The Whalers, così facciamo rinascere i mitici Boston Whaler

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Un tributo alle aziende e alle persone che hanno fatto grande Barche a Motore in questi 35 anni permettendogli di nascere, crescere, diventare grande sino a questo storico anniversario. In questi articoli le grandi eccellenze della nautica si raccontano e svelano i loro progetti, dando un importante contributo alla conoscenza di questo mondo, che permette a tutti noi di andare per mare, in ogni forma e contesto.

Un Boston Whaler Outrage 22’ sfreccia a tutto gas in mare dopo essere stato rimesso a nuovo da Andrea Colli e dal suo team: The Whalers.

Dove gli “inaffondabili” rinascono

La riscoperta dei Boston Whaler classici ha messo sulla cresta dell’onda anche i modelli del passato: Andrea Colli e il suo team li fanno tornare come nuovi.

Dici Boston Whaler e non può non venirti in mente la foto che ha fatto la storia del cantiere americano, quella che ritrae un motoscafo segato in due che continua a navigare tranquillamente: “inaffondabili, razionali, geniali nella loro semplicità”, ci dice Andrea Colli. I più esperti ed appassionati avranno capito di chi stiamo parlando; è l’Architetto Andrea Colli, titolare e fondatore dello studio milanese H3O Yacht Design. Nel 2005, con Tecnorib, ha riportato in auge il marchio Pirelli nel settore dei gommoni per poi uscire dall’azienda nel 2008. La nuova sfida di Andrea Colli si chiama The Whalers, azienda che si occuperà del restauro dei sopra citati motoscafi Boston Whaler: “The Whalers nasce per ricostruire e non solo restaurare i Boston classici, aggiornandoli senza snaturarli. Li riportiamo allo stato dell’arte con materiali attuali, componenti originali, nuove tecnologie, ma lasciando intatto lo spirito originale”, ci dice l’Architetto Colli, il quale porta nel settore della nautica un concetto che in gergo automobilistico si chiama restomod, contrazione delle parole anglosassoni restore e modern. Facciamo un passo indietro e chiediamo in primis a Colli da dove nasce la sua passione per la nautica: “Dall’infanzia e dalle estati passate sulle barche di papà; tutto è cominciato, guarda caso, da un Boston Whaler 17’ Sakonnet, su cui ho imparato a vivere il mare da bambino. Ero circondato da un mix di acqua, pesca subacquea, legno e sale. Da allora il fascino per le barche intelligenti, costruite bene e con uno spirito autentico, non mi ha più lasciato.

A sinistra, i lavori di calcolo nella fase iniziale del progetto di refit di un modello presso The Whalers. A destraa, l’Architetto Andrea Colli, titolare dello studio H3O Yacht Design. Con The Whalers si occupa del restauro dei motoscafi americani Boston Whaler.

“Mi ha sempre attratto il lato ingegneristico, progettuale ed estetico della nautica: una barca è un oggetto tecnico, ma anche espressivo, perché racconta chi sei, come vivi il mare e come interpreti l’eleganza. Le sue linee devono essere armoniose, proporzionate ed essenziali: un equilibrio tra funzione e bellezza, dove ogni dettaglio ha un significato”. Proprio grazie ai momenti vissuti su quel motoscafo di papà scocca la scintilla per i Boston, che ha portato negli anni ‘90 Andrea Colli a lavorare per la Marine Union, società importatrice esclusiva dei motoscafi americani in Italia e che è anche stata premiata dal cantiere come Best dealer in the World: “Oggi, con The Whalers, torno a quel mondo con uno sguardo nuovo”, spiega l’architetto. Quello che l’azienda di Colli si propone di fare, non è un semplice restauro estetico, ma è un vero e proprio progetto tecnico di ricostruzione e valorizzazione del design originale, attualizzato grazie all’utilizzo di tecnologie e materiali moderni. I Boston Whaler classici vengono ricostruiti, riportati allo splendore originale e aggiornati con tecnologie attuali.

Quello svolto da The Whalers non è un semplice refit artigianale, ma un vero e proprio progetto che parte dai disegni originali per ripristinare uno scafo nella sua versione migliore.

In pratica, in cosa consiste il restauro di un motoscafo Boston eseguito da The Whalers? Lo staff provvederà a ricercare il motoscafo richiesto, qualora l’armatore non ne sia già in possesso, selezionando quelli col miglior potenziale in base all’esperienza acquisita. Una volta individuato lo scafo ideale, comincia il lavoro d’officina: viene smontato completamente, riportandolo a nudo. A questo punto si può cominciare con la lavorazione della parte in vetroresina, che viene riportata a zero tramite fresatura, viene ricostruita nelle sue componenti ammalorate e riverniciata con un nuovo gelcoat. Nel frattempo, vengono riprogettati tutti gli impianti, rinnovati gli strumenti e sostituito il motore; anche le parti in legno e acciaio vengono ricostruite o riportate al loro antico splendore. Alla fine di questa catena, il nuovo motoscafo viene testato in ogni sua parte e varato. “Il tempo medio per la ricostruzione completa di un Boston Whaler è compreso tra i 9 e gli 11 mesi, a seconda delle condizioni iniziali dello scafo e del livello di personalizzazione richiesto”.

Un Boston Whaler Outrage 22’ riportato a nuovo. Dall’alto a sinistra, in senso orario, il sedile di guida, la barca in navigazione vista di profilo, la plancia di comando con timone centrale e poi una prospettiva aerea che evidenzia la grande vivibilità di questo natante, lungo poco più di sei metri e mezzo.

Alcuni modelli possono richiedere tempi di lavorazione più lunghi, specialmente quando è necessario reperire o adattare componenti originali d’epoca per mantenere l’autenticità e l’integrità progettuale dell’imbarcazione. Per chi desidera un approccio ancora più su misura, offriamo un programma completo di ricostruzione personalizzata. Ogni progetto inizia con una fase libera di esplorazione: ascoltiamo desideri, esigenze e visioni, anche se ancora indefinite, perché il percorso stesso è parte integrante dell’esperienza”, chiarisce Andrea Colli. In un anno, The Whalers è in grado di ricostruire fino a 7 imbarcazioni, perseguendo livelli qualitativi altissimi e rispettando uno standard elevato; la parte progettuale e creativa è seguita dallo studio tecnico di Milano, mentre le lavorazioni vengono eseguite da tecnici altamente specializzati sul marchio, molti dei quali hanno lavorato sui Boston Whaler sin dagli anni ’90. L’architetto Colli conclude con un suo credo: “Le persone non vengono da noi per farsi costruire la barca dei sogni: vengono per sognare. Per intraprendere un viaggio senza sapere esattamente dove li porterà. Questa è la magia dell’avventura e del navigare; senza limiti, i nostri risultati superano ogni aspettativa. Alla fine del viaggio, quando la realtà prende forma, ci stringeremo la mano e diremo: ce l’abbiamo fatta”.

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