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Chi va per mare lo sa: ci sono giornate in cui il vero nemico non è il vento, ma il rollio. Quel fastidioso dondolio che rischia di rendere meno piacevole la crociera, complicare una battuta di pesca o rovinare i momenti di relax a bordo. Per questo i sistemi di stabilizzazione giroscopica sono diventati alcuni tra i prodotti maggiormente richiesti dai diportisti. E Dometic, azienda globale specializzata in tecnologie per la vita all’aria aperta, ha deciso di raccontare cosa c’è dietro una delle innovazioni più interessanti del settore.
Si chiama The Voyage ed è il nuovo documentario con cui l‘azienda apre le porte del proprio centro di ricerca e sviluppo, mostrando il percorso che ha portato alla nascita del giroscopio DG3.
Il giroscopio DG3 di Dometic
Per chi utilizza la barca con regolarità, i vantaggi di un giroscopio sono ormai ben noti. Ridurre il rollio fino al 95% significa navigare con maggiore comfort, ma soprattutto vivere la rada in modo completamente diverso, godendosi il mare senza il continuo movimento laterale dell’imbarcazione.
Con il DG3, però, Dometic non si è limitata a perfezionare una tecnologia esistente. L’obiettivo era eliminare alcuni dei limiti che finora hanno frenato la diffusione dei sistemi giroscopici, come i tempi di attesa per l’entrata in funzione, i consumi energetici e la manutenzione.
Il nuovo sistema promette tempi di accelerazione e decelerazione tra i migliori della categoria, un consumo energetico inferiore del 40%, attuatori elettrici con precessione attiva che garantiscono una risposta più rapida e un design praticamente esente da manutenzione. Il risultato? Una stabilizzazione più rapida e con un minore impatto sull’impianto elettrico di bordo.
L’innovazione introdotta dal DG3 è stata riconosciuta anche a livello internazionale, conquistando due dei premi più prestigiosi del settore: il NMMA Innovation Award al Miami International Boat Show 2025 e il Dame Design Award al METS Trade di Amsterdam.
Nel documentario, girato presso il centro di progettazione e produzione Dometic Marine di Vancouver, in Canada, trovano spazio le testimonianze degli ingegneri, dei designer e degli sviluppatori che hanno lavorato al progetto. L’obiettivo non è soltanto mostrare la complessità della realizzazione, ma anche spiegare perché l’azienda abbia deciso di investire in una nuova generazione di girostabilizzatori: rendere questa tecnologia accessibile a un numero sempre maggiore di imbarcazioni e diportisti.
“Abbiamo capito fin dall’inizio che servivano idee fuori dagli schemi e soluzioni coraggiose per portare davvero la tecnologia giroscopica a un livello superiore – spiega Eric Fetchko, Presidente della divisione Marine di Dometic – Per ottenere un sistema rivoluzionario sotto il profilo dei tempi di spin-up, del consumo energetico, delle prestazioni di stabilizzazione e della durata, abbiamo dovuto raggiungere risultati mai ottenuti prima”.
The Voyage è disponibile sul sito di Dometic e sarà utilizzato anche da concessionari, installatori e costruttori durante fiere ed eventi nautici. Per gli appassionati di nautica è l’occasione per sbirciare dietro le quinte di una tecnologia che potrebbe rendere le future giornate in mare ancora più piacevoli, dimostrando quanto lavoro, ricerca e innovazione si nascondano dietro uno dei sistemi di stabilizzazione più premiati degli ultimi anni.
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