Ubi Maior: tecnologia e design su misura

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“Benvenuti nello Speciale Best Stories 2026. Vi stiamo raccontando le storie delle aziende italiane e internazionali protagoniste a livello mondiale della nautica. Oggi andiamo alla scoperta di quella di Ubi Maior, azienda specializzata nella produzione di accessori di coperta altamente performanti e tecnologici”.


La soluzione del padeye è stata impiegate sulla Chase Boat Bluegame, una chase boat ad idrogeno a zero emission, dotata di foil, che necessitava di soluzioni custom in coperta.

 

Dalla vela al motore

Ubi Maior ha fatto della filosofia custom e della capacità di dare ai propri accessori di coperta un’estetica ben definita e riconoscibile il suo punto di forza. Così l’azienda toscana ha trasferito il suo know how tecnologico anche nel mondo delle barche a motore, rimanendo fedele al suo DNA made in Italy ed high tech.

Nel panorama degli accessori per la nautica da diporto, la ricerca della massima efficienza meccanica e dell’eleganza formale rappresenta una sfida costante per le aziende. La realtà italiana Ubi Maior si è ritagliata uno spazio nel mondo degli accessori high tech riuscendo a proporre un prodotto tecnologicamente avanzato e con un’estetica riconoscibile. L’azienda toscana ha saputo trasferire il know-how sviluppato nel mondo della vela ad alte prestazioni all’universo delle barche a motore. Ubi Maior ha sempre avuto nel suo DNA una filosofia custom, e la sua forza è stata quella di sapere sviluppare soluzioni su misura su qualsiasi tipo di imbarcazione anche nel motore. E proprio sul fronte motore quest’aspetto non è cambiato, come ci racconta Raffaele Di Russo, Corporate Brand Manager di Ubi Maior: “Seguendo la nostra filosofia abbiamo collaborato sul con cantieri di piccola serie e con filosofia custom come la nostra. Come il cantiere Bernico in nord Europa che fa motoscafi molto particolari, sportivi e potenti e totalmente custom. Loro ci hanno scelto per il design della bitta. Ma non solo loro, abbiamo lavorato con i Solaris Power e con la produzione a motore di Nautor Swan”.

A sinistra, Chase Boat Bluegame. A destra: La bitta Ubi Maior, realizzabile in varie finiture a seconda della tipologia di yacht d’utilizzo e dall’estetica della barca.

 

Precisione, personalizzazione e velocità

Per restare su questo binario Ubi Maior ha fatto anche un investimento tecnologico in una stampante 3D per integrare la propria produzione: “Dal 2019 ci siamo avvicinati a questa tecnologia perché ci consente di essere molto flessibili e velocizzare i processi , anche in ottica di customizzare i pezzi dove serve la velocità di consegna dei componenti. Quando si fa una barca con alti aspetti di customizzazione i committenti hanno necessità di avere modificati, riadattati i pezzi, e li bisogna rispondere velocemente perché occorre garantire uno standard alto ma anche aiutare il cliente nel proseguire il suo lavoro senza tempi di attesa lunghi. La stampa 3D in questo ci aiuta molto. Inoltre ci piaceva l’idea di potere gestire alcuni pezzi plastici anche a livello di design”.

Tecnologia e design ricercato, due concetti che fotografano bene cos’è Ubi Maior oggi. Analizzando l’offerta specifica dell’azienda per il settore motore Di Russo ci racconta: “Non solo le bitte per i motor yacht, un prodotto molto apprezzato, ma abbiamo applicato alle barche a motore degli accessori che inizialmente erano nati per la vela come i soft padeye, che di fatto sostituiscono le bitte pesanti con questi punti fissi in tessile utilizzabili per ormeggiare o per altre manovre ad alto carico. Gli anelli low friction invece li impieghiamo per i tendalini, mentre i bozzelli custom li facciamo per le gruette di poppa dei superyacht”.

Le gallocce a scomparsa e i passacavi integrati costituiscono un buon esempio del DNA del marchio. Quando non sono in uso, questi accessori si ritraggono perfettamente a filo della coperta, mantenendo inalterata la silhouette. Nei garage di poppa e sulle plancette, Ubi Maior fornisce pulegge, bozzelli d’invio e pastecche ad altissimo carico di lavoro. Questi componenti, originariamente sviluppati per sostenere le tensioni estreme delle scotte su scafi da regata, trovano un’applicazione ideale nei sistemi di alaggio e varo dei battelli di servizio, dove serve un prodotto affidabile. Nei progetti di superyacht e megayacht, le parti standard spesso non riescono a integrarsi con le geometrie ideate dai designer navali.

Le pulegge Ubi Maior ad alto carico (che l’azienda sulle barche a motore utilizza per le gruette dei tender, in questo caso fissate su dei padeye con attacco in tessile).

 

Progetti su misura, anche da zero

L’ufficio tecnico di Ubi Maior lavora a stretto contatto con architetti e cantieri per progettare pezzi su misura. “Il processo di customizzazione” ci racconta Di Russo, “può avvenire in due modi: tramite richiesta del pezzo direttamente dal progettista o dal cantiere, e in quel caso ci viene dato già un progetto di massima da seguire a seconda del tipo di utilizzo che dovrà avere l’accessorio. Il secondo caso di customizzazione è quando il cliente ci da una richiesta ma questa volta su un foglio bianco, non su una parte già progettata. In questo caso allora si parte dai rilievi sullo scafo, e facciamo un progetto da zero, che poi viene approvato dal cliente, e a quel punto va in produzione con tutti i pezzi realizzati in casa Ubi Maior”. Il mondo delle barche a motore trova così in Ubi Maior un interlocutore capace di fondere la meccanica high tech con una ricerca estetica che viene richiesta dallo yacht design a motore contemporaneo. Ogni accessorio di coperta, dal bozzello per il garage del tender al passacavo più imponente, risponde non solo a una logica di efficienza, ma anche di bellezza funzionale. Dalla Toscana alla conquista del mondo, rimanendo fedele alla filosofia iniziale: la storia di Ubi Maior è quella di un made in Italy d’eccellenza.

Una bitta a scomparsa personalizzata che quando non è in uso può essere abbassata lasciando il profilo della barca pulito.

di Mauro Giuffrè

ubimaioritalia.com


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