Trump e lo yacht più famoso al mondo. Lo comprò e ci guadagnò 30 milioni

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Gli Stati Uniti sono il paese più colpito dal coronavirus e il presidente Donald Trump ha le sue gatte da pelare per trovare soluzioni per contenere l’ondata di disoccupati, oltre 25 milioni, causati dalla pandemia. Chi lo conosce bene, come il suo amico Flavio Briatore, sa che Trump quando è sotto pressione cerca l’occasione di trovare un momento di svago. E lo svago per Trump significa fare affari. Come la volta che fece uno dei suoi migliori affari con una barca.

E che barca! Allora, nel 1989, era lo yacht più famoso del mondo quella che comprò per poco meno di 30 milioni di dollari. E la rivendette per 59 milioni! 

Trump e l’affare della vita: vendere un superyacht

Si chiamava Nabila, lungo 86 metri (282 piedi) varato dai cantieri Benetti a Viareggio nel 1979, ed era di proprietà di Adnan Khashoggi, magnante petrolifero saudita, ex amante dell’attricetta italiana Lory Del Santo.

La Del Santo era allora famosissima in Italia per la sua apparizione sexy nel film “Viva la foca”, che destò scandalo per il sequestro dalle sale dopo due settimane di programmazione per la troppo chiara allusione pecoreccia del titolo. Kahshoggi regalò alla bella Lory un diamante del valore di alcuni milioni di dollari per una notte d’amore.

Ma Khashoggi cadde in disgrazia nel 1988 (non per colpa della Del Santo) e cedette Nabila in pegno al sultano del Brunei. Trump annusò l’affare. Il sultano non sapeva di che farsene di quel superyacht per ricchi occidentali, così quando Trump gli offri 29 milioni di dollari dollari al sultano non sembrò vero di sbarazzarsene. Sai quali sono oggi i 25 yacht più grandi al mondo?

Il Nabila diventa un casinò

Il futuro presidente degli Stati Uniti invece sapeva bene cosa farsene del Nabila, subito ribattezzato Trump Princess. Lo tramutò in un casino galleggiante dove gli ospiti potevano riposare nelle favolose undici esclusivissime suite. Tra una partita di chemin de fer, una nuotata in piscina e un cocktail martini con olive, un massaggio olistico.

La rivende e ci guadagna 30 milioni di dollari

Ma non passa neppure un anno che arriva un altro ricchissimo arabo, l’emiro saudita Al-Walid bin Talal (deceduto nel 2018) che voleva, subito, un superyacht per ospitare la sua innumerevole famiglia (ha avuto 15 figli). Che cosa meglio del Trump Princess? Trump sparò la cifra di 70 milioni di dollari, il sultano arabo si mise trattare. Trump alla fine incasso 59 milioni di dollari con un guadagno netto di 30 milioni. Uno dei migliori affari della sua vita dichiarò anni dopo. Su quella barca non ci mise quasi mai piede.

Che barca è il Trump Princess

La barca in questione, lunga 86 metri, adesso si chiama Kingdom 5KR. La disegnò nel 1977 il più famoso architetto di superyacht dell’epoca, l’australiano John Bannemberg. Scafo in acciaio con sovrastrutture in alluminio e carena con un bulbo a fare da contrappeso per non farla rollare. Possiede cinque ponti e sulla sommità c’è l’eliporto eliporto.

Lo yacht

E’ spinta da due motori Northar Polar 16 cilindri da 3.000 cavalli ciascuno, raggiunge 18 nodi. Grazie a 618.250 litri di carburante ha un’autonomia di oltre 7.200 miglia. Con un pieno va e viene dall’Atlantico senza far rifornimento. Gli interni sono stati disegnati dall’architetto italiano Luigi Sturchio. Al momento del varo poteva imbarcare ventidue ospiti e 52 persone d’equipaggio.

L’allestimento interno prevede 11 cabine per gli ospiti, compresa quella dell’armatore, oltre a quelle per le 52 persone d’equipaggio.

C’è una zona ospedale con sala operatoria e TAC, cinema, due saloni, di cui uno adibito a discoteca, veranda, sala da pranzo, due cucine, pasticceria, dispense in grado di conservare cibo sufficiente alla sopravvivenza di 100 persone per tre mesi, sala per videogiochi ed un ponte esterno – quello superiore verso prua – interamente riservato all’armatore con piscina ed ascensore (con cupola in cristallo) che lo collega direttamente alla cabina armatoriale posta due ponti più sotto, dotata di salotto privato, sauna e bagno turco.

Imagine Source: design.fanpage.it

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