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Come nelle grandi ville, dove c’è sempre una stanza che non avete ancora visto, così anche sull’Ax8 di Astondoa si respira quell’atmosfera di ampiezza. Ci sono aree, come il piccolo salotto alle spalle della timoneria, dotato di un suo terrazzo che mi fa venire in mente un piccolo “giardino d’inverno”, un luogo intimo e raccolto, dove sdraiarsi a leggere o a chiacchierare. Forse è lo spazio comune più piccolo di questo yacht, ma complice anche il terrazzino attiguo che è praticamente dedicato, se partissi mai in crociera su questa imbarcazione vorrei trascorrere qui moltissimo tempo. È un gusto personale.
Il terrazzino privato sul terzo ponte
Astondoa Ax8 – TEST
L’armatore più festaiolo può sfruttare a pieno i due saloni contigui più il pozzetto esterno che ci sono sul ponte di coperta. Questa soluzione è decisamente originale dal momento che sull’imbarcazione che ho provato – oltre a non avere la timoneria sul ponte principale, ma solamente quella sul flybridge (una plancia di comando da astronave!) – i due saloni sono senza cucina, “remotata” a prua, sottocoperta, come richiesto dall’armatore.
La plancia di comando
Le grandi vetrate tonde rendono il contatto con l’ambiente circostante totale portando luminosità all’interno e dimostrando una volta di più l’abilità progettuale e costruttiva del cantiere che opta anche per soluzioni molto articolate e particolari. Ad esempio c’è la scala interna per accedere al ponte superiore che possiamo considerare un caso dove la forma cede terreno alla funzione: sulla parete a dritta c’è un corrimano classico, mentre il lato che affaccia sul salone ha, invece della solita ringhiera, alcune lastre in vetro che dal soffitto si congiungono in verticale agli scalini, con un breve spazio tra esse.
Il salone principale
L’effetto estetico è molto accattivante e avveniristico, anche se un vecchio marinaio che immagina sempre le condizioni meteo più improbabili ed estreme potrebbe preferire una ringhiera da entrambi i lati.
Vediamo un’altra peculiarità “custom” dell’Astondoa Ax8: un doppio accesso indipendente alle aree sottocoperta tale per cui quello poppiero, nel salone principale, conduce alle cabine armatoriali, mentre quello di prua alla zona equipaggio, dove appunto è situata la cucina.
Area conviviale a prua
Soluzioni inedite che del resto incarnano una nuova tendenza che vede i volumi predominanti nelle scelte e nelle esigenze degli armatori, soprattutto nelle dimensioni più importanti. Da qui nascono linee nuove, fino a poco tempo fa impensabili. Astondoa ha chiamato questo yacht Ax8, indicando chiaramente come si inserisca nel panorama dei crossover, dove tra spazi esterni e interni nulla viene sacrificato. Nella configurazione standard questo yacht di 24 metri dispone di quattro cabine doppie, mentre in quella “custom” ce ne sono tre, ognuna col proprio bagno. Quando si dice un’armatoriale XL si pensa a questo: un locale tutto baglio e un bagno da superyacht, anch’esso lungo tutta la larghezza dello scafo. Sul piano dello stile e del design il tocco è italiano ed è quello di Cristiano Gatto che da diverso tempo collabora con il cantiere. È la scelta delle forme e dei materiali che rende la vita su questo Astondoa un’esperienza piacevole.
Il cantiere spagnolo produce tutto “in casa”
Per il cantiere spagnolo bisogna sempre tenere a mente che gran parte della produzione è interna: falegnameria, tappezzeria, oltre ovviamente agli scafi. Un processo che, oltre a garantire una qualità delle finiture notevole, consente una possibilità di personalizzazione molto avanzata. Per avere tutto questo volume interno ovviamente gli esterni sono andati di conseguenza ed anche il flybridge è quasi integralmente chiuso. Il lavoro sui colori e sui vuoti con alcuni “tagli” ha permesso di alleggerire quello che è, senza giri di parole, uno yacht imponente. I puristi del classico lo bistratteranno e non lo capiranno, ma la ragione è probabilmente nel fatto che, su questi yacht, non ci hanno mai fatto una crociera.
Una delle grandi cabine sottocoperta
Certo, tutto dipende dall’uso che se ne fa, ma imbarcazioni come il nuovo Ax8 di Astondoa portano il comfort di bordo ad un livello altissimo. Stiamo parlando di un 80 piedi (24 metri) che, a pieno carico, sfiora le 70 tonnellate (68,5 ton per la precisione). Insomma, un gigante del mare che non vuole essere veloce, ma riportare la crociera verso la sua natura più lenta.
Vero anche che, facendo spingere al massimo i motori, si toccano i 22-23 nodi grazie al sistema propulsivo con Volvo Penta IPS 1350, ma il comfort con cui si naviga a 10-11 nodi è impagabile, oltre ad essere più sostenibile sia da un punto di vista ambientale che economico.
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