Selva Marine, battelli e motori per tutti i gusti

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Vi presentiamo le più rinomate aziende e persone che lavorano da anni per migliorare la barca. Abbiamo chiesto ai principali protagonisti di raccontarci le loro peculiarità e i servizi che offrono. Siamo certi che troverete in loro dei partner ideali ai vostri progetti di refit e ammodernamento della vostra imbarcazione. Ce n’è per tutte le grandezze dai natanti ai grandi yacht! Oggi andiamo alla scoperta dei prodotti all’avanguardia di Selva Marine, azienda che da oltre 50 anni produce motori e imbarcazioni.


Oltre ai motori e ai tender, l’offerta Selva Marine abbraccia un intero universo nautico. Dai gommoni per la giornata in mare a quelli per la pesca, fino alle imbarcazioni in vetroresina, che includono eleganti modelli open e confortevoli versioni cabinate.

Soluzioni su misura per tender e RIB al passo coi tempi

C’è un paradosso che ogni armatore conosce bene: investiamo risorse enormi per rendere la nostra barca performante, comoda e sicura, per poi affidare uno dei momenti più delicati della crociera – lo sbarco a terra o l’esplorazione delle calette – a un battellino sgonfio spinto da un motore rumoroso che parte al terzo strappo. Eppure, il tender non è solo un accessorio. È il mezzo di libertà che ci permette di lasciare la barca in rada in sicurezza per andare a fare cambusa, o di raggiungere quella spiaggia inaccessibile via terra. Migliorare la barca, in un’ottica di refit intelligente, passa obbligatoriamente dall’upgrade del sistema tender. In questo scenario, Selva Marine rappresenta un unicum nel panorama nautico. Forte di una storia gloriosa nella motoristica termica, iniziata nel 1963, l’azienda valtellinese ha saputo evolversi e da oltre 30 anni realizza anche piccole imbarcazioni. Un’ottima soluzione per chi vuole aggiornare il proprio tender è il package che abbina lo scafo (con una gamma di tender smisurata) alla propulsione, abbracciando da qualche tempo anche la rivoluzione elettrica, visto che Selva è distributore esclusivo per l’Italia del marchio ePropulsion.

La scelta del tender

Il tender, a seconda di qual è la nostra barca e di quali sono le sue dimensioni, deve avere caratteristiche diverse. Per chi ha poco spazio a bordo, il tender dev’essere compatto per essere stivato in un garage a poppa, se non addirittura in un gavone in caso di tender gonfiabile, ma allo stesso tempo deve essere robusto e tenere il mare. La gamma Selva risponde a queste esigenze con diverse soluzioni, a partire dalla linea Tender Line. I modelli Selva da 2 a 4 metri di lunghezza sono disponibili con diverse tipologie di scafo. Prima di tutto la versione più pratica e maneggevole per chi vuole occupare poco spazio: quella completamente gonfiabile (e sgonfiabile) con fondo pneumatico. Per chi invece vuole tagliare l’onda e vuole dire addio agli schizzi a bordo e, soprattutto, una resistenza agli urti eccezionale, ci sono gli scafi in vetroresina con carena a V profonda. Per chi un tender leggero, funzionale e che richieda poca manutenzione, l’alluminio è la soluzione giusta: è indistruttibile e non teme l’osmosi o le abrasioni del gelcoat. A differenza dei vecchi pagliolati a stecche, instabili e “molli”, i fondi ad alta pressione di Selva creano una struttura rigida che permette quasi di planare con potenze minime, mantenendo però la capacità di essere arrotolato e infilato in una sacca grande poco più di una valigia. È l’upgrade fondamentale per chi ha barche sotto i 12 metri e non vuole ingombri in coperta. Per chi vuole unire la maneggevolezza di un tender gonfiabile alla resistenza dell’alluminio, Selva propone anche soluzioni ibride, come la gamma smontabile Alu che abbina la chiglia pneumatica al pagliolato in alluminio.

A sinistra, con una potenza che raggiunge i 2 kW e una batteria integrata da 1539 Wh, lo Spirit 2 di ePropulsion garantisce una spinta superiore e un’autonomia estesa, mantenendo la praticità. A destra, leggero, compatto, facilmente trasportabile e instancabile. Con soli 13,5 kg di peso, il Guppy 2.5 di Selva è il compagno ideale per i piccoli tender.

 

Il caro vecchio motore a scoppio

Il motore a scoppio resta la prima scelta di chi cerca autonomia “infinita” e la possibilità di rifornirsi ovunque con una tanica. Ma anche qui, la tecnologia è cambiata. Dimenticate i vecchi due tempi fumosi e inaffidabili. Per i tender di piccole e medie dimensioni (dai 2 ai 3,5 metri), i cavalli di battaglia di Selva sono i monocilindrici 4 tempi, come il Guppy 2.5 e il Sea Bass 4 o 5 cavalli. Il Guppy 2.5 è un capolavoro di miniaturizzazione. Con un peso di soli 13,5 kg, è gestibile con una sola mano, un fattore cruciale quando bisogna passarlo dalla plancetta al tender con mare formato. Piccolo ma potente (2,5 cavalli, 1,84 kW e 87 cc) è il motore “d’emergenza” perfetto o la propulsione ideale per tender di dimensioni contenute. Salendo di potenza, il Sea Bass 4 (o 5 cv) offre quella spinta in più necessaria se si è in 3 o 4 persone a bordo e c’è vento contro. Qui l’affidabilità del 4 tempi si sposa con consumi irrisori. Migliorare la barca con uno di questi motori significa garantirsi anni di accensioni al primo colpo e una gestione della manutenzione semplicissima, grazie alla rete capillare di assistenza Selva.

A destra il Dorado 60XSR. A sinistra, il “senza patente” Selva 40 XSR Murena 40, che esprime una grinta e una coppia ai bassi regimi superiori alla media, permettendo a scafi anche pesanti di planare con rapidità

 

L’elettrico fa capolino

Il velista, per definizione, ama il silenzio. Arrivare in una rada in-contaminata, dare ancora e poi rompere la magia con il ronzio di un motore a scoppio per scendere a terra è un controsenso che oggi possiamo evitare. Selva Marine è distributore esclusivo per l’Italia di ePropulsion, il marchio che sta sfidando (e per molti versi superando) i giganti del settore elettrico grazie a un approccio pragmatico: batterie più capaci, design compatto e robustezza. La novità assoluta di questo segmento è lo Spirit 2. Raddoppia la potenza nominale del modello Spirit 1 che è stato lanciato più di 10 anni fa portandola a 2 kW (con una modalità “Sport” che tocca i 3 kW), permettendo di spingere tender più pesanti o affrontare vento e corrente con una riserva di spinta prima impensabile per un elettrico di queste dimensioni. La batteria cresce a 1539 Wh mantenendo il design a sgancio rapido, e il sistema integra nativamente l’idrogenerazione. Con un peso totale che resta attorno ai 21 kg (10,7 per il motore, 10,4 per la batteria) e un nuovo display a colori, lo Spirit 2 si candida a diventare il nuovo standard per chi cerca prestazioni vere senza rinunciare alla portabilità. Per i tender più piccoli o per chi cerca la massima portabilità, il protagonista si chiama ePropulsion eLite. È un motore da 500W che pesa meno di 7 kg (batteria inclusa!): un oggetto di design che si trasporta come una borsa, perfetto per i tender roll-up da 2 metri. Nonostante le dimensioni, ha un’autonomia sorprendente a velocità di crociera e si ricarica come un computer o un telefono. L’upgrade del tender non è un acquisto isolato, ma sistemico. Scegliere un pacchetto tender + motore da Selva permette di avere un bilanciamento pesi ottimale: un tender sbilanciato a poppa naviga male e imbarca acqua. In conclusione, che siate tradizionalisti o pionieri della propulsione elettrica, il catalogo Selva offre la chiave per trasformare l’esperienza del cambiare tender da dovere fastidioso a piacere. Perché la vera libertà, in mare, sta anche nel poter raggiungere terra senza pensieri, senza rumore e con la massima affidabilità.

Scopri il catalogo di Selva Marine selvamarine.com


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