Toy Marine rinnova la flotta dei lobster all’italiana

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“Benvenuti nello Speciale Best Stories 2026. Vi stiamo raccontando le storie delle aziende italiane e internazionali protagoniste a livello mondiale della nautica. Oggi andiamo alla scoperta di quella di Toy Marine, che dal 2002 realizza barche a motore eleganti e marine, classiche ma non datate”.


L’ultima “rinata”: torna il Toy 47 completamente rivisto dal punto di vista tecnico con gli IPS e nuovo layout per migliorarne la vivibilità.

 

Spirito americano, gusto mediterraneo

La storia di Toy Marine nasce da un incontro inatteso e da una profonda passione per il mare. Aldo Tomasina, co-fondatore del cantiere, racconta: “Durante un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, ho scoperto le famose lobster boat americane e me ne sono innamorato”.

Da lì nasce l’intuizione: quella barca, nel Mediterraneo, poteva avere una lettura nuova, più elegante e più adatta al nostro modo di vivere il mare. Così prende forma la lobster “all’italiana”: insieme ad Alessandro Novella, Tomasina decide di reinterpretare quelle linee con gusto mediterraneo, coinvolgendo Nauta Design per dare forma a un progetto più armonico e vivibile. Bordo libero basso, pozzetto grande, tuga compatta e protetta restano nel DNA, ma con un design pulito e una cura sartoriale che hanno reso il Toy 36 il modello capostipite di una gamma riconoscibile e senza tempo.

Il ritorno del Toy 47

Tra le novità più importanti degli ultimi tempi c’è il ritorno del Toy 47, nato nel 2011 per rispondere all’esigenza specifica di un armatore che cercava una barca particolare, quasi un super-tender di famiglia. Ne vengono costruiti cinque esemplari, molto apprezzati ma anche costosi da produrre; poi il progetto resta in standby finché, negli ultimi anni, arrivano nuove richieste per quel modello. “Ci chiamavano dicendo: ‘Che bello, ma il 47 non lo fate più?’”, racconta Tomasina. La spinta decisiva arriva da un armatore che vuole espressamente un Toy 47: da qui la decisione di riprendere in mano il progetto, ringegnerizzarlo e modernizzarlo, razionalizzando layout e processo produttivo per trasformarlo in una vera barca di serie. La versione rinnovata del Toy 47 è oggi dotata di sistema di propulsione Volvo IPS, che garantisce precisione in manovra, efficienza nei consumi e vibrazioni ridotte. La velocità di crociera di 28 nodi assicura un’autonomia di 400 miglia, rendendo la barca adatta a diversi tipi di utilizzo. Il layout è stato ripensato in chiave versatile: sono disponibili due configurazioni di base, una con cucina in dinette (galley up) e l’altra con cucina sottocoperta (galley down). In entrambi i casi, il Toy 47 offre due cabine e due bagni per armatore e ospiti; la versione con cucina in dinette richiama l’impostazione del Toy 36 e del Toy 51 ed è pensata per la crociera, mentre la cucina sottocoperta libera completamente la dinette per la convivialità, rendendo la barca ideale anche come day-cruiser. “Abbiamo preso ciò che di buono era stato sviluppato allora, lo abbiamo razionalizzato e ne è venuta fuori una barca aggiornata, molto piacevole come linea”, riassume Tomasina. Il primo esemplare della nuova serie è già in produzione.

Il Toy 36, la piccola del cantiere che, nonostante le dimensioni compatte, strizza comunque l’occhio alla crociera.

 

Toy 72, quattro piedi che cambiano tutto

Un’altra novità importante è il Toy 72, evoluzione del precedente Toy 68, di cui sono stati costruiti 5 esemplari. L’incremento di lunghezza non è solo numerico: porta con sé vantaggi funzionali significativi. Dal punto di vista operativo, il 72 introduce una gestione del tender molto più efficace: non si apre più il calpestio del pozzetto, ma la poppa, con una spiaggetta dotata di tender lift che semplifica completamente le manovre. Ma il vero salto è interno: “Con quei quattro piedi in più riusciamo ad avere incredibilmente molto più spazio dentro”, sottolinea Tomasina. Il cantiere ha messo a punto due layout: uno evoluzione del 68, con tre cabine, armatoriale a prua e zona equipaggio a poppa insieme alla cucina-crew mess; l’altro prevede la cabina armatoriale al centro barca, a tutto baglio. Su una dimensione da 72 piedi, questa soluzione offre all’armatore spazi e comfort da grande barca, nel rispetto della filosofia Toy: eleganza sobria e marinità.

Le linee classiche del Toy 39 fanno il paio con due moderni motori fuoribordo da 300 cavalli, aggiungendo un tocco sportivo all’estetica da lobster dei Toy.

 

Toy Marine negli Stati Uniti

Accanto ai nuovi modelli, Toy Marine sta vivendo una fase intensa di espansione sul mercato americano, patria della lobster boat da cui tutto ha avuto origine. Oggi il cantiere conta già una decina di Toy tra Florida, Maine e Canada. Le lobster boat, del resto, sono di casa nel nord-est americano, dove Hinckley è il riferimento storico. “Le nuove lobster boat americane sembrano repliche di barche vecchie; noi facciamo barche di un’eleganza classica ma con scafi più moderni, linee più fresche e uno stile italiano”, osserva Tomasina, sottolineando come Toy si proponga come alternativa di stile e di contenuti tecnici per armatori abituati a quella tipologia ma desiderosi di qualcosa di diverso. In questo contesto, l’ultima barca varata è un Toy 36 Fly speciale, scafo numero 51, preparato per un cliente del Maine. Si tratta di una versione “fisherman” pensata per un armatore americano appassionato di pesca che voleva avere uno dei Toy senza rinunciare al suo sport preferito. La personalizzazione comprende portacanne in acciaio inox sul fly, una protezione per il pozzetto utile durante le battute di pesca e una vasca per il pesce vivo, senza rinunciare al piacere e al comfort di un Toy.

Una filosofia che rimane uguale a sè stessa

Dietro questi nuovi progetti, la filosofia di Toy Marine resta immutata: poche barche, molta cura e una forte connessione emotiva tra armatore e imbarcazione. “Costruiamo soltanto su ordinazione. Vogliamo rimanere un cantiere piccolo, attento, che segue ogni barca e ogni armatore personalmente”, ricorda Tomasina. È in questo equilibrio tra tradizione e innovazione, tra lobster boat americana e gusto italiano, che si ritrova il senso del motto che ha dato il nome al cantiere: “The difference between men and boys is the size of their toys”. Nel caso di Toy Marine, quei “toys” sono barche su misura, pensate per chi dal mare cerca eleganza, marinità e, soprattutto, emozioni che durano nel tempo.

di Giacomo Barbaro

www.toymarine.it


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