Lo yacht del futuro arriva nel 2022 e sarà ibrido

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barche a motore volvo porto

In questo periodo di grandi investimenti verso l’ibrido e l’elettrico proviamo ad immaginare come sarà lo “yacht del futuro” insieme a Volvo Penta che sta investendo grandi risorse per un futuro sempre meno dipendente dai combustibili fossili.

Elettrico, connesso ed automatico: i tre pilastri dello yacht del futuro

Immaginate di prendere un bus elettrico, arrivare al porto e salire sul vostro yacht, ibrido, gestendolo con un comando vocale o con un semplicissimo joy-stick. Con un’app connessa tra il vostro yacht ed il tablet potrete controllare posizione, parametri dei motori  e molto altro. Dopo essere usciti e aver ridotto al massimo l’impatto quando deciderete di tornare in porto arriverà il bello. Dopo esservi posizionati davanti alla banchina vi basterà schiacciare un pulsante per far iniziare la manovra di ormeggio in automatico, mentre voi non dovrete far altro che stare a controllare che tutto si svolga senza intoppi. Come? Grazie alla “self-docking yacht technology” di Volvo Penta. Con queste due “torrette” posizionate sulla banchina la barca verrà ritrovata tramite il GPS e condotta all’ormeggio. “Fantascienza!” direte. Autobus elettrici a parte, che dipendono dalla città, il resto è già praticamente realtà.

Le barche a motore vanno sempre più verso l’elettrico e non solo per quanto riguarda la motorizzazione, ma anche per tutta una serie di implementazioni e semplificazioni volte a rendere la vita di bordo smart ed hi-tech. Volvo Penta vuole diventare leader nel settore delle propulsioni rinnovabili. Il primo step? Sono i motori ibridi che inizieranno a solcare i mari dal 2021 prima con le unità commerciali e poi dal 2022 anche con le barche a motore da diporto.

barche a motore volvo ibrid

Com’è fatto un motore ibrido marino?

Fiore all’occhiello di Volvo Penta sono le motorizzazioni IPS che permettono un’importante riduzione dei consumi e di conseguenza delle emissioni. Da questo punto di partenza Volvo vuole realizzare la variante ibrida (qui tutti i dettagli) con cui si potrà navigare nelle zone a emissione ridotta e zero che dovrebbero essere introdotte nei prossimi anni. Ad esempio nel mondo dei traghetti e delle navi da crociera si sta diffondendo l’impiego di motorizzazioni elettriche con cui queste imbarcazioni potranno manovrare nei porti riducendo l’impatto. Allo stesso modo la  configurazione ibrida porterà questo vantaggio oltre a minor rumore, vibrazioni e costi di gestione.

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