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Ferretti Group ha acquisito Wally e l’affare sta già dando i suoi frutti. Un breve periodo di partnership e ora il brand fondato da Luca Bassani è interamente proprietà di Ferretti (clicca qui per saperne di più) che tutti i motivi per rallegrarsi: sono già tre i Wallytender 48 venduti, in anticipo sulla presentazione mondiale al mercato in programma per il Cannes Yachting Festival 2019.
Gli investimenti di Ferretti
Ferretti investirà 84 milioni di euro divisi tra il 2019 ed il 2020, per sviluppare e far crescere il marchio. I primi risultati iniziano già a vedersi. La coperta in teak con elementi e gli accessori in fibra di carbonio, sono i marchi di fabbrica di Wally che li ha introdotti nel mondo nautico da Wally nel 1991. Il 48 Wallytender offre un’elegante suite con grandi volumi interni. Il bordo libero è alto per aumentare gli spazi, ma non rovina la purezza delle linee dello scafo, affusolate e da barca veloce.
Wallytender 48
Gli spazi esterni sono all’insegna del comfort e del relax con comode sedute, prendisole e una zona pranzo all’aperto servita da una cucina attrezzata. Il 48 Wallytender offre in dotazione standard le sezioni di murata a poppa della barca abbattibili su entrambi i lati.
Dalla passerella retrattile, che si trasforma in una pratica scaletta di accesso al mare al sistema di ancoraggio a scomparsa alloggiato nel gavone di prua, tutto è a portata di mano. Il parabordo nero che circonda tutto lo scafo è una pratica soluzione per semplificare le manovre nonché tipico stilema dei Wallytender.
La motorizzazione standard prevede due Volvo IPS 650 per 960 hp totali, per una velocità massima di 38 nodi, ed è dotata di un pratico joystick di manovra per facilitare le fasi d’ormeggio.
Che cantiere è Wally?
Wally Tender è uno dei modelli chiave del cantiere, un marchio di fabbrica da cui anche Ferretti ha deciso di partire per il primo “lavoro” in coordinato. Wally è l’ideatore del concetto del mega tender: dei tender di lusso per i superyacht che possono essere anche considerati imbarcazioni indipendenti a tutti gli effetti. Il mega tender come barca rientra tra quelle che abbiamo definito Med Boat.
I tratti distintivi dei mega tender di Wally:
Murate alte
Prua sottile
Grande potenza nella motorizzazione
Finiture e dettagli di grande pregio
Il Ferretti Group, il gruppo da 650 milioni di euro nel 2018
Il Ferretti Group ha chiuso il 2018 con un valore della produzione che ha superato i 650 milioni di euro. I dati sono stati rilasciati dal gruppo stesso, che è stato posto anche per l’anno passato al 2° posto nella classifica mondiale di produttori di barche sopra i 24 metri dal Global Order Book 2019. Nel 2018 sono stati realizzati 91 progetti (+4,6% rispetto all’anno precedente) e sono in costruzione circa 2.952 metri di barche sopra i 24 metri in costruzione (+6,9% rispetto al 2017).
1 commento su “Tutti pazzi per il Wallytender 48 di Ferretti”
nicolo szenberg
Il Wally 48 non mantiene nulla di quel che promette. La velocità dovrebbe essere 37/40 nodi ed è a malapena 35 con zero acqua e poco carburante e carena pulita, ovvero non oltre 33 in condizioni normali. E’ una barca pesantissima, perché avrebbe dovuto essere costruita in carbonio secondo il progetto originale ma al fine di ridurre i costi e massimizzare i profitti la barca è stata costruita in VTR. Viene dichiarato un peso di 11.5 ton light ship, il che signfica barca senza opzioni (niente generatore, niente aria condizionata, niente tender lift, niente seakeeper, 1/4 gasolio e zero acqua. Se si calcola la barca full loaded il peso schizza oltre le 14.5 ton). Consuma molto (causa peso) e ha una autonomia limitata (molto lontana dalle circa 300 miglia nautiche dichiarate : con una riserva del 10% e contando che l’ultimo 10% di carburante non viene mai pescato, si ha una capienza utile di 1120 litri. Il consumo a 30 nodi è tra i 5.5 e i 6 litri miglio, il che porta l’autonomia a 200/220 miglia nautiche circa nel migliore dei casi).Costa carissima per come è fatta (pessimo value for money). Infine ha perso ogni novità (Windy 44 SR, Pardo 43 e 50, Fjiord 44 per citare solo alcuni concorrenti sono uguali, hanno migliore abitabilità, costano la metà e spesso sono fatte molto meglio). Cosa è rimasto? Solo il nome Wally. In sintesi : una barca per chi vuole fare vedere di possedere un Wally, a prescindere dalla bontà intrinseca dell’oggetto.
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1 commento su “Tutti pazzi per il Wallytender 48 di Ferretti”
Il Wally 48 non mantiene nulla di quel che promette. La velocità dovrebbe essere 37/40 nodi ed è a malapena 35 con zero acqua e poco carburante e carena pulita, ovvero non oltre 33 in condizioni normali. E’ una barca pesantissima, perché avrebbe dovuto essere costruita in carbonio secondo il progetto originale ma al fine di ridurre i costi e massimizzare i profitti la barca è stata costruita in VTR. Viene dichiarato un peso di 11.5 ton light ship, il che signfica barca senza opzioni (niente generatore, niente aria condizionata, niente tender lift, niente seakeeper, 1/4 gasolio e zero acqua. Se si calcola la barca full loaded il peso schizza oltre le 14.5 ton). Consuma molto (causa peso) e ha una autonomia limitata (molto lontana dalle circa 300 miglia nautiche dichiarate : con una riserva del 10% e contando che l’ultimo 10% di carburante non viene mai pescato, si ha una capienza utile di 1120 litri. Il consumo a 30 nodi è tra i 5.5 e i 6 litri miglio, il che porta l’autonomia a 200/220 miglia nautiche circa nel migliore dei casi).Costa carissima per come è fatta (pessimo value for money). Infine ha perso ogni novità (Windy 44 SR, Pardo 43 e 50, Fjiord 44 per citare solo alcuni concorrenti sono uguali, hanno migliore abitabilità, costano la metà e spesso sono fatte molto meglio). Cosa è rimasto? Solo il nome Wally. In sintesi : una barca per chi vuole fare vedere di possedere un Wally, a prescindere dalla bontà intrinseca dell’oggetto.