiro Holding.

Questo importante passaggio è avvenuto a pochi mesi dall’acquisto per 22 milioni di euro del 15,96% dell’azienda che nel 2010 era stato ceduto al Fondo Italiano d’Investimento. La famiglia Perotti torna quindi ad avere controllo quasi totale sull’azienda con un 4% che è in mano al management.

Cresce il fatturato, Sanlorenzo vuole investire 100 milioni

Il fatturato del 2018 è stato di circa 380 milioni, 80 in più del 2017 con stime di crescita ulteriori per il 2019. Questi numeri trovano conferma anche nel fatto che Sanlorenzo sia al vertice dei principali produttori al mondo di barche oltre i 30 metri (superyacht) con ben 39 imbarcazioni consegnate nel triennio 2016/17/18.

Massimo Perotti, Ceo di Sanlorenzo
Massimo Perotti, Ceo di Sanlorenzo

L’intenzione di Massimo Perotti, però, è di andare ben oltre. Con 500 milioni di euro di portafoglio ordini tra il 2019 ed il 2020, il chairman vuole investire circa 100 milioni di euro entro il 2020: circa la metà aumentare la capacità produttiva, creando nuovi spazi di costruzione. Circa 40 milioni saranno invece investiti per realizzare modelli nuovi andando incontro alle tendenze del mercato mondiale mentre i restanti sei milioni saranno spesi in ricerca e sviluppo.

Sanlorenzo guarda al presente e prepara il futuro

Accanto a questi investimenti, l’azienda ha deciso di puntare forte sui giovani e sulla loro formazione con un progetto tutto dedicato e voluto da Massimo Perotti: la “Sanlorenzo Academy“. Vista la mancanza di professionisti specializzati, le maestranze che hanno fatto la storia della nautica in Italia, Sanlorenzo vuole crearsi “in casa” le figure professionali di cui necessita fornendo opportunità di formazione ai giovani volte all’assunzione. L’obiettivo è poi di creare un circolo virtuoso con il mondo del lavoro e della nautica.

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