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Arriva il Tornado T40. È questa la prima imbarcazione realizzata da Tornado Yachts dopo che il cantiere è stato acquisito da Novamarine. Il DNA, però, è sempre lo stesso. La lunghezza fuori tutto è di 12,30 metri, il serbatoio carburante da 900 litri, la velocità massima di 40 nodi, con una capacità fino a 10 passeggeri. Numeri fedeli alla tradizione: veloce, essenziale, mediterraneo. L’obiettivo dichiarato è produrre nuove barche e curare il refit dei modelli storici negli stabilimenti di Su Arrasolu, Olbia. LOA: 12,3 m; LWL: 10,91 m; B.max: 3,8 m; Eng max: 2x 480 HP
Una storia nata nelle corse offshore
Per apprezzare appieno il significato di questo ritorno, vale la pena fare un passo indietro. Nel 1968, Carlo Marchiolo, una delle figure di spicco dell’offshore italiano, fondò Tornado a Fiumicino con una visione semplice, ma all’avanguardia: portare nei motoscafi di serie l’esperienza acquisita nelle competizioni.
In quegli stessi anni, il nome Tornado conquistava già le prime pagine del circuito internazionale grazie al Tornado Racing Team guidato da Vincenzo Balestrieri, che si aggiudicò il Campionato Mondiale Offshore per due volte, nel 1968 e nel 1970. Di conseguenza, imbarcazioni come Yellow Tornado e Black Tornado diventarono rapidamente delle icone tra gli appassionati, gareggiando in alcune delle competizioni offshore più prestigiose dell’epoca.
Una delle storie più memorabili è quella del Black Tornado, originariamente noto come “The Cigarette”, barca di Don Aronow, il costruttore americano che rivoluzionò il concetto di imbarcazioni offshore ad alte prestazioni. Riconoscendone la straordinaria ingegnerizzazione, Balestrieri acquistò lo scafo, lo portò in Italia e lo trasformò in uno dei simboli dell’offshore italiano.
Lo stesso Marchiolo guardò alle barche Cigarette come fonte di ispirazione per i propri progetti. Il suo primo modello da diporto, un open di 30 piedi motorizzato con due fuoribordo da 200 cavalli, prendeva spunto da quegli scafi leggendari. Tuttavia, il progetto italiano seguiva una filosofia propria: creare barche semplici, robuste e concepite per le lunghe navigazioni senza scendere a compromessi sulle prestazioni.
I veri motoscafi veloci
Se le corse hanno consacrato la leggenda di Tornado, è stata la gamma di serie a rendere il marchio davvero riconoscibile. Tra tutti i suoi modelli, il Tornado 38 rimane uno dei cult più apprezzati d’Italia, oggi vera e propria classic boat. Le sue linee pulite, la prua affilata, il profilo filante e le proporzioni perfettamente bilanciate hanno resistito alla prova del tempo senza perdere il loro carattere distintivo.
Il suo successo riflette anche la filosofia progettuale di Tornado. Piuttosto che rincorrere costantemente le nuove tendenze, il cantiere ha scelto di perfezionare un concetto già vincente, preservandone lo stile inconfondibile e migliorandolo continuamente nel corso degli anni.
Allo stesso tempo, il marchio ha continuato a ottenere risultati straordinari nelle gare offshore. Negli anni ’90, le imbarcazioni Tornado hanno vinto più volte la gara Venezia-Montecarlo nella categoria Turismo con l’equipaggio composto da Adriano Panatta e Antonio Gioffredi, dimostrando come le qualità sviluppate per il diporto rimanessero profondamente radicate nell’anima agonistica.
Tornado T40
L’acquisizione di Tornado Yachts da parte di Novamarine nel 2025 ha segnato l’inizio di una nuova era per il brand. L’obiettivo non è solo quello di riproporre Tornado sul mercato con nuovi modelli, ma anche di preservare la sua ricca eredità attraverso il refit e il restauro degli yacht esistenti.
Il nuovo Tornado T40 è il primo risultato tangibile. Con una lunghezza di 12,30 metri, il modello mantiene il carattere sportivo introducendo al contempo soluzioni ingegneristiche aggiornate e una maggiore flessibilità nelle opzioni di propulsione. Un serbatoio carburante da 900 litri, la capacità di ospitare fino a dieci persone e una velocità massima dichiarata di 40 nodi la rendono un’imbarcazione pensata per gli armatori che continuano ad apprezzare il brivido della navigazione ad alte prestazioni.
1 commento su “Debutta il Tornado T40: il cantiere che sfidava gli offshore americani è tornato”
Fabrizio
Ho lavorato per questo cantiere insieme a mio padre rinnovando a suo tempo il 44 piedi e facendo il modello del 50 e onestamente mi fa piacere che Tornado ,continui a fare parte della nautica italiana, complimenti ed un in bocca al lupo a chi ha permesso il proseguo della storia TORNADO.
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Benvenuti nella sezione speciale Classic Boat Archive, in cui Barche a Motore apre per voi il suo archivio cartaceo dove sono custodite centinaia e centinaia di barche che abbiamo testato, presentato e recensito in più di 35 anni di storia della rivista. Dati tecnici, schede originali delle barche, motorizzazioni e prestazioni comprese. Insomma, un database
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1 commento su “Debutta il Tornado T40: il cantiere che sfidava gli offshore americani è tornato”
Ho lavorato per questo cantiere insieme a mio padre rinnovando a suo tempo il 44 piedi e facendo il modello del 50 e onestamente mi fa piacere che Tornado ,continui a fare parte della nautica italiana, complimenti ed un in bocca al lupo a chi ha permesso il proseguo della storia TORNADO.