Zefiro (9 m), la barca con i foil 100% italiana debutta al Salone di Genova

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Al Salone Nautico Internazionale di Genova debutta Zefiro, progetto “full foiling, full electric e full carbon” nato dall’incontro fra design, ingegneria e cultura nautica. Non un esercizio di stile, ma una piattaforma concreta per tender da superyacht, trasporto passeggeri, transfer e tour boat a corto raggio.

Il progetto Zefiro

C’è una distanza, spesso piuttosto ampia, tra le barche che raccontano il futuro e quelle che provano davvero a metterlo in acqua. Zefiro nasce esattamente in questo spazio: un’imbarcazione di 9,70 metri pensata per volare sui foil, muoversi in elettrico e farlo con una costruzione interamente in carbonio. A bordo trovano posto otto passeggeri più il driver. L’obiettivo non è battere un record, né inseguire la spettacolarità fine a se stessa. È più interessante: rendere utilizzabile, comoda e credibile una tecnologia che fino a pochi anni fa sembrava confinata alle regate più estreme.

Il progetto, firmato da Adidesign con Mario Bonelli, Costanza Brusa e Paolo Portinari, sarà presentato per la prima volta al pubblico nel corso del 66° Salone Nautico Internazionale di Genova. Ma la parte più rilevante è che Zefiro non viene proposto come semplice concept. Alle spalle ci sono uno studio di fattibilità, scelte tecniche già definite e una visione d’uso molto precisa.

Zefiro Dome

La carena è il primo nodo: una geometria “bivalente”, direttamente ispirata alle barche di ultima generazione della Coppa America, capace di restare stabile e sicura anche quando naviga in dislocamento. Il decollo arriva presto, attorno agli 11-12 nodi, cioè in una zona di velocità compatibile con un impiego reale, quotidiano, non solo dimostrativo.

Il secondo elemento è il sistema di foil retrattili, brevettato da Zefiro. Quando non servono, i foil rientrano completamente nel profilo dello scafo. La conseguenza è pratica prima ancora che teorica: pescaggio ridotto, maggiore protezione, più semplicità nelle manovre e nell’alloggiamento. Quando invece entrano in funzione, la barca si solleva e riduce drasticamente la superficie bagnata. A quel punto cambia tutto: consumi, comfort, rumore, rapporto con l’onda. È qui che il binomio foil più elettrico trova senso. Se la resistenza diminuisce, l’elettrico smette di essere una scelta simbolica e diventa una soluzione tecnica davvero efficiente.

La propulsione è infatti elettrica, con due pacchi batterie da 37,8 kWh e un motore da 60 kW. I numeri raccontano una barca pensata per viaggiare bene, non per esagerare: 20 nodi di crociera, 28 di velocità massima, oltre 70 miglia nautiche di autonomia a mezzo carico. Potrebbe forse andare più veloce, ma sarebbe una risposta sbagliata alla domanda giusta. Per transfer, tour, acque interne, aree protette o tendering di alto livello, ciò che conta è arrivare in modo silenzioso, pulito, stabile. Senza trasformare ogni spostamento in una prova muscolare.

Gli interni di Zefiro in versione Dome

Dove può funzionare Zefiro? Nelle acque interne, nei comprensori turistici, negli specchi d’acqua dove i motori a combustione sono vietati o mal tollerati. Ma anche accanto ai superyacht, dove tender significa sempre più spesso coerenza con il profilo dell’armatore, comfort, silenzio, facilità di gestione. Zefiro è stato pensato per entrare nei garage con accesso laterale o da poppa e per offrire un alto livello di personalizzazione su colori, tessuti e accessori.

Il design lavora nella stessa direzione. Disponibile nelle versioni Open e Dome, Zefiro doveva trovare un linguaggio formale nuovo, perché nuova è la sua postura sull’acqua. Una barca che naviga fuori dall’acqua viene percepita in modo diverso: cambiano proporzioni, volumi, punti di vista. Le linee cercano quindi un equilibrio delicato: abbastanza tecniche da raccontare l’innovazione, abbastanza gentili da non trasformarla in qualcosa di aggressivo. Zefiro vuole sembrare avanzata, certo. Ma soprattutto affidabile.

Progetto Zefiro sarà presentato dall’1 al 6 ottobre al Salone Nautico di Genova, nella Foiling Area all’interno del Palasport. È un debutto pubblico, ma anche una dichiarazione d’intenti: portare la navigazione su foil elettrica fuori dalla dimensione sperimentale e dentro un mercato possibile. Quello dei trasferimenti brevi, dei servizi premium, dei luoghi fragili e delle barche madri che chiedono tender più coerenti con il proprio tempo.

ZEFIRO – Alzaia Naviglio Grande 38, 20144 Milano, Italy – www.flyzefiro.com

PROGETTO ZEFIRO – LE SPECIFICHE TECNICHE

Lunghezza scafo: 9,70 m
Larghezza con foil su: 3,80 m
Larghezza con foil giù: 5,45 m
Pescaggio con foil su: 0,70 m
Pescaggio con foil giù e zero speed: 1,46 m
Passeggeri: 8 + pilota – Altezza cabina: 1,92 m.
Potenza motore: 60 kW
Capacità batterie: 2 x 37,8 kWh
Velocità di decollo: 11 nodi
Velocità di crociera: 20 nodi
Velocità massima: 28 nodi
Autonomia a mezzo carico a velocità di crociera: 70 miglia nautiche.

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2 commenti su “Zefiro (9 m), la barca con i foil 100% italiana debutta al Salone di Genova”

  1. Ottimo, in linea con la sostenibilità, ma con 2 pacchi da 37 kWh e un motore da 60 kW, consuma tutto in un ora. Quanto tempo ci vuole per ricaricare le batterie? È preferibile una propulsione ibrida, da utilizzare solo elettrico quando occorre.

    1. Credo piuttosto il contrario, con un ICE che lavora come range extender, il motore elettrico immerso è più efficiente e flessibile vista la variazione di quota di immersione continua.

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