Lo storia dello yacht fantasma affondato tra i ghiacci e poi riemerso

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Fonte immagini: charismaticplanet.com

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“Mar Sem Fim”, chiamato anche “Endless Sea” era uno yacht brasiliano che è affondato a Maxwell Bay of Ardley Cove, Antartide, circa 1.200 chilometri a sud della punta del Sud America nell’aprile di 7 anni fa. Da quel momento è rimasta una barca fantasma per oltre un anno, semiaffondata.

Era impegnato in un documentario

Proprietà di un noto giornalista e imprenditore brasiliano, João Lara Mesquita, lo yacht aveva a bordo 4 persone quando è affondato. L’equipaggio era impegnato a girare un documentario al largo della costa antartica quando un forte vento di oltre 100 chilometri all’ora ha sorpreso la barca spingendola contro il ghiaccio. Intrappolati in mezzo al gelo, i ragazzi dell’equipaggio hanno lanciato un may day via radio che è stato ricevuto dalla marina cilena nella base di Bahia Fildes, in Antartide.

Tutti e quattro i ricercatori sono stati tratti in salvo, ma il maltempo ha ritardato il processo di un paio di giorni. Le onde erano molto alte e il vento continuava a soffiare senza tregua. “La nostra evacuazione è stata estremamente rischiosa. Onde di quasi due metri e venti a 40 nodi hanno reso le operazioni davvero ardue”. Racconta un membro dell’equipaggio di Endless Sea. Quando la barca della marina cilena è finalmente riuscita ad avvicinarsi i documentaristi si sono subito lanciati a bordo, finalmente in salvo. Per le persone è andato tutto bene, ma non per Mar Sem Fim che, al momento, non poteva essere recuperata in alcun modo.

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Affondata e intrappolata nel ghiaccio

L’acqua gelida che è entrata nello scafo si è poi congelata espandendosi e facendo colare a picco lo yacht della Mar Sem  Fim, che è finito sul fondo della baia poco profonda, appena 10 metri. Per un anno è stato possibile osservare dall’alto la barca all’inizio del 2013. L’armatore João Lara Mesquita è poi riuscito a tornare su quella posizione e quando le condizioni meteo lo hanno permesso ha mandato giù i subacquei che hanno avvolto lo scafo con delle sospendite attaccate ad alcune boe gonfiate su entrambi i lati.

Le boe sono state gonfiate sollevando gradualmente lo yacht che era stata sott’acqua per quasi un anno. Una volta che l’imbarcazione è riemersa sono inziate le operazioni di traino fino alla riva dove i ricercatori hanno recuperato la loro attrezzatura. Il tetto massimo della copertura assicurativa era, però, di “soli” 700.000 dollari. Troppo pochi per riparare tutti i danni subiti dalla nave nell’anno sott’acqua.

Fonte immagini: charismaticplanet.com

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