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Dai modelli mini a quelli maxi, i gommoni sono ottimi alleati in ogni situazione. Ma che vantaggi ci sono a preferire un rib invece che una barca? E soprattutto, quale scegliere? Vi raccontiamo i modelli del momento, i migliori cantieri, e i “primi della classe” dai due fino ai quindici metri.
Il vero lusso a bordo è stare comodi. Non vuol dire solo avere delle cuscinerie morbide, ma anche avere una barca stabile e che non rolla. I tubolari, che nei veri gommoni sono a pelo d’acqua a poppa, aumentano di molto la stabilità alla fonda, oltre ad aiutare in manovra. Se il pozzetto poppiero è indubbiamente sacrificato dalla presenza dei tubolari, i rib hanno un grande vantaggio a prua, sfruttando l’intero baglio per un grande prendisole molto godibile.
Rispetto ad una barca tutta in vetroresina, un gommone è più leggero quindi, se tutto è fatto bene, va di più e consuma di meno. Allo stesso tempo questo vuol dire che per ottenere le stesse prestazioni, il gommone ha bisogno di meno cavalli. In parole povere si possono comprare motori meno potenti e ridurre, per i propulsori, costi di acquisto e manutenzione.
Il grande vantaggio dei gommoni all’atto pratico sta nell’essere omologati per più persone trasportabili a bordo rispetto ad una barca in vetroresina della stessa dimensione. Questo perché i tubolari offrono una grande spinta idrostatica e sono compartimentati. Questo significa che in caso di falla nella carena in vetroresina, il gommone è comunque “praticamente” inaffondabile. Oltre alle normative è un bel plus quando si vuole fare una giornata in acqua con amici e parenti, senza scontentare nessuno. Non dimenticate, però, che un gommone ha tendenzialmente meno spazio di stivaggio perché le murate non sono sfruttabili e quindi si fa principalmente affidamento sui gavoni nelle sedute o sotto il piano di calpestio.
Se tanti armatori scelgono il gommone dopo aver avuto dei motor yacht è perché si sentono sicuri a manovrarlo da soli. Il motivo è ovviamente nel tubolare che circonda la barca e funge da parabordo XL in manovra in porto o all’ormeggio dove le moderne funzioni dei motori rendono più semplice il tutto.
I gommoni del 2026
Scanner Envy 1300 – 13 metri
Se c’era un modello che doveva arrivare per questa stagione, l’Envy 1300 è certamente il più azzeccato. Su una delle dimensioni più richieste del momento Scanner scende in campo con un maxi-rib moderno, evoluto e ben proporzionato. Innanzitutto è un gommone puro, con il tubolare alto sull’acqua a prua che, a poppa, arriva a sfioro sull’acqua. Sono tutti elementi che ne esaltano le qualità velocistiche senza andare a limitarne, però, il comfort in navigazione e, soprattutto, alla fonda. Il tubolare basso a poppa fa da stabilizzatore “naturale” senza bisogno di giroscopici o altri ingombri a bordo. Lo Scanner Envy 1300 è firmato da D. Montemitro Design ed è un progetto totalmente italiano, sia dal punto di vista dello sviluppo, ad opera di Donato e Fabio Montemitro che guidano anche il cantiere, che della costruzione. Un processo che permette elevata qualità produttiva, ma anche un buon margine di personalizzazione.
Scanner 1300 envy
Questo gommone è un walkaround puro che nasce come mezzo da giornata, ma si presta facilmente ad una coppia che vuole partire per la crociera viste le dimensioni e l’abitabilità degli interni. Il suo punto di forza, però, restano sicuramente gli esterni a partire dalla grande piattaforma poppiera, a prescindere che ci siano o no i motori fuoribordo.
La portata omologata, infatti, è di 18 persone, con cui non rischierete di scontentare nessuno dei vostri amici e famigliari. Ad esempio, la versione che vedete nella foto qui sotto non risente della presenza dei due propulsori e mantiene un facile accesso all’acqua e una buona libertà di movimento. Subito a prua c’è un prendisole che, in questa configurazione, sotto nasconde un grande gavone invece che la sala macchine degli entrofuoribordo. L’hard-top che avvolge la plancia di comando, copre anche la zona wet-bar e pranzo a centro barca. Quest’area è protetta e la struttura in vetroresina avvolge chi si trova qui. Verso prua, invece, si fa notare una tuga rialzata che ospita sopra un secondo prendisole ed un divanetto frontale. Anche grazie a questa struttura della tuga è stato possibile avere degli interni più voluminosi , circa due metri dall’entrata fino all’estremaprua, dove c’è un grande letto matrimoniale, a cui si aggiunge un bagno separato senza la seconda cabina verso poppa. Sono sicuramente degne di nota anche le prestazioni che si ottengono dalla carena a V profonda con prua dritta, segno distintivo del cantiere, che taglia l’onda lasciando la barca sempre asciutta. L’angolo di diedro di 24 gradi a poppa completa l’opera. La motorizzazione può essere sia fuoribordo che entrobordo e molto dipende anche da quanto volete correre. Questo 13 metri, infatti, può avere fino a 1.500 cavalli, ma già con due Mercury da 425 cavalli si superano i 41 nodi di velocità massima.
Lunghezza f.t. / LOA: 13,00 m | Larghezza / Beam: 4,00 m | Compartimenti / Compartments: 7 | Diam. tubolari / Diam. tubes: 62 – 70 cm | Serb. acqua / Water tank: 250 l | Serb. combustibile / Fuel tank: 2×350 l | Motore / Engine: Fuoribordo / Outboard* (Potenza / Power: 2×425 hp*) / Entrobordo / Inboard (Potenza / Power: fino a / up to 1.500 hp) | Vel. crociera / Cruising speed: 25-28 kt | Cabine / Cabins: 1 | Posti letto / Berths: 2 | Bagno / WC: 1 | Persone / People: 18 | CE / Category: B | Contatti / Contact:scanner-marine.com – +39 0321838973
Cosa si può chiedere di più ad un gommone di 10 metri? La lunghezza di omologazione a 9,99 metri lo rende natante, ma gli spazi a bordo sono molto abbondanti.
È l’ultima generazione di weekender secondo Marlin, cioè quelle barche ad alte prestazioni che però hanno tutti i comfort dei modelli da crociera e riescono a mettere insieme prestazioni e comodità. Il 33 Weekender possiamo farlo entrare a pieno diritto nella categoria dei “natanti XL” viste le sue caratteristiche: pensate che grazie alla tuga ridisegnata, sottocoperta è stato creato lo spazio per avere un’altezza in massima di 1,95 metri, un locale toilette separato e un vero e proprio letto matrimoniale.
Un altro elemento che è stato oggetto di cure particolari è la luce sottocoperta che penetra in maniera naturale tramite vetri laterali dotati di oblò apribili per arieggiare e raffrescare l’ambiente.
Marlin 33
All’esterno, i passavanti percorrono quasi l’intero perimetro e sono più ampi, per facilitare il passaggio senza calpestare la cuscineria. L’area conviviale, situata a poppa, ospita un tavolo abbattibile in teak, che all’occorrenza diventa prolunga per il prendisole; resta invariato il mobile bar, incastonato dietro la postazione di comando. Questo spazio viene ombreggiato da un T-Top sorretto da un montante d’acciaio inox, sottile, ma solido. Ideale per una coppia in crociera o per una giornata con la famiglia e con gli amici, permette di sfruttare la coperta sia in chiave “bagni di sole” che per pranzi e aperitivi.
Lo stile è quello di Marlin, dove alla base c’è sempre l’aspetto pratico: la carena è studiata per le prestazioni e la tenuta al mare e in circolazione difficilmente ne troverete di più equilibrate sul mercato. Non è solo una questione di design, ma di qualità della costruzione. Infatti, la carena a V profonda con step e pattini da sola non è sinonimo di buona navigazione. Quello che non vediamo dello scafo è, come per tutti i modelli Marlin, come viene realizzato il tutto con il processo di accoppiamento di tre diverse stampate: la coperta, il ragno di rinforzo e la carena, che vengono saldamente unite per formare un monolite. In questo modo la motorizzazione può essere tutto sommato contenuta: la versione standard sono due fuoribordo da 300 cavalli, ma si può salire fino a 700.
Le prestazioni vanno di conseguenza a tutto quello che abbiamo detto fino ad ora e gli oltre 50 nodi di velocità massima sono solo un aspetto. Il vero risultato è l’eccezionale qualità di navigazione dei Marlin che sono sia facili da governare che reattivi e bilanciati. Questo è uno di quei gommoni che, se un giorno mentre siete in mare, vi troverete a dover fronteggiare del mare formato, probabilmente mentre siete al timone sorriderete tra voi, contenti per la scelta che avete fatto.
Lunghezza f.t. / LOA: 10 m | Larghezza / Beam: 3,32 m | Compartimenti / Compartments: 6 | Diam. tubolari / Diam. tubes: 64 cm | Serb. acqua / Water tank: 90 l | Serb. combustibile / Fuel tank: 480 l | Motore / Engine: Fuoribordo / Outboard | Potenza / Power: 600-700 hp | Vel. crociera / Cruising speed: 25-26 kt | Cabine / Cabins: 1 | Posti letto / Berths: 2 | Bagno / WC: 1 | Persone / People: 16 | CE / Category: B | Contatti / Contact:www.marlinboat.it
RANIERI INT. Cayman 50.0 – 15 metri
Non è semplicemente la barca più grande mai costruita da Ranieri International, ma è il livello più alto raggiunto dal cantiere di Soverato nell’universo dei gommoni dove, fin dal suo ingresso, è riuscito a raccogliere un successo via via più grande. Il Cayman 50.0, a dispetto delle sue dimensioni, è un gommone a tutti gli effetti in grado di soddisfare anche i puristi dei battelli pneumatici perché conserva le caratteristiche più importanti proprie di questa tipologia di scafo: non tanto la facilità d’uso e la velocità, ma proprio il contatto con l’acqua e con il mare. La differenza che si ha tra l’avere per le mani un gommone e non una barca i gommonauti la conoscono bene. Dalla plancia, sul Cayman 50.0, la sensazione è di timonare un “otto metri” XL ed è un traguardo notevole perché arriva dove tanti si sono arresi. Quando saliamo su imbarcazioni di 15 e più metri con i tubolari intorno, non sempre siamo davanti ad un gommone. Non parliamo di opinioni, ma di omologazione. Infatti, sui maxi-rib è frequente osservare barche con un grande tubolare intorno che, però, non ha un ruolo attivo in navigazione e neppure alla fonda.
Ranieri Cayman 50.0 HT
L’ammiraglia di Ranieri Int. ha l’intero piano di calpestio su di un unico livello. Tutta la coperta, da poppa a prua non ha un solo scalino. Visto di profilo sembra decisamente basso e filante sull’acqua, anche se proteggere il pozzetto e la zona a poppa della timoneria c’è una murata in vetroresina rialzata e coperta da un elegante capo di banda in teak su cui poggiano anche i due montanti posteriori dell’hard-top. Oltre all’estetica, che li vede ben integrati nel profilo esterno, l’effetto pratico sta nell’avere un’area centrale più protetta ed intima con due tavoli a movimentazione elettrica. Questo, unito ad un prendisole che ha uno schienale reclinabile, permette di passare da zona pranzo a relax in un batter d’occhio. Tutto quello che riguarda quindi le zone sociali e in cui si sta in navigazione ha una barriera intorno. Il resto, invece, è a contatto diretto con il mare. Parliamo del prendisole di poppa, ma soprattutto di quello di prua, dove ad una morbida chaise-longue a due posti, posta sulla tuga, si aggiunge un prendisole a tutto baglio che sfrutta in maniera molto intelligente i tubolari che funzionano da cuscini poggiatesta. Su un gommone che ha un baglio massimo di 4,30 metri arriviamo ad avere una superficie notevole anche nella zona anteriore. Due finestrature, integrate nella tuga, portano molta luce sottocoperta rendendo gli interni ariosi e luminosi.
Alla cabina si accede attraverso il portello sulla sinistra della timoneria. Ci sono quattro scalini, piuttosto ampi, che portano ad un disimpegno dove può essere montato un tavolino. In totale ci sono quattro posti letto. Due sono a prua, un po’ incassati, ma luminosissimi appunto grazie ai lucernari. Altri due, invece, sono a poppa. Completano gli interni un bagno con box doccia separato con altezze notevoli. Si nota, inoltre, anche l’impegno messo nel progettare degli interni con un sistema di luci moderno e stiloso. Non è un gommone per le traversate oceaniche, ma se volete trascorrere qualche giorno a bordo non ne rimarrete delusi perché anche gli spazi sono pensati per essere vissuti.
L’attenzione ai dettagli la vediamo in tantissimi aspetti. Essendo un gommone di categoria superiore ha una timoneria all’avanguardia, con integrati nei display e addirittura nel volante tutta una serie di indicatori e strumenti per il governo e il controllo dell’imbarcazione.
Quest’area è protetta da un grande hard-top, slanciato, che copre tutta la zona pranzo ed il wet-bar, lasciando giustamente scoperto, invece, il prendisole poppiero che sotto nasconde un gavone per lo storage. La poppa è enorme, con una gigantesca piattaforma grazie a cui si accede all’acqua in modo facile nonostante la presenza dei motori fuoribordo. Noi di Barche a Motore, quando l’abbiamo provato, avevamo a poppa quattro Mercury V10 da 400 cavalli: totale 1.600. Si può arrivare a 2.000 cavalli, ma questa configurazione l’abbiamo trovata già più che sufficiente e in grado di soddisfare anche le esigenze dei corsaioli. Quando siete al timone la visibilità è ottimale in ogni momento con un hard-top molto stretto e affusolato, un parabrezza pratico, quadrato, senza ostacoli in mezzo. La velocità massima raggiunta? 57 nodi.
Lunghezza f.t. / LOA: 14,90 m | Larghezza / Beam: 4,30 m | Compartimenti / Compartments: 10 | Diam. tubolari / Diam. tubes: 68 cm (0,68 m) | Serb. acqua / Water tank: 200 l | Serb. combustibile / Fuel tank: 1450 l | Motore / Engine: Fuoribordo / Outboard | Potenza / Power: 1050-2000 hp | Vel. crociera / Cruising speed: 25-26 kt | Cabine / Cabins: 1 | Posti letto / Berths: 4 | Bagno / WC: 1 | Persone / People: 16 | CE / Category: B | Contatti / Contact:ranieri-international.com
Highfield segreti dei tender best-seller: da 2 a 9 metri
Oltre 54.000 imbarcazioni consegnate in appena 15 anni. Parliamo di 3.600 unità all’anno. Questi sono i numeri di Highfield, il “re” dei tender a livello mondiale. Ma perché così tanti armatori scelgono questi rib per le loro unità? I motivi sono tanti. Il primo è probabilmente la legato all’alluminio, materiale di costruzione della carena, che consente di unire robustezza, leggerezza, facilità di gestione a bordo. Un gommone che non pesa troppo è facile da alare e varare, non ha bisogno di motorizzazioni importanti per muoversi con conseguente riduzione dei consumi di carburante. Tutto questo, ben inteso, senza rinunciare ad un mezzo comunque robusto e che dura nel tempo. Si va dal tender ultraleggero che si vedono spesso a poppa di yacht e catamarani ai RIB professionali pensati per funzionare anche nelle condizioni più difficili. Vediamo le tre gamme più vendute e apprezzate di Highfield.
HIGHFIELD ULTRALITE – DA 2,4 A 3,4 METRI
Sono gommoni di dimensioni contenute, adatti soprattutto a chi ha problemi di stivaggio e ha bisogno di un tender che ingombri poco e sia facile da muovere senza però rinunciare alla chiglia rigida. Sono pensati come tender da servizio per yacht e catamarani visto che possono essere posizionati sulle piattaforme di poppa o issati tramite le gruette.
HIGHFIELD CLASSIC – DA 2,6 A 4,6 METRI
Per chi è alla ricerca di un comfort maggiore e di un modello versatile, i “classici” di Highfield sono una certezza. Nascono per l’uso quotidiano ship-to-shore, per famiglie, armatori e charter. Compatti e versatili, sono la soluzione ideale per muoversi dalla barca a terra e viceversa, magari con a bordo le provviste per la cambusa.
HIGHFIELD SPORT E PATROL – DA 3 A 9 METRI
Saliamo e arriviamo ai RIB premium, adatti sia come tender per imbarcazioni sopra i 15 metri sia come barche da giornata “autonome”. Questi sono gommoni a tutti gli effetti con layout più ricchi dotati di prendisole, spazi conviviali e capaci di grandi prestazioni. Salendo ancora, c’è anche la gamma Patrol, ideale sia come tender per superyacht che come barca per l’equipaggio o da lavoro. Sono battelli di ultima generazione pensati per poter fronteggiare anche condizioni estreme.
HIGHFIELD E SPARTIVENTO
Oggi Spartivento Group è l’importatore unico di Highfield per l’Italia. Il gruppo offre inoltre la possibilità di proporre pacchetti completi con motorizzazioni Honda in qualità di concessionari del marchio giapponese.
Quando ci sono l’esperienza e la creatività, anche in “appena” 11 metri si può inventare qualcosa che prima non c’era. Come ad esempio un gommone (natante) che ha gli spazi di uno yacht.È la nuova generazione Zar Formenti ed Imagine 115 è il secondo esemplare di questa gamma. Nonostante arrivi fino a 11,50 metri, fuoritutto, la lunghezza d’immatricolazione di 9,97 metri, lo fa rientrare nei natanti e non ha l’obbligo di essere immatricolato. Eppure, la prima sensazione che si ha quando si mette piede a bordo è quella della spaziosità: nessun passaggio stretto, nessun mobile troppo attaccato all’altro. Ci si muove agevolmente a partire da poppa, dove c’è un divano doppio che si trasforma in chaise longue prendisole abbattendo lo schienale che è attraversato da un passavanti per consentire un sicuro accesso a bordo. In più, un passavanti in teak sul tubolare ci permette di camminare “esternamente” alla barca. Questo è utile sia in fase di ormeggio che quando vogliamo raggiungere, ad esempio, la plancia di comando e c’è qualcuno che prende il sole. Al contrario, se ne abbiamo abbastanza dei bagni di sole sulla prua e vogliamo darci una rinfrescata, potremo muoverci avanti e indietro senza disturbare nessuno. È una soluzione molto intelligente perché massimizza lo spazio a disposizione ed ovvia ad un limite strutturale dei gommoni: la circolazione a bordo quando si è in tanti. Questo rib, infatti, può accogliere fino a 16 persone contemporaneamente e in questi casi avere delle alternative è fondamentale. Il living centrale è protetto da un grande hard-top che integra il parabrezza davanti e due montanti laterali con una parte vetrata per massimizzare la visibilità dalla plancia di comando.
zar Imagine 115
Osservandolo da fuori, non ci sono molti dubbi: gli interni sono un aspetto importante di questa barca a motore. Il motivo è preso detto: se vogliamo navigare in modo confortevole per un periodo più lungo servono interni adeguati. Eccoci quindi con due cabine matrimoniali separate, per massimizzare la privacy. Sottocoperta gli spazi sono luminosi con una cabina armatoriale indipendente con armadio e cassettiere, la seconda cabina a poppa ed il locale bagno con la doccia separata, dettaglio che su un natante è decisamente raro trovare. Con tutti questi spazi, siamo di fronte ad un gommone da crociera lento e noioso? Nient’affatto: la carena è a gradini sia longitudinali che laterali, caratteristici tunnel idrosostentanti e “V” profonda. Dall’esterno, il gommone colpisce per il suo design, tipico di Zar Formenti, con la prua molto alta e affilata, priva di tubolari, che si raccordano in maniera armonica a ridosso del mascone. La motorizzazione consigliata è con due fuoribordo da 425 cavalli l’uno, ma è possibile arrivare fino 1.000 cavalli complessivi con due motori da 500 cv. La personalizzazione non riguarda solo i motori, ma anche altri dettagli tra cui le colorazioni speciali che si possono richiedere.
Lunghezza f.t. / LOA: 11,54 m | Larghezza / Beam: 3,76 m | Compartimenti / Compartments: 3 | Diam. tubolari / Diam. tubes: 65 cm | Serb. acqua / Water tank: 200 l | Serb. combustibile / Fuel tank: 800 l | Motore / Engine: Fuoribordo / Outboard | Potenza / Power: 2×425 hp (fino a / up to 1.000 hp) | Cabine / Cabins: 2 | Posti letto / Berths: 4 | Bagno / WC: 1 | Persone / People: 12-16 | CE / Category: B-C | Contatti / Contact:zarimagine115.com
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