Seafend, ecco il dispositivo anti-affondamento per barche fino a 18 metri. Come funziona

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In mare non si scherza, lo sappiamo bene e la sicurezza a bordo non è mai troppa. Da oggi chi naviga, però, ha uno strumento in più. Si chiama Sea Fend ed è un sistema brevettato che interviene in caso di danneggiamento dello scafo e rischio di affondamento. Lo ha presentato l’azienda produttrice, Save Our Ship, al Marina di Varazze per mostrare le potenzialità di questo accessorio.

SeaFend: come fa a non farti affondare

Alla base del dispositivo c’è un sistema automatizzato: a seguito di un impatto, dell’apertura di una falla o di una presa a mare rotta, in automatico fa iniziare il gonfiaggio di alcuni galleggianti (airbag) posizionati all’interno di compartimenti dello scafo. L’obiettivo primario è il mantenimento della riserva di galleggiamento residua, consentendo all’equipaggio di operare in condizioni di stabilità e di dirigere l’imbarcazione verso il porto più vicino, riducendo la necessità di abbandono della nave. Il sistema si può applicare anche su barche già varate, mediante l’applicazione esterna in murata del sistema di gonfiaggio.

Sicurezza marittima e dati sui sinistri in mare

 I dati dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) evidenziano oltre 2.600 sinistri all’anno nelle sole acque europee, mentre le stime storiche indicano la presenza di un numero significativo di scafi sommersi sia a livello globale sia nel bacino del Mediterraneo (si stimano oltre 3 milioni di relitti nel mondo).

L’adozione di sistemi di galleggiamento interni risponde alla necessità di implementare la sicurezza per limitare le conseguenze di avarie strutturali. L’idea di Sea Fend nasce nel 2023, in risposta alla domanda: in mare ti senti veramente sicuro? Come ogni innovazione tecnologica relativa alla sicurezza, ci vorrà del tempo affinchè il progetto venga assimilato dalla massa: basti pensare dopo quanto tempo gli airbag sulle autovetture sono diventati un ausilio alla sicurezza obbligatorio.

L’importante è non affondare

Oltre alla sicurezza dell’equipaggio, in caso di affondamento, c’è anche un discorso economico da fare. Il mantenimento del galleggiamento abbatte i costi legati alle complesse operazioni di recupero subacqueo, riduce i tempi di fermo tecnico per le riparazioni e mitiga l’entità dei risarcimenti a carico delle compagnie assicurative. Il dispositivo è stato ingegnerizzato per trovare applicazione nel diporto, nel settore professionale e nel comparto militare senza alterare le linee estetiche originarie.

Sea Fend è completato da un’applicazione software dedicata, che gestisce il monitoraggio remoto dei parametri di bordo tramite tracciamento GPS costante e invio di notifiche automatiche ai contatti di emergenza in caso di anomalia. La progettazione e lo sviluppo del brevetto sono stati curati interamente a Modena da Save Our Ship S.r.l e viene venduto in kit di montaggio, pronto ad essere applicato su imbarcazioni fino ai 65 piedi lunghezza e con peso massimo di 45 t.

La prevenzione dell’affondamento totale genera risvolti positivi sia sul piano ecologico. Evitare che un’unità si adagi sul fondale azzera il rischio di sversamento di idrocarburi, oli lubrificanti e altri materiali inquinanti stivati a bordo.

Per maggiori informazioni su SeaFend, clicca qui 

Federico Lanfranchi

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