Suzuki e Zar Formenti fanno Genova-Gibilterra via mare “senza patente”

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Dall'Italia a Gibilterra e ritorno la distanza è di circa 2200 miglia nautiche totali: Suzuki e Zar Formenti le vogliono fare in gommone
Il gommone su cui sarà fatta la traversata Genova-Gibilterra

Dall’Italia a Gibilterra, per la precisione da Genova a Tarifa, e ritorno la distanza è di circa 2200 miglia nautiche totali, più di 4000 km. La sfida di Suzuki Italia Marine, uno dei principali venditori di fuoribordo in Italia, e Zar Formenti, colosso nel campo dei gommoni, è di fare tutte le miglia su Italo, appunto un gommone di 4 metri, lo ZARmini RIB 16, spinto dal fuoribordo Suzuki DF40A. Alla timoneria si alterneranno 11 equipaggi di marinai esperti, membri del Club del Gommone di Milano, che si daranno il cambio ogni circa 200 miglia. La partenza è fissata per il 21 aprile dalla Fiera del Mare di Genova.

Il DF40A, il fuoribordo “senza patente” più venduto da Suzuki, come suggerisce il nome è un semplice motore 40 cavalli, che appunto non richiede nessuna autorizzazione per essere guidato, salvo aver compiuto 16 anni. La sfida in realtà è però più complicata di quanto potrebbe apparire a prima vista. Gli equipaggi saranno a bordo di un gommone che solitamente è utilizzato come tender, quindi piuttosto piccolo e poco adatto ai lunghi spostamenti, mentre questo sarà una sorta di Parigi-Dakar del mare. Proprio Suzuki e Zar Formenti avevano realizzato il Giro d’Italia in gommone lo scorso anno con uno ZARmini identico a quello che sarà usato questa volta. Dicevamo che l’avventura Genova-Gibilterra che attende l’impavido Italo non sarà per niente semplice e i marinai dovranno stare particolarmente attenti alle condizioni meteo, alla manutenzione e soprattuto ai consumi, per non restare a secco in mezzo al mare. Per ovviare ai problemi di autonomia, il DF40A di Suzuki sarà dotato dell’innovativo sistema Lean Burn, che farà lavorare il motore con una carburazione più magra. Questo è possibile con l’ausilio dell’elettronica che analizza costantemente il motore adattando la miscela aria-carburante per usare più comburente – ossigeno – che benzina, con conseguente abbattimento dei consumi, a patto però che sia una navigazione costante a velocità di crociera.  Ad abbattere ulteriormente i consumi sarà l’architettura stessa del fuoribordo, un quattro tempi 3 cilindri, molto compatto e soprattutto molto leggero – appena 109 kg – che permetterà di perfezionare al meglio anche l’assetto di Italo per renderlo più performante ed efficace. Per l’occasione il DF40A si presenterà all’appuntamento con un’inedita livrea calandra, attenta al design e allo stile, che sarà realizzato da ExtremeWrap by Leaderform, azienda leader nella produzione delle pellicole per il wrapping personalizzato.

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