Tipi di barche: planante o dislocante? Ecco la differenza

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Canados 90 è l’esempio di una barca planante dalle alte prestazioni associate a livelli di qualità extra lusso.

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I tipi di barche a motore sono tantissimi (almeno dodici, li conosci tutti?), ma in generale possono distinguersi in due categorie principali: barche plananti e dislocanti. È importante capire la differenza soprattutto per chi si avvicina per la prima volta al mondo della nautica, in modo tale da riuscire a fare una prima grande distinzione e capirne un po’ di più.  Quindi quali sono le differenze tra questi due tipi?

 

Tipi di barche a motore: plananti o dislocanti

Quella planante riceve una spinta idrodinamica che la solleva dall’acqua “modificando” il proprio peso rispetto alla massa di acqua che sposta. Si potrebbe dire quindi che una barca planante “scivola o sfiora” la superficie dell’acqua, mentre una dislocante si apre la rotta nell’acqua e sposta una quantità d’acqua pari al suo dislocamento. Le differenze poi sono trasversali su tutto il progetto della barca. Su uno scafo dislocante si può aumentare il peso di carico senza andare a incidere in modo sostanziale sulle performance di navigazione e di stabilità. Al contrario un incremento di peso su uno scafo planante può modificare le prestazioni e di conseguenza le caratteristiche marine della barca andando, a volte, a incidere sulla sicurezza della navigazione.

Le barche plananti hanno però il notevole vantaggio di poter raggiungere velocità più elevate dal momento che offrono una minore resistenza all’avanzamento. Allo stesso tempo sono però meno confortevoli in navigazione, soffrendo il mare agitato e beccheggiando di più quando sono all’ancora. In entrambi i casi, la progettazione di una carena è piuttosto delicata: è sempre più un compromesso tra prestazioni, tenuta di mare e manovrabilità. Ovviamente sia la tipologia d’uso dell’unità sia le volumetrie abitative interne hanno il loro peso nel definire le linee d’acqua.


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