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Come la zampa di un cane “inventò” le scarpe da barca

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scarpa da barca

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scarpa da barca

Nell’inverno del 1935, a New Haven, in Connecticut,  fa freddissimo e tutto è coperto di neve. Un uomo sta portando a spasso il suo cane, Prince, un arzillo Cocker Spaniel che scorrazza sul ghiaccio senza difficoltà. “Come farà a non scivolare?”, si domanda l’uomo. La prima conclusione a cui arriva è che le unghie dell’animale si conficchino nel terreno come i chiodi sotto le scarpe di un corridore. Poi osserva da vicino le zampe di Prince e scopre che non è così.

Sono i polpastrelli del cane, invece a catturare la sua attenzione perché presentano una zigrinatura che non aveva mai notato. Che sia quello il segreto? L’uomo non è un signore qualsiasi, si chiama Paul Sperry: sta cercando da tempo la soluzione per far sì che le sue scarpe da barca non scivolino sul bagnato. Lui stesso ha rischiato grosso, qualche anno prima, quando per poco non cadeva in mare dalla sua barca di famiglia.

A questo punto corre in fretta e furia nel suo laboratorio, prende un pezzo di gomma grezza spessa un quarto di pollice (circa 0,6 cm) e con un rasoio realizza a mano delle sottili incisioni parallele, imitando quelle viste sui polpastrelli del suo cane. Testa questa rudimentale suola su un pezzo di metallo bagnato e scopre che l’attrito è aumentato. Se la pressione sulla suola viene esercitata nella stessa direzione dei tagli, però, la suola scivola via. Sperry allora capisce che bisogna incidere la suola a zig zag. Questa volta la tenuta è perfetta. Paul ha un luccichio negli occhi.

scarpa

Grazie al suo Cocker Spaniel, ha inventato la prima suola anti-scivolo nella storia della navigazione. Una carriera fortunata quella di queste scarpe che sono entrate nella cultura con l’emblematico nome di “scarpa da barca”, affermandosi come icona di stile nel mondo dello yachting.

“In realtà”, racconta Gabriele Traversi di Sperry Italia, “le prime scarpe prodotte da Sperry furono le Top Sider, delle vere e proprie ‘sneaker’ ante-litteram, indossate tra gli altri da John Fitzgerald Kennedy, Paul Newman e persino, anni dopo, dalla band punk Ramones”. Le Authentic Original nacquero tra il 1935 e il 1937: il mocassino in cuoio vestì presto tutti gli yachtsman della “upper-class” americana, fu scelto come calzatura ufficiale della Marina, dopo la guerra arrivò in Europa e divenne a tutti gli effetti un capo imprescindibile per chi si vestiva “preppy”, ispirandosi allo stile importato dai college e dai favolosi anni ’60. La scarpa fece scuola, tanto che tutti i più grandi marchi di abbigliamento iniziarono a produrne di molto simili. E tutt’oggi la scarpa da barca tipo Sperry è ua presenza costante ai piedi dei velisti, complici la sua eleganza e versatilità: alzi la mano chi non ne ha mai posseduto un paio.

Fonte immagini: @SperryTopSiderItalia

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