TOP Superyacht: le 25 barche più grandi del mondo nel 2020

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Anno nuovo, classifiche aggiornate. Quali sono i superyacht più grandi del mondo? Secondo il magazine “guru del lusso”, Robb Report, la classifica va da enorme a gigantesco. Basti pensare che solo per entrare in classifica (al 25esimo posto) bisogna essere almeno 123 metri.

Superyacht: i 25 più grandi al mondo – 2020

25. Al Lusail (123 m), Lürssen

Nato come progetto Jupiter mentre è in costruzione, Al Lusail è uno yacht varato nel 2016 da Lürssen. A bordo ospita 36 ospiti, ma per “muoverlo” ne servono 56 di equipaggio. Con uno scafo di 123 metri è al 25esimo posto nella classifica dei più grandi al mondo. La larghezza? Oltre 20 metri 66. Il design degli esterni è stato curato dallo studio di design londinese H2 Yacht Design. Le grandi facciate in vetro offrono una vista panoramica notevole anche dall’interno. Il risultato è un superyacht di 123 metri, con un look sportivo. L’interno è un progetto March e White ed è caratterizzato da un grande salone centrale interno che apre il centro dello yacht alla luce naturale e allo spazio. Al Lusail ha una velocità massima dichiarata di 15 nodi. Un garage per tender e un eliporto a prua lo rendono molto accessibile sia dall’aria che dall’acqua.

Courtesy of Lürssen

24. Golden Odyssey (123.20 m), Lürssen

Lanciata nel 2015 da Lürssen, la Golden Odyssey, lunga 123.20 metri, è di proprietà del principe Khalid Bin Sultan, ed è il più grande yacht della sua flotta. Conosciuto come progetto Tatiana quando era in costruzione presso il cantiere tedesco, è stato disegnato negli esterni da Martin Francis, noto per l’uso pionieristico delle pareti in vetro, mentre negli interni da Alberto Pinto. Ha una stazza lorda di 7.600 tonnellate ed è uno yacht della classe Lloyds Register.

Courtesy of Lürssen

23. Katara (124.35 m), Lürssen

Lanciata nel 2010, Katara ha un esterno di Espen Øino e presenta un grande eliporto sulla zona di poppa e una zona aperta a prua. Può trasportare ben due tender ed una barca di salvataggio SOLAS. Gli altri ponti offrono una certa esposizione al sole, ma la maggior parte sono protetti. Pochi i dettagli dell’interno del compianto Alberto Pinto. L’armatore dello yacht, secondo le fonti, è l’emiro del Qatar.

Courtesy of Lürssen

22. Maryah (124.99 m), Neorion

Un tempo nave da ricerca russa, era stata originariamente varata dal cantiere Szczecin in Polonia. Nel 2010 è stata sottoposta a un super refit presso il cantiere Elefsis in Grecia. Da nave da ricerca si è trasformata in un superyacht moderno costruito su misura. La H2 Yacht Design, con sede nel Regno Unito, si è occupata sia degli interni che degli esterni. La piscina, la spa, l’arredamento contemporaneo (inclusi i mobili su misura, la falegnameria firmata) e un grande spazio interno hanno trasformato una barca da lavoro in uno dei superyacht più grandi al mondo. Maryah, che raggiunge una velocità massima di 18 nodi con un doppio Azipod, il propulsore elettrico azimutale di ABB.

By Jordiferrer – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=57794430

21. Octopus (126.18 m), Lürssen

Paul Allen, co-fondatore di Microsoft, si è fatto costruire questo superyacht da Lürssen. Octopus ha otto ponti ed è l’explorer più grande del mondo. In sostanza un superyacht, con annessi e connessi, in grado di ancorare al Polo Nord. Questo gigante, consegnato nel 2003, ha a bordo due elicotteri, sette tender, un grande SUV e una banchina interna con due sommergibili. Una sala d’osservazione con fondo in vetro permette una visione spettacolare durante la navigazione. Espen Øino ha disegnato l’esterno, compreso un campo da basket a grandezza naturale sul ponte di poppa, mentre Jonathan Quinn Barnett si è occupato degli interni. Lo yacht è stato sottoposto a un refit nel 2019. Raggiunge una velocità massima di 20 nodi.

Courtesy of Lürssen

20. Al Mirqab (133 m), Kusch Yachts

Lanciato nel 2008, Al Mirqab è stato costruito per l’ex primo ministro del Qatar sotto la supervisione di Kusch Yachts nel cantiere navale tedesco Peters Werft di Wewelsfleth. L’esterno, disegnato da Tim Heywood, comprende uno scafo lungo e blu navy con una sovrastruttura bianca. La propulsione diesel-elettrica dello yacht prevede una propulsione pod azimutale e dà a questo superyacht una velocità massima superiore a 21 nodi. Al Mirqab ha cabine per 36 persone ed un equipaggio di 45.

By Piponwa – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16847516

19. Serene (133.8 m), Fincantieri

Fincantieri ha debuttato così nel mondo dei superyacht. Al momento della consegna nel 2011 (superato tre anni dopo da Ocean Victory), era il più grande yacht mai varato in Italia. Design di Espen Øino, è un panfilo a sette ponti ed è caratterizzato da un lungo scafo blu, coronato da una sovrastruttura bianca. A bordo di Seren l’armatore ha a disposizione due elisuperfici ed un hangar, una grande piscina e un garage abbastanza grande per un sottomarino. Pascale Reymond di Reymond Langton Design ha creato l’interno (43.056 metri quadri).

18. Crescent (135 m), Lürssen

Lo scafo scuro e la sovrastruttura di Espen Øino è stato uno dei vari più importanti del 2018. Nato come progetto Thunder, è stato costruito da Lürssen ed ha una sovrastruttura che fa del vetro e delle super finestrature alte tre ponti uno yacht dal design super. Lo yacht dispone di 18 posti letto in nove cabine. Poco si sa dell’interno progettato da François Zuretti.

Courtesy of Lürssen

17. Savarona (136 m), Blohm+Voss

Una vecchia signora del mare, varata nel lontano 1931, Savarona fu costruita per l’ereditiera americana Emily Roebling Cadwallader. Lo yacht venne poi comprato dalla Turchia per diventare lo yacht presidenziale di Mustafa Kemal “Atatürk”, fondatore della Turchia moderna. Savarona fu poi convertita in nave da addestramento per la marina turca e, nel 1978, fu distrutta da un incendio. Per il suo valore storico un uomo d’affari turco ha speso circa 45 milioni di dollari per ristrutturarla, commissionando a Donald Starkey gli interni e sostituendo le originarie turbine a vapore con moderni motori diesel Caterpillar. Gli interni dello yacht sono stati riallestiti nel 2013. L’anno dopo lo Savarona è ritornato al ruolo di superyacht presidenziale. Savarona dispone di una piscina, bagno turco, una grande scalinata di 280 piedi, un cinema e una biblioteca interamente dedicata ad Atatürk.

By DFSM1992 – Own work, CC BY-SA 3.0 es, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35221590

16. Flying Fox (136 m), Lürssen

Consegnata congiuntamente da Imperial e Lürssen nel 2019, Flying Fox è un superyacht il cui design esterno è opera del “solito noto” Espen Øino. L’Imperial ha rivelato poco sul design degli interni di Mark Berryman, a parte l’inclusione di una SPA su due piani che occupa circa 4.306 metri quadrati. Flying Fox è conforme alle norme PYC e può ospitare 25 ospiti.

Courtesy of Lürssen

15. Rising Sun (138.4 m), Lürssen

Progettato da Jon Bannenberg, Rising Sun è stato costruito da Lürssen per Larry Ellison, CEO del colosso dell’informatica, Oracle. Lo yacht è stato consegnato nel 2004 e refittato nel 2011. Impressiona la sua sovrastruttura, puntellate di finestre. Rising Sun ha 8000 metri quadrati di superficie abitabile in 82 stanze. Può ospitare 18 ospiti in nove cabine ed ha 46 membri d’equipaggio. Gli interni di Seccombe Design includono una palestra, un cinema e una cantina. Il ponte pozzetto posteriore è stato progettato come un campo da basket.

Courtesy of Lürssen

14. Al Salamah ( 138.9 m), Lürssen

Quando Lürssen ha varato Al Salamah nel 1999 era il terzo yacht più grande del mondo. Il progetto di costruzione era noto come MIPOS, o Mission Possible, ed è di Terence Disdale. Il grande e imponente esterno è principalmente uno spazio protetto. Al Salamah dispone di cabine per 40 ospiti, tra cui due suite armatoriali, 11 cabine VIP e otto cabine doppie. Lo yacht può trasportare fino a 96 persone di equipaggio e ha una velocità massima di 22 nodi. Al Salamah è stato refittato per l’ultima volta nel 2009.

Courtesy of Lürssen

13. Project Lightning (139.99 m), Lürssen

Con i suoi 140 metri è una new entry della top 15 dei superyacht più grandi al mondo. Il Project Lightning di Lürssen (come viene attualmente soprannominato) è stato il più grande varo del 2019. Le prime prove in mare sono iniziate in autunno ed ora è quasi pronto per la consegna. Ad oggi il cantiere tedesco ha rilasciato pochissimi dettagli. Si sa, però, che ci sono elisuperfici, a prua e a poppa, e un grande beach club a poppa.

Courtesy of SuperYachtTimes/Youtube

12. Ocean Victory (139.99 m), Fincantieri

Questo panfilo vanta il titolo di yacht a motore mai costruito in Italia. Il suo nome è Ocean Victory ed è stato costruito da Fincantieri e consegnato al suo proprietario nel 2014. L’esterno a sette ponti di Espen Øino comprende due piattaforme a eliporto e un hangar sottocoperta, grandi aree sociali all’aperto e una banchina per tender allagabile. Ocean Victory dispone di cabine per 28 ospiti e può alloggiare fino a 56 membri dell’equipaggio. Ocean Victory ha anche sei piscine, un centro benessere di 3.300 metri quadrati e una sala di osservazione subacquea. L’interno, di Alberto Pinto, rimane un segreto.

11. Yas (141 m), Abu Dhabi Mar

Ora sembra un delfino, ma pensate che quando è stato varato, nel 1978, era una fregata della Marina Militare olandese. Venduta alla marina degli Emirati Arabi Uniti è stata ribattezzata Al Emirat. Lo yacht ha subito la sua completa trasformazione in una struttura nel porto principale di Abu Dhabi, rinascendo come superyacht a partire dal 2011. Alla fine è stato consegnato nel 2015. Il progetto della Pierrejean Vision, con sede a Parigi, ha visto un massiccio uso del vetro. Può ospitare 60 ospiti e 58 membri dell’equipaggio. Yas è in grado di raggiungere una velocità massima di 26 nodi.

By Harvey Barrison from Massapequa, NY, USA – Barcelona_2015 10 12_0199, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=73187529


I 10 yacht più grandi al mondo

10. A – 143 m; 9. El Mahroussa – 145,70 m; 8. Prince Abdulaziz – 147 m; 7. A+ Topaz – 147 m; 6. Al Saïd – 155 m; 5. Dilbar – 156 m; 4. Dubai – 162 m; 3. Eclipse – 162.5 m; 2. Fulk Al Salamah – 164 m; 1. Azzam – 180 m

10. A (143 m), Nobiskrug

Primo della top ten, uno degli yacht più chiacchierati del mondo. Stiamo parlando del Sailing A, il colosso a vela disegnato da Philippe Starck che getta scompiglio in ogni approdo in cui passa. Esteticamente non convenzionale, il maxi yacht del magnate russo Andrei Melnichenko è un tre alberi (di cui uno intorno ai 100 metri) lungo 142 metri, varato nel 2017 dal cantiere tedesco Nobiskrug. Sailing A è la barca a vela più grande al mondo ed ha una doppia motorizzazione MTU da 4827 cavalli che lo portano a raggiungere i 21 nodi di massima ed i 16 di crociera.

9. El Mahroussa (145,70 m), Samuda Brothers

Dai suoi oblò si sarebbe potuto assistere a gran parte della storia moderna dell’Egitto, al cui governo appartiene El Mahroussa, noto anche come El Horriya – Libertà – dopo la rivoluzione d’Egitto del 1952. Non è un semplice mega yacht, ma è il più antico attualmente in circolazione, utilizzato dai più grandi statisti egiziani dalla sua nascita ad oggi. Lungo 145,70 è stato costruito in Inghilterra da Samuda Brothers nel 1865 e ha subito diverse modifiche, anche strutturali, nel corso degli anni, come due allungamenti della lunghezza complessiva dello scafo e la sostituzione della motorizzazione. Ritornato ad essere nel El Mahrousa nel 2000 attualmente dispone di 3 motori Parson da 1037 cavalli che lo portano ad un massimo di 16 nodi, con 13 nodi di velocità di crociera. Il design interno ed esterno è stato curato interamente da Oliver Lang.

8. Prince Abdulaziz (147 m), Helsingør Værft

Nell’anno in cui veniva lanciato il primo Mac da Apple, la famiglia reale dell’Arabia si vedeva consegnare una delle unità più grandi nella storia della nautica. Il suo nome è Prince Abdulaziz e dal 1984 al 2001, grazie ai suoi 147 metri di lunghezza, ha mantenuto il titolo di panfilo più grande del mondo. Appartenuto a re re d’Arabia Fahd, ora è parte della flotta reale saudita, continua ad essere frequentemente utilizzato. Costruito dal cantiere danese Helsingor Vaerft è in grado di raggiungere i 22 nodi, viaggiando a 18 di media grazie ai 2 motori Pielstick da 7800 cavalli. Gli interni sono stati curati da David Kicks e al primo piano è stata posizionata la lobby replica fedelissima dell’interno del Titanic.

7. A+ (147 m), Lürssen

Noto come Topaz, questo superyacht è lungo 147 metri come Prince Abdulaziz. Uscito dalla penna del grandissimo designer Tim Heywood, è di proprietà di Mansour Ben Zayed Al Nayhan, fratellastro dell’armatore di Azzam, Khalifa bin Zayed al Nahyan, e presidente del Manchester City. L’imbarcazione ha un peso ritenuto superiore alle 12mila tonnellate, due motori MTU da circa 8000 cavalli e raggiunge i 23 nodi di massima, navigando a circa 19 nodi in crociera. Il suo valore è stato stimato intorno ai 300 e ai 400 milioni di sterline.

Courtesy of Lürssen

6. Al Saïd (155 m), Lürssen

Non fatevi ingannare dalle due ciminiere e dalla sovrastruttura di Al Said: non avete di fronte un traghetto! Il gusto per le sovrastrutture imponenti e molto “ferry” della famiglia dell’Oman si riconferma anche nella “sorellina” di Fulk Al Salamah che con i suoi 155 metri è il sesto yacht più grande del mondo. Anche qui a poppa è presente un’enorme piattaforma per l’atterraggio degli elicotteri. Questo panfilo, consegnato nel 2008 dal tedesco Lürssen, con le sue 15.850 tonnellate raggiunge quasi la stazza di Dilbar, pesante solamente 67 tonnellate in più. I volumi interni molto ampi, curati da Redman Whiteley Dixon, sono uno dei tratti caratteristici di Al Said, che è anche equipaggiato con due motori MTU da 11.000 cavalli circa con cui riesce a sviluppare 22 nodi di velocità massima.

5. Dilbar (156 m), Lürssen

Per la quinta posizione troviamo il celeberrimo Dilbar, mega yacht di un altro imprenditore russo come Abramovich e anch’egli all’interno di un top club inglese di calcio – l’Arsenal. Stiamo parlando di Alisher Usmanov, il “signore dei metalli” russo-uzbeko, primo produttore con la sua Metalloinvest. Ma torniamo al panfilo: Dilbar è lungo 156 metri, ma per stazza è il più grande al mondo con le sue 15917 tonnellate, e neanche Azzam riesce a competere con questo titano, costruito dalla tedesca Lürssen nel 2016. Il motore è un diesel elettrico da 30.000 Kw, che fa filare Dilbar a 23 nodi di velocità massima e 18 nodi di crociera, velocità considerevole visto il peso di questo mega yacht.

4. Dubai (162 m), Platinum Yachts

In quarta posizione troviamo Dubai, lo yacht dello sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, emiro, neanche a dirlo, di Dubai. Appena 50 centimetri più corto di Eclipse è stato iniziato nel 1996 in Germania, nei cantieri di Blohm & Voss in collaborazione con Lürssen, per il principe del sultanato di Brunei, Jefri Bolkiah. Nel 2001, lo scafo è arrivato a Dubai, dove Platinum Yachts, dietro cui c’è lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, si è occupato della conclusione dei lavori, nel 2005. Il mosaico di storie e di persone che hanno lavorato nei 9 anni precedenti il varo rimane nella storia del panfilo, i cui interni, curati da Andrew Winch, sono il risultato di un intenso lavoro di ricerca e perfezionamento del dettaglio con una peculiarità. Il leitmotiv delle decorazioni sono proprio i mosaici, onnipresenti a bordo. Con 26 nodi di velocità massima e 25 di velocità di crociera, Dubai è in grado di percorre in autonomia fino a 8.000 miglia consecutive, grazie a quattro motori MTU da 8450 cavalli.

3 – Eclipse (162.5 m), Blohm+Voss

Dal 2010, anno di costruzione, Eclipse, il mega yacht del magnate russo del petrolio, Roman Abramovich, ha dominato per quasi 5 anni la classifica dei più grandi al mondo, prima di essere spedito sul gradino basso del podio da Azzam e Fulk Al Salamah. E molti ricorderanno che al momento del varo di Azzam i titoli dei giornali si sono concentrati quasi più su Abramovich, spodestato dalla prima posizione, che sul panfilo dell’emiro di Abu Dhabi. L’imprenditore russo non ha mai nascosto la sua passione per il lusso estremo ed Eclipse, del cantiere tedesco Blohm & Voss, rappresenta a pieno lo stile del suo armatore. Lungo 162,50 è decisamente meno potente del suo “rivale” Azzam, potendo contare “solamente” su una quadrupla motorizzazione MTU da 10.000 cavalli che permette comunque a Eclipse di raggiungere la non trascurabile velocità di 25 nodi. Sistemi anti-missile, sommergibili, vetri anti-proiettile e ogni altro genere di lusso? Ecco a voi, Eclipse!

By Keld Gydum [3] / Picasa Page [4] – Mr. Keld Gydum’s Picasa Page [1] ([2]), Attribution, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8689077

2. Fulk Al Salamah (164 m), Mariotti Yachts

Da Genova arriva Fulk Al Salamah, il panfilo del sultano dell’Oman, Qabus Bin Said. Vista la lista d’attesa infinita nei capannoni Lürssen, il sultano si è rivolto nel 2014 al cantiere italiano Mariotti per farsi costruire quello che a prima vista può sembrare un gigantesco traghetto. Consegnato nel 2016, con i suoi 164 metri lo yacht della famiglia reale dell’Oman è il secondo più grande del mondo. Nonostante non passi inosservato, è avvolta da mistero riguardo la sua effettiva motorizzazione. Può raggiungere i 19 nodi di velocità massima con un peso di 11.000 tonnellate. In questo gigante non passa sicuramente inosservata l’enorme piattaforma d’atterraggio per gli elicotteri situata sul penultimo ponte di poppa.

1 –  Azzam (180 m), Lürssen

In testa alla classifica come yacht da diporto più grande di sempre resiste da ormai svariati anni Azzam, il gigante di 180 metri della famiglia reale di Abu Dhabi. Il costruttore è il cantiere tedesco Lürssen, “re del lusso” con ben 4 barche nelle 10 più grandi al mondo. C’è anche del made in Italy per lo yacht più grande del mondo: l’exterior design è stato curato da Nauta Yachts. Non ci sono stati particolari limiti nel budget per la costruzione di Azzam, commissionato dall’emiro di Abu Dhabi e presidente degli Emirati Arabi Uniti, Khalifa bin Zayed al Nahyan, con un portafoglio che si aggira intorno ai 21 miliardi di dollari. Ma quanti cavalli servono per far muovere un gigante di 180 metri e 13.136 tonnellate? Quasi 100.000 – centomila (!) – cavalli, per la precisione 94.000 MTU, con cui il grande e potente Azzam raggiunge agevolmente i 30 nodi, con una velocità di crociera intorno ai 25. Per la costruzione ci sono voluti 4 anni e sono state coinvolte 680 persone per un’operazione dal valore complessivo di 600 milioni di dollari.

Courtesy of Lürssen

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