Sanlorenzo SL80A: lo yacht “asimmetrico” che piace agli armatori di oggi

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La neonata SL80A ripropone sotto i 24 m il concept dell'asimmetria: via un passavanti per fare più spazio al salone
La neonata SL80A ripropone sotto i 24 m il concept dell’asimmetria: via un passavanti per fare più spazio al salone

Si chiama “Prima Icona” l’entry level della linea SL di Sanlorenzo. Un nome alquanto suggestivo per uno yacht di neanche 24 metri che racchiude in quella lunghezza l’essenza della filosofia progettuale del cantiere italiano: la celebre architettura asimmetrica già incontrata (e apprezzata) nelle sorelle maggiori.

L’intelligenza asimmetrica applicata ai 24 metri

Il debutto dell’SL80A segna un’evoluzione cruciale per la gamma SL Asymmetric, concept introdotto da Sanlorenzo nel 2018. L’idea alla base dell’asimmetria è tanto semplice quanto ardita: eliminare uno dei due passavanti esterni per recuperare volume a favore degli interni.

Sull’SL80A questa architettura è stata applicata con una cura millimetrica. Mantenendo il passavanti sul lato di dritta, il cantiere ha permesso al salone del Main Deck di espandersi a tutta larghezza verso il lato di sinistra. Questa configurazione asimmetrica aumenta la vivibilità a bordo fino al 20% in più, regalando un quadrato più generoso nel calpestio. La luminosità, altra caratteristica di questa famiglia, è garantita da vetrate a tutta altezza e da una connessione visiva totale e ininterrotta con il mare. Proprio come impone la progettualità moderna.

Il lavoro firmato da Zuccon International Project – che ha curato sia le linee esterne che l’interior design – dimostra che l’asimmetria non è un virtuosismo estetico, ma uno strumento di “intelligenza architettonica”. Nonostante la ridistribuzione dei volumi, il profilo dello yacht mantiene intatta quell’eleganza senza tempo, fatta di proporzioni essenziali e linee pulite.

SL80A, interni da grande yacht e dettagli d’autore

Come nel caso della cugina in casa Nautor, la neonata Sanlorenzo è stata lanciata come entry level sotto i 24 metri per due motivi: burocratici e di opportunità armatoriale. La SL80A accoglie quindi soluzioni e standard qualitativi tipici di imbarcazioni decisamente più grandi, offrendo agli armatori il vantaggio di poter accedere a calette e coste altrimenti inarrivabili.

Il layout prevede quattro cabine ospiti, tra cui spicca una suite armatoriale a tutto baglio situata a centro barca. La circolazione a bordo è fluida e intuitiva: la timoneria è stata posizionata su un mezzanino, liberando spazio prezioso per l’area living sottostante.

Tra i dettagli architettonici di maggior rilievo c’è la scala di collegamento al Flybridge: una struttura in metallo microforato che sembra smaterializzarsi, interagendo con la luce e trasformandosi in un elemento d’arredo. Per i materiali, lo studio Zuccon ha scelto il calore del noce tailandese in perfetto dialogo con il teak esterno, impreziosito dal parquet geometrico “Azteca” (sviluppato per Cadorin), i cui motivi triangolari creano un raffinato gioco di profondità che si riflette anche nei pannelli e nelle testiere dei letti.

All’esterno, la versatilità è massima: il pozzetto di poppa si apre completamente verso l’acqua, mentre la zona di prua si trasforma rapidamente da prendisole a dinette conviviale per le cene all’ancora.

Il salone si avvantaggio di grande spazio per la scelta dell'asimmetria degli esterni
Il disegno degli esterni è l’emblema della progettualità Sanlorenzo: soluzioni navali d’impatto unite a una grande attenzione per la vita a bordo

Sanlorenzo: una produzione globale da record tra design e sostenibilità

Il lancio dell’SL80A si inserisce nel momento d’oro di Sanlorenzo, cantiere oggi apprezzato per la sua capacità di far dialogare l’ingegneria navale con l’alta cultura del progetto grazie a collaborazioni storiche con firme del design italiano e internazionale e con un forte mecenatismo culturale, testimoniato dall’apertura della sede permanente di Casa Sanlorenzo a Venezia.

Ma la vera sfida che il cantiere sta vincendo riguarda il futuro del pianeta con la strategia “Road to 2030”. Sanlorenzo è infatti il pioniere assoluto della transizione green nella nautica d’alto livello: dopo aver consegnato nel 2024 il primo superyacht al mondo (il 50Steel) dotato di celle a combustibile a metanolo verde per l’hotellerie di bordo in collaborazione con Siemens Energy, e dopo i tender a idrogeno Bluegame per l’America’s Cup, il cantiere continua a guidare il settore verso una navigazione a zero impatto.

Con l’SL80A Sanlorenzo dimostra che la sostenibilità, lo spazio e l’eleganza non necessitano per forza di lunghezze smisurate, ma di una grandissima intelligenza progettuale.

 

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1 commento su “Sanlorenzo SL80A: lo yacht “asimmetrico” che piace agli armatori di oggi”

  1. Maurizio Minucci

    Una Cabina Equipaggio è prevista?
    O la sera dormono sui SUP?
    Motorizzazioni …Stabilizzatori…
    Impianti…
    Dell interno Noce Sappiamo tutto.
    Forse anche sui dettagli di cui Sopra…

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