Sentina pulita (e niente multe): il “segreto” di Sunseeker che serve a tutti

IL REGALO PERFETTO!

Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.

Guardando sotto il pagliolo di un Sunseeker, dal grintoso Hawk 38 fino ai grandi yacht della linea 100, c’è un segreto tecnico che salva ambiente e portafoglio. Da ben vent’anni, il colosso inglese monta di serie i filtri di sentina Wavestream prodotti da Wave International.

Sentina pulita (e niente multe): il “segreto” di Sunseeker che serve a tutti

Perché questa scelta dovrebbe interessare anche chi naviga su un natante? La risposta è duplice: amore per il mare e l’ambiente, certo, ma anche la necessità di evitare multe salatissime.

Il rischio dello “scarico automatico”

Ogni diportista conosce il problema: in sentina finisce sempre qualcosa. Un po’ di acqua, residui di condensa, ma spesso anche tracce di olio motore, gasolio o particelle di vernice. Quando la pompa di sentina automatica si attiva, che siate in banchina o in rada, scarica tutto fuoribordo. Il guaio è che basta una sola goccia d’olio in mezzo litro d’acqua per generare un inquinamento di 40 parti per milione (ppm). La legge è severa: il limite è solitamente 15 ppm, ma scende spesso a 5 ppm. Inoltre, è molto difficile da nascondere, dato che basta seguire la classica scia iridescente, e le sanzioni possono essere pesanti.

 

La soluzione semplice

Come ha intuito Sunseeker (un “early adopter” che li installa sulle sue barche da vent’anni), la soluzione è un filtro dedicato. Il sistema Wavestream si installa tra la pompa e lo scarico a mare: è compatto e facile da gestire (basta cambiare la cartuccia). La tecnologia di Wave International, che festeggia i 25 anni di attività, è in grado di trattenere olio, diesel e persino le microplastiche e le particelle di antivegetativa che si staccano dalla sentina, scaricando in mare solo acqua pulita.

Installare un filtro del genere non è solo una questione etica per non inquinare i mari che amiamo; è un’assicurazione a basso costo contro gli sversamenti accidentali che, con le normative odierne, non sono tollerati.

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Entra nel Club del Giornale della Vela

Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.

Una volta cliccato sul tasto qui sotto controlla la tua casella mail

Privacy*


In evidenza

Può interessarti anche

Armare Ropes: le cime da ormeggio per ogni tipo di barca

Vi presentiamo le più rinomate aziende e persone che lavorano da anni per migliorare la barca. Abbiamo chiesto ai principali protagonisti di raccontarci le loro peculiarità e i servizi che offrono. Siamo certi che troverete in loro dei partner ideali