Seaequip: già 100 espositori per la fiera degli accessori di Milano

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Seaquip
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Nuovo traguardo per il Seaquip 2026, la fiera degli accessori nautici (B2B) che si terrà dal 4 al 6 marzo 2026 a Milano. Sono già 100 gli espositori che hanno confermato la loro presenza dando sostanza ad un progetto nuovo, ma dal grande potenziale. L’Italia, infatti, è la capitale dello yachting non solo per ciò che riguarda la cantieristica, ma anche e soprattutto per le aziende di accessori e impianti collegate a questo mondo.

Seaquip 2026: oltre 100 aziende presenti

Milano si prepara a diventare la nuova capitale degli accessori nautici. L’importanza del Seaquip, alla sua prima edizione, è sempre più evidente visto anche il gran numero di adesioni che la fiera ha già raccolto. Di recente si è aggiunto anche il patrocinio ufficiale dell’Italian Trade Agency (ITA).

C’è un lavoro certosino da parte del team di Seaquip per spingere l’evento nella direzione giusta. Si tratta, infatti, di una fiera B2B e non di un evento per il pubblico generalista. Fondamentale creare quindi un ambiente dove gli espositori possano fare affari con altri addetti ai lavori creando connessioni ed opportunità di lavoro.

I nomi presenti, intanto, sono importanti: tra gli altri figurano Besenzoni, HP Watermakers, Mapei, Nuncas Marine, Twin Disc e Vetus.

Le parole di chi sta dietro a Seaquip

“Il traguardo dei 100 espositori è un risultato che conferma il valore della nostra proposta fieristica e la risposta concreta del mercato”, afferma Pier Paolo Ponchia, Managing Director di Easyfairs Italia, e continua: “SEAQUIP si sta posizionando come una piattaforma ideale per facilitare incontri e nuove collaborazioni tra cantieri e fornitori, con un focus esclusivo sull’innovazione, la qualità e il business”.

L’attenzione dei cantieri

Questa fiera, del resto, è un’osservata speciale da parte dei cantieri navali che fanno nuovo o che si occupano di refit, visto che si tratta di un evento B2B. Cantieri con una storia importante come Azimut Benetti o i Cantieri di Pisa si sono spesi direttamente dando il loro supporto al Seaquip.

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