80 anni di Vespa. Ma Piaggio ha fatto anche una “Vespa del mare”, era il fuoribordo Moscone

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Piaggio; Fuoribordo Moscone; 1957

Nel secondo dopoguerra, l’Italia affrontò una complessa fase di ricostruzione industriale ed economica. In questo scenario, la Piaggio, sotto la guida di Enrico Piaggio, si pose l’obiettivo di sviluppare soluzioni di mobilità accessibili e pratiche. Dopo il debutto della Vespa nel 1946, l’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, progetta per l’azienda di Pontedera anche un fuoribordo per la nautica da diporto e la piccola nautica professionale, perseguendo l’intento di estendere la propria filosofia costruttiva semplificata anche al comparto marittimo.

Piaggio Moscone: la Vespa del mare

Chiariamolo subito: la Vespa e il Moscone non hanno nulla in comune a livello meccanico. Il loro papà, però, è lo stesso. L’interesse di Enrico Piaggio per il settore nautico affondava le radici nelle tradizioni familiari e nell’attività dei cantieri liguri di Finale Ligure e Sestri Ponente, storicamente legati alla produzione di arredi navali.

L’idea di fondo era quella di applicare al mondo dei motori marini gli stessi criteri di utilità, economia d’esercizio e robustezza che avevano decretato il successo dello scooter a due ruote Vespa. Fino alla fine degli anni Trenta, i motori fuoribordo, la cui introduzione sul mercato su larga scala si deve all’opera di Ole Evinrude nei primi anni del Novecento, erano destinati prevalentemente alle competizioni sportive. Le soluzioni tecniche dell’epoca privilegiavano le massime prestazioni cronometriche attraverso cubature elevate (fino 1.000 cc), lasciando scoperto il segmento del diporto minore e dell’impiego professionale quotidiano.

140 anni di Piaggio. Vi ricordate il fuoribordo Moscone? Era la “Vespa del mare”

Piaggio, che all’epoca vedeva le cose andare molto bene grazie al successo della Vespa, colse questa lacuna del mercato e sul finire del 1947 diede il via libera all’ingegner Corradino D’Ascanio (il papà della suddetta Vespa), a partire con lo studio di un propulsore di piccola cilindrata destinato alla nautica da diporto. Una delle scelte tecniche fondamentali del progetto riguardò il sistema di raffreddamento, per il quale fu sviluppata una specifica pompa rotativa ad acqua, preferita alla soluzione del raffreddamento ad aria.

Il debutto e la presentazione a Milano

La progettazione esecutiva si sviluppò nel corso del 1948, portando alla nascita di un motore fuoribordo con due cilindri orizzontali sovrapposti e una cilindrata di quasi 100 centimetri cubici. Il propulsore si distingueva per la regolarità di funzionamento e per i consumi contenuti, parametri essenziali per l’utenza a cui era destinato. Il nuovo fuoribordo denominato ufficialmente Moscone, venne ribattezzato dalla stampa e dal pubblico “Vespa del mare”, e fece la sua prima apparizione alla Fiera Campionaria di Milano nell’aprile del 1949. Il successivo 18 maggio si tenne il battesimo ufficiale in acqua presso l’Idroscalo di Milano, alla presenza di autorità civili, giornalisti e figure di rilievo della motonautica d’epoca.

L’introduzione del concetto di “pacchetto” e l’impatto sul mercato

Per favorire la diffusione del fuoribordo, Piaggio non si limitò alla commercializzazione del solo motore, ma introdusse in Italia il concetto di “pacchetto completo”, ispirandosi alle strategie commerciali già diffuse negli Stati Uniti. In collaborazione con i cantieri di Finale Ligure, all’epoca gestiti da Armando Piaggio (fratello di Enrico), venne prodotta un’imbarcazione in legno di tipo dinghy appositamente accoppiata al motore. Il prezzo dell’equipaggiamento completo fu fissato a 218.000 lire, mentre il singolo fuoribordo era acquistabile a 98.000 lire. L’impatto sul mercato fu significativo per l’epoca: la produzione registrò 405 esemplari nei primi nove mesi del 1949, assestandosi poi su una media di circa mille unità all’anno nel decennio successivo. Il Moscone trovò un riscontro favorevole sia nel nascente turismo balneare sia, soprattutto, nella piccola pesca professionale, offrendo ai lavoratori del settore un’alternativa economica e affidabile alla navigazione a remi o a vela.

Federico Lanfranchi

SCHEDA TECNICA – Piaggio Moscone

  • Motore: due cilindri orizzontali sovrapposti, con distribuzione comandata dall’albero motore
  • Alesaggio: 40 mm
  • Corsa: 39,6 mm
  • Cilindrata: 99,5 cc
  • Potenza: 3,3 CV
  • Peso: 19 kg

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