Grandi Youngtimer anni 2000: scopri le prove di cinque progetti eccezionali (12-21+ m)

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Benvenuti  all’interno della rubrica Classic Boat, la “custode” storica e culturale della testata, un luogo dedicato all’approfondimento delle figure, delle barche e degli sviluppi progettuali che hanno segnato l’evoluzione della nautica a motore. In questo articolo, per aiutarvi a navigare al meglio un panorama vastissimo quale quello del mondo classico, ci concentreremo su cinque specifici scafi, cinque barche nate sotto un’ottima stella e oggi diventate Youngtimer d’eccezione. Nate dopo l’anno 2000 e lunghe da 12.5 ai 21+ metri, ecco quindi cinque scafi che hanno saputo lasciare il segno e dei quali possiamo offrirvi in esclusiva i nostri approfondimenti, direttamente derivati dalle nostre prove storiche di allora

Grandi Youngtimer anni 2000: scopri le prove di cinque progetti eccezionali

Come raccontare cinque scafi compresi tra il 2002 ed il 2011 usando tanto la percezione quanto l’impressione del tempo? Agendo direttamente sulle fonti e, nel nostro caso, recuperando esattamente quegli stessi articoli con cui vi vennero introdotti allora. Con il 2026, infatti, Barche a Motore ha avviato un vastissimo progetto di digitalizzazione dei suoi archivi, rendendovi così accessibili, settimana dopo settimana, tutte le prove originali dal 1990 in poi. Si tratta di un’operazione vastissima che abbiamo denominato Classic Boat Archive, accessibile a tutti (qui) e che, in questo specifico caso, ci offrirà uno spaccato unico sulla storia recente della nautica a motore, offrendovi così, e nel dettaglio, il momento storico in cui è nata una specifica barca… Ecco quindi le cinque grandi Youngtimer di oggi, un anticipo di quanto potete trovare in autonomia esplorando l’Archivio dedicato…

Dettagli del Sarnico 50 di cui nelle prossime righea

Azimut AZ40 | 2005, 12.5 m

Nel 2005 Barche a Motore prova l’allora neonato Azimut 40, uno scafo sobrio ed elegante che, fin da subito, si dichiara un degno erede del precedente e omonimo anni ‘90 (qui), conquistando critica e appassionati. Concepito come un autentica casa sul mare, l’AZ40 si presenta infatti come un flying bridge il cui equilibrio risulta particolarmente riuscito, sposando al meglio volumi, prestazioni e qualità costruttive. Pensato per una produzione orientata verso la grande serie e per un mercato diversificato e internazionale, lo scafo privilegia, in primis, la massima abitabilità, offrendo così volumi ben pensati, composti da un ampio salone a divani contrapposti cui vanno aggiungendosi tanto una grande cabina armatoriale prodiera, quanto una versatile cabina ospiti ed una cucina dedicata al ponte inferiore.

Esternamente, invece, il progetto sfrutta bene gli spazi, dedicando al fly il ruolo di “terrazza” sul mare –con lunga seduta continua, prendisole integrati e timoneria– e spostando in pozzetto il fulcro della convivialità. A dire la sua sul fronte delle prestazioni, invece, la carena a V profonda e la qualità costruttiva (sandwich in resine vinilestere/isoftaliche), cui fanno il paio di Cummins QSB 5.9 con V Drive, capaci qui di garantire fino a 31 nodi di punta. Un complesso che offre tanto velocità di crociera brillanti quanto un equilibratissimo comportamento in acqua, qualità che fanno dell’AZ40 uno scafo tecnicamente moderno e capace di dire la sua nei più disparati ambienti… Per approfondire, accedi direttamente all’articolo originale e scopri la prova: lo trovi QUI.

AZ40

Cerri 52 | 2002, 12.9 m

Siamo nel 2002 e Cerrimarine introduce un express-cruiser dal design pulito e raffinato, forte di tanto spazio in pozzetto e di un walkaround allora importante. In quest’occasione, Barche a Motore non manca all’appello e prova la neonata ammiraglia, uno scafo che si rivolge all’armatore esigente, disposto a riconoscere il valore di una costruzione artigianale e curata, contemporaneamente forte di finiture raffinate e declinazioni ad hoc, come di una carena il cui valore va oltre la sola ricerca della pura velocità, a tutto vantaggio di una robustezza e di un piacere della navigazione altrimenti difficilmente raggiungibile,

Luminoso e rifinito dalle più chiare essenze di pero satinato, gli interni ed il layout rievocano poi un sapore elegante, offrendo un approccio distributivo classico, con una grande cabina armatoriale prodiera e doppie cabine ospiti poppiere, intervallate da un elegante spazio living centrale. A spingere il complesso, invece, una brillante coppia di Man da 800 cv (V-drive), assicurazione di una pronta planata e di velocità di crociera intorno a più che rispettabili 29 nodi. Per approfondire, accedi direttamente all’articolo originale e scopri la prova: lo trovi QUI

La plancia di comando del Cerri 52′ si trova sun un livello rialzato rispetto al pozzetto.per recuperare altezza nelle cabine sottostanti

Sarnico 50 | 2005, 15.7 m

Introdotto –e da noi provato– nel 2005, il Sarnico 50 è un open-coupé capace di interpretare con rara misura l’idea del motoryacht mediterraneo ad alte prestazioni. Un obiettivo che raggiunge, innanzitutto, coniugando eleganza formale, qualità costruttiva e comfort di navigazione. Frutto, infatti, della matta di Nuvolari & Lenard, il 50 piedi di Sarnico si presenta con un profilo teso e armonico, particolarmente sottolineato dalla simmetria del comparto poppiero, forte di un doppio prendisole e scala centrale, e dall’hard top, tanto elegante quanto funzionale nel proteggere l’ampio e ben arredato pozzetto. In termini di coperta, il complesso offre poi finiture in ottima fattura e spazi particolarmente generosi, senza però per questo sacrificare elementi statici quali ad esempio il grande prendisole prodiero. Altrettanto, sottocoperta, dove invece gli interni rivelano un gusto sobrio e raffinato, con essenze di rovere e acero, oltre a soluzioni e dettagli di livello quasi sartoriale.

In termini costruttivi, invece, uno stratificato monolitico e un sandwich in airex e resine vinilesteri e isoftaliche si fa invece garanzia di solidità e durabilità, cui vanno ad unirsi una carena dal passaggio sull’onda particolarmente morbido e da velocità di planata estremamente ridotte. Pensato in versione due o tre cabine, ciascuna con bagno privato, il Sarnico 50 si propone così come un cruiser mirato ad armatori che cercano un classico contemporaneo, un prodotto profondamente nostrano e capace di invecchiare più con grazia che con nostalgia.  Per approfondire, accedi direttamente all’articolo originale e scopri la prova: lo trovi QUI

Sarnico 50

Tornado 50 Classic | 2011, 16 m

Maturazione del concept della crociera in chiave offshore, con il Tornado 50 introdotto nel 2011 il cantiere amplia il proprio linguaggio verso dimensioni maggiori, sia in chiave dimensionale sia tecnologica. Neanche a dirlo, la linea rimane quella inconfondibile del brand, rifacendosi ai fast-commuter anni ‘80 ma reinterpretandone gli stilemi con maggiore pulizia formale, più minimale e impostata verso il dettaglio piuttosto che al decoro. Contemporaneamente, la costruzione tradizionale in laminato pieno, con rinforzi in compensato marino e coperta in sandwich, conferma una ricerca di robustezza e marinità, mentre un vera discontinuità si presenta sotto il prendisole poppiero, dove l’adozione dei Volvo Penta IPS 600 rivela un accoppiamento molto riuscito in termini di consumi, manovrabilità e tenuta del mare.

Dall’altra parte, la coperta è interamente sviluppata in pozzetto, massimizzando qui la vivibilità esterna tramite una grande dinette con mobile cucina, mentre sottocoperta gli interni sono minimalisti, offrendo però una volumetria interessante, completa anche di luoghi dedicati alla cabina del marinaio. Ma è in navigazione che il 50 Classic conferma il suo DNA Tornado, offrendo una  planata rapida, tenuta sicura –anche con mare formato– e velocità eccellenti. Tutte qualità che, oltre a farne una una barca profondamente marina, la rendono anche capace di coniugare stile senza tempo e apertura all’innovazione. Per approfondire, accedi direttamente all’articolo originale e scopri la prova: lo trovi QUI


Bertram Ferretti 670 | 2002, 21.7 m

Nel 2002 viene lanciato uno scafo a dir poco sorprendente, il 670, definito fin da subito come un “Convertible Enclosed Bridge” e pensato come sport-fisher d’alta gamma: una proposta interessantissima del binomio Bertram Ferretti in chiave crociera-pesca.

Costruito per affrontare mari impegnativi, il 670 adotta una carena a V profonda e ridisegnata per garantire impatti più morbidi sull’onda, mentre grandi grande stabilità e tenuta –anche con mare formato, ne fanno uno scafo piacevole anche per i meno appassionati. Inoltre,  supportata da motorizzazioni importanti, la carena esprime il suo massimo in ambedue le opzioni di motorizzazione disponibili –una coppia di Caterpillar da 1420 cv o due MTU da 2000 cv– raggiungendo il 37 nodi come velocità di punta. Fronte pesca, invece, il  grande pozzetto da circa 18 m², risulta attrezzato con un mobile per esche, un congelatore, vasche per vivo e pescato, oltre che dal lavello e da tutte le dotazioni funzionali alla pesca d’altura. Allo stesso tempo l’imbarcazione si propone però anche come motoryacht elegante, offrendo quattro cabine doppie, ciascuna con bagno, mentre sul ponte principale –liberato dall’assenza della plancia– trovano posto un salone ampio, la zona pranzo ela  cucina di da crociera. Sul fly chiuso, invece,  la timoneria climatizzata è arredata –con divani e poltrone in pelle elettricamente regolabili– creando un ambiente di comando confortevole e luxury anche alle alte velocità. Per approfondire, accedi direttamente all’articolo originale e scopri la prova: lo trovi QUI

Bertram Ferretti 670

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Barche a Motore apre i suoi archivi: arriva il Classic Boat Archive

 

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