La musica in barca come a casa: ecco come

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Con i sistemi Fusion, nati per ricreare la migliore esperienza musicale a bordo, ognuno ascolta ciò che vuole come vuole, ma quando è il momento di fare festa si scatena tutta la barca insieme.
La parola d’ordine è alta soddisfazione. Vale a dire che quando si sale su una barca in cui la gestione della musica è affidata a un impianto Fusion i onosce Fusion è una società nata in Nuova Zelanda, oggi del gruppo Garmin che si occupa di musica in barca o più propriamente di entertainment sse, amplificatori e dockingstation per smartphone specifici per l’ambiente marino. Tre sono le linee guida principali che hanno guidato il suo sviluppo: l’esperienza sonora di qualità; l’estrema semplicità di uso e installazione; l’estetica dei prodotti.

La più recente creatura dell’azienda è l’unità stereo RA670, parte della gamma battezzata Apollo, il dio della musica della mitologia greca. Questa serie di prodotti nasce proprio per le esigenze di barche di tipologia e dimensione superiore alle classiche sportboat americane o weekender che finora hanno fatto da principale clientela Fusion.

«Pensata proprio per yacht di 50’, 60 e su fino fino a 120’, con necessità e caratteristiche diverse», dice Simone Bertolini, responsabile vendite per il Sud Europa e Medio Oriente del marchio. Se infatti su una barca aperta di 25’ uno stereo è sufficiente è molto probabile che su un 50’ di stereo ce ne siano almeno due, uno all’interno e uno sul fly, se non addirittura anche uno nella cabina armatoriale.


Qui arriva il colpo di genio, con l’RA670, ma anche con l’ammiraglia RA770 e lo stereo a zona singola SRX 440 più stereo si linkano a vicenda e replicano la stessa musica sulle varie parti della barca. Quindi si può avere lo scenario in cui in pozzetto si sente ascolta un brano musicale trasmesso in radio, sul fly si sente la partita e sul prendisole qualcuno che ascolta la sua playlist caricata sul telefono trasmessa via bluethoot. Spiega Simone: «Poi, arriva il momento in cui in tutta la barca si vuole ascoltare la stessa cosa e questo è possibile facilmente perché nel sistema Apollo è stato integrato un protocollo chiamato Party Bus che consente, su stereo differenti, collegati a speaker differenti nelle varie zone della barca, di trasmettere ciò che è riprodotto da un’unica sorgente, che può essere interna allo stereo come la radio FM/AM o digitale DAB +, Usb, Apple Play, sistemi Android e perfino con cavo ottico alla televisione». (L’articolo continua sotto il video)

In più, con la tecnologia DSP (Digital Sound Processor), il suono inviato agli altoparlanti Fusion è ottimizzato per ogni zona di bordo, fornendo un ascolto personalizzato in qualsiasi ambiente. «Ogni anello della catena audio è studiato dagli ingegneri Fusion che hanno già ottimizzato il segnale in funzione del tipo di altoparlante installato e della zona della barca, senza che questo lavoro debba per forza essere eseguito da chi ascolta. E l’app Fusion-Link rende semplice l’impostazione dei profili DSP preconfigurati per avere sempre la migliore esperienza di ascolto.


Altro elemento di fascino del sistema è che l’RA770 e l’SRX 440 hanno un wifi integrato che può essere utilizzato per creare una rete senza bisogno di cavi e se la barca è dotata di un wifi proprio il router di bordo può essere il tramite con cui controllare tutta la diffusione musicale e decidere o dal telefono, da uno stereo, dal piccolo ma completo telecomando associabile a diversi stereo o persino dal proprio smartwatch Garmin quatix 5 su quale e quanto stereo andare ad agire e regolare la musica per tutta la barca o solo per una zona. Ovviamente tutti i controlli sopra elencati possono gestire uno stereo per volta anche senza il wifi. Insomma con Fusion, sali a bordo e il tuo unico pensiero è cosa ascoltare con il massimo della soddisfazione.

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