SAY 42 Sport: il 12 metri in fibra di carbonio super sportivo

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Spigoli vivi, linee slanciatissime, look da supercar: sono le prime cose che saltano agli occhi guardando i render del nuovo SAY 42 Sport, che debutterà a Düsseldorf il 17 gennaio. Basato sullo scafo del precedente SAY 42, la nuova versione Sport porta in dote un layout di coperta più versatile senza rinunciare allo spirito originario.

SAY 42 Sport

Il cantiere è SAY Carbon Yachts, e non serve dire altro. Il carbonio, inserito nel nome stesso dell’azienda, non è un accessorio estetico, come si vede spesso, ma una vera e propria filosofia. Tutto quello che vedete su queste barche è in carbonio. Il risultato? Prestazioni notevoli, soprattutto se rapportate ai consumi: come il precedente modello, anche questo 42 Sport raggiungerà i 50 nodi. Il merito è, appunto, di una costruzione interamente in carbonio, che, nel 42 originale, riusciva a tenere i pesi entro le 4 tonnellate e mezzo, motorizzata e anche con lo stabilizzatore giroscopico. Non male per una barca da quasi 13 metri f.t. e larga 4.

Scafo unico

Ma i materiali non sono tutto. E la misura del baglio ce lo dimostra: 3,99 m di larghezza non sono pochi per uno scafo che punta a correre forte. In realtà, la carena è molto più stretta, grazie ad un design che ha fatto la fortuna del brand, diventando un marchio di fabbrica. La flare dei masconi, ottenuta in due volumi netti, è infatti estrema. In questa foto, si può apprezzare particolarmente questo concetto.

Say 42 Carbon
SAY 42

Se ne ricava una coperta a prua sconfinata, mantenendo una larghezza al galleggiamento ridotta, perfetta per la velocità. Unita ad una carena Petestep brevettata, un particolare scafo che unisce una ricercata combinazione di rails e step, ecco la ricetta per una barca sportiva, divertente, veloce… e anche parca nei consumi.

Coperta per tutti

Forse il limite più grande del 42 originale era un layout altrettanto estremo: completamente open, nessuna sovrastruttura. E con linee così slanciate, anche i volumi sottocoperta ne risentono. La versione Sport arriva ad offrire un’alternativa più versatile, adatta per un uso a 360 gradi. Il layout rimane simile a poppa, con il grande prendisole a isola che nasconde la sala macchine (la motorizzazione è entrobordo). Ma adesso il pozzetto è protetto da un grande – e sempre più spigoloso – hard top, che va a chiudersi sul parabrezza. Infine, anche il ponte di prua a filo, tipico dei motoscafi cult anni ’80, è stato sacrificato ad una configurazione più conviviale e protetta.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Armare Ropes: le cime da ormeggio per ogni tipo di barca

Vi presentiamo le più rinomate aziende e persone che lavorano da anni per migliorare la barca. Abbiamo chiesto ai principali protagonisti di raccontarci le loro peculiarità e i servizi che offrono. Siamo certi che troverete in loro dei partner ideali