Regala o regalati un abbonamento a Barche a Motore cartaceo + digitale e a soli 39 euro l’anno hai la rivista a casa e in più la leggi su PC, smartphone e tablet. Con un mare di vantaggi.
Il Mar Mediterraneo sta cambiando volto, o meglio, stanno gradualmente arrivando dei nuovi abitanti. Negli ultimi decenni, quello che un tempo era un ecosistema relativamente stabile si è trasformato a causa del riscaldamento delle acque, all’ingresso di nuove specie aliene e allo spostamento di altre già presenti in nuove aree.Ma cosa sta succedendo esattamente al Mare Nostrum? Cerchiamo di analizzare i fenomeni climatici in atto e imparare a riconoscere alcuni dei nuovi protagonisti dei nostri mari.
Specie aliene in Mediterraneo
Partiamo da due termini spesso usati erroneamente come sinonimi, due termini che descrivono processi biologici differenti, seppur entrambi alimentati dal riscaldamento globale: tropicalizzazione e meridionalizzazione.
Cosa sono tropicalizzazione e meridionalizzazione
La tropicalizzazione è l’ingresso di specie provenienti da aree tropicali o subtropicali esterne al Mediterraneo. La maggior parte di questi “alieni” arriva dal Mar Rosso attraverso il Canale di Suez (specie lessepsiane). Poiché le acque mediterranee sono sempre più calde, questi pesci trovano un ambiente ospitale dove riprodursi e colonizzare zone un tempo troppo fredde.
La meridionalizzazione invece si riferisce allo spostamento verso nord di specie già presenti nel Mediterraneo, ma storicamente confinate nelle zone più calde (come le coste del Nord Africa o della Sicilia). A causa dell’aumento delle temperature, specie come il Pesce Balestra o il Carango Mediterraneo stanno risalendo verso il Mar Ligure e l’Alto Adriatico.
Quindi per esempio se, come a volte accade, sentite parlare di pesci serra o barracuda come specie aliene nel nord Italia, si tratta di un’affermazione grossolanamente errata, in quanto è un caso di meridionalizzazione di acque che un tempo erano più fredde e non accoglievano alcune specie che si trovavano più a sud.
Come riconoscere i principali pesci alieni
La tropicalizzazione però è ormai una realtà. Se vai a pesca o fai snorkeling, potresti imbatterti in specie mai viste prima. Alcune sono innocue, altre decisamente pericolose.
Il Pesce Palla Maculato (Lagocephalus sceleratus)
Pesce palla
Arrivato dal Canale di Suez, è uno dei più pericolosi.
Come riconoscerlo: Ha una forma a “clava”, pelle liscia senza squame, dorso grigio-azzurro con macchie scure e una fascia argentea sui fianchi.
Attenzione:altamente tossico se ingerito (contiene tetradotossina). Non va assolutamente mangiato.
Bellissimo ma pericoloso per l’ecosistema e doloroso per l’uomo a causa delle sue spine velenose.
Come riconoscerlo: Caratterizzato da lunghe pinne dorsali e pettorali simili a piume e una livrea a strisce verticali bianche e marroni/rosse.
Attenzione: Le sue spine sono velenose. La puntura causa forti dolori, ma la sua carne è commestibile e pregiata (previa rimozione delle spine).
Il Pesce Coniglio (Siganus luridus e Siganus rivulatus)
Pesce coniglio
Si tratta di erbivori voraci che stanno desertificando i fondali rocciosi brucando tutte le alghe.
Come riconoscerlo: Corpo ovale e compresso lateralmente, bocca piccola con denti simili a quelli di un coniglio. Il colore varia dal bruno al verde oliva.
Nota: Hanno spine velenose sulle pinne dorsali e anali, ma sono commestibili.
Il Pesce Flauto (Fistularia commersonii)
Pesce Flauto
Come riconoscerlo: Impossibile sbagliarsi. Ha un corpo estremamente lungo e sottile, muso a forma di tubo e una coda che termina con un lungo filamento. È un predatore vorace di piccoli pesci.
Il Calamaro di Lesson (Sepioteuthis lessoniana)
Un Calamaro di Lesson catturato a Lampedusa dalla scogliera.
Questa specie è un tipico esempio di migrante lessepsiano (entrato dal Canale di Suez) che si sta stabilizzando nel Mediterraneo centro-orientale, con avvistamenti sempre più frequenti anche nelle acque italiane.
Come riconoscerlo:
A differenza del calamaro comune, le sue pinne non sono confinate alla parte finale del corpo, ma corrono lungo quasi tutta la lunghezza del mantello. Questo lo rende molto simile a una seppia a una prima occhiata. Il mantello è robusto e di forma ovale. Ha una straordinaria capacità di cambiare colore (mimetismo), spesso mostrando striature trasversali o macchie iridescenti quando è eccitato o in caccia.
Non tutte le specie aliene sono “invasive” (ovvero dannose), ma nel Mediterraneo il ritmo di introduzione è così alto che l’equilibrio biologico originale è seriamente a rischio. Conoscere questi pesci è il primo passo per proteggere il nostro mare.
Le barche a motore, le sue storie, dal piccolo open ai motoryacht. Iscriviti ora alla nostra newsletter gratuita e ricevere ogni settimana le migliori news selezionate dalla redazione. Inserisci la tua mail qui sotto, accetta la Privacy Policy e clicca sul bottone “iscrivimi”.
In un video recente dove vi abbiamo parlato della pesca del tonno rosso e di come è regolata, tra i tanti commenti ricevuti tra la versione YouTube e quella Instagram, è emersa una tesi: le acciughe in Mediterraneo sono in crisi e stanno diminuendo perché ci sono troppi tonni. Vero o falso? Nel bacino del
Il mese di settembre per chi pesca dalla barca significa una sola cosa: inizia il periodo migliore dell’anno per praticare la propria passione. Possiamo infatti sostenere che da inizio settembre, almeno fino a novembre inoltrato, ci troviamo in quel momento dell’anno in cui le acque del mare sottocosta iniziano a raffreddarsi dopo il periodo caldo
Chi l’ha detto che per fare una pescata divertente e redditizia in barca servano attrezzature faraoniche e tecniche molto complesse e invece non basti un semplice “sabiki”? Vogliamo sfatare questo mito, e per farlo siamo andati a trovare un pescatore d’eccezione, Marco Volpi, vera e propria icona della pesca sportiva dalla barca con oltre 30
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Con il raduno dello scorso 7 luglio presso il Circolo Nautico di Pesaro, la Nazionale FIPSAS di Big Game ha tracciato la rotta che porterà gli otto azzurri verso il Campionato del Mondo di Big Game Drifting, in programma ad Ancona dal 7 al 12 settembre 2026, sotto
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.