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Autore Alfonso Sabella Scattata nel comune di Vernazza (SP)
Il parco delle Cinque Terre, in Liguria, è una delle porzioni di costa più belle della nostra penisola, ogni anno meta di milioni di turisti. È un’area marina protetta e per preservare al massimo la fauna ittica il consiglio Direttivo del Parco delle CinqueTerre ha approvato una novità importante nel Disciplinare integrativo 2024 dell’Area Marina. L’istituzione di una zona di tutela speciale, la prima in Italia, che consentirà a partire dal 2025 la navigazione solo in elettrico in alcune aree particolarmente minacciate. Una sorta di ZTL del mare.
Cinque Terre. Perché si naviga solo in elettrico e dove
Tutto nasce dalle attività di monitoraggio sull’inquinamento acustico e gli impatti sulla fauna ittica svolta tra il 2019 ed il 2023. A questo studio hanno partecipato realtà come l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dall’Università della Sorbona, dall’Università di Perpignan, dall’Istituto Chorus e della relazione sull’effetto riserva a cura della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Cos’è emerso? Il troppo rumore dei motori endotermici.
Da qui la necessità di identificare un sistema di regole sempre più chiare e condivise, e dunque più incisive, nella mitigazione della pressione in crescita su una fascia costiera di dimensioni ridotte, con impatti sulla salute degli habitat e delle specie marine e sulla stessa persistenza di un’economia del mare. In questo senso, entro i prossimi tre anni, i noleggi di barche a motore dovranno adeguare il sistema propulsivo in questo senso.
“L’area di speciale tutela sarà la soluzione – spiega Donatella Bianchi, dal 2014 al 2022 Presidente del WWF Italia e dal 2019 Presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre. – alle esigenze di tutela del mare in un’area di particolare pregio naturalistico. Apprezzata da milioni di persone e al centro di uno sviluppo socioeconomico importante, ma che non può essere illimitato per la fragilità dell’ecosistema e deve traguardare la massima sostenibilità. Siamo tra le AMP più monitorate e studiate del Mediterraneo, tra quelle più innovative in termini di soluzioni tecnologiche e al tempo stesso tra quelle dove si avverte la necessità di una gestione efficace. L’istituzione della prima “ZTL” marina in un Parco nazionale è la risposta a queste esigenze. Da una parte verranno garantite quelle attività e imprese determinate a raggiungere reali obiettivi di sostenibilità con il sostegno del Parco; dall’altra, mi auguro che anche i residenti, nel tempo, possano trasformare i motori delle loro imbarcazioni per navigare sempre più in elettrico, compatibilmente con le esigenze di sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare, che è sempre la prima regola da rispettare. Stesso percorso di transizione dovrà essere nel tempo seguito dai mezzi del a trasporto passeggeri.”
A chi giovano queste Aree Protette? Operazioni belle sulla carta ma mai foriere di benefici concreti che tengano in conto anche le legittime aspettative di chi la nautica la pratica da sempre in modo rispettoso, indipendentemente da qualche iniziativa di facciata. Se veramente ci fosse un vantaggio apprezzabile per l’ambiente, non dovremmo vedere rifiuti ammassati sulle coste, barche che stanno tutto il giorno col generatore acceso, moto da acqua che ronzano e saltano ovunque, accessi incontrollati e mai verificati, fondali con rifiuti sparsi di ogni genere. Invece accade tutto il contrario. Allora cosa state limitando? E soprattutto chi è preposto concretamente al controllo ed alla salvaguardia delle Aree Protette? E con quali poteri coercitivi e sanzionatori? Risposta: nessuno.
E i vari battelli che ingolfano ogni week end tutte le 5 terre (e non solo), vomitando a terra migliaia di saccopelisti maleducati. .. anche quelli saranno elettrici? Ma andate a ranare ecorompiglioni
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9 commenti su “Alle Cinque Terre la prima “ZTL del mare”. Si navigherà solo elettrico”
Ed ecco che le inutili ma voraci bocche degli ignobili parassiti vomitano un’altra delle loro idiozie degne dell’ultimo dei ritardati
Condivido pienamente . E’ ora di dire BASTA !!!
Concordo pienamente. Ma chi può partorire idiozie simili???
A chi giovano queste Aree Protette? Operazioni belle sulla carta ma mai foriere di benefici concreti che tengano in conto anche le legittime aspettative di chi la nautica la pratica da sempre in modo rispettoso, indipendentemente da qualche iniziativa di facciata. Se veramente ci fosse un vantaggio apprezzabile per l’ambiente, non dovremmo vedere rifiuti ammassati sulle coste, barche che stanno tutto il giorno col generatore acceso, moto da acqua che ronzano e saltano ovunque, accessi incontrollati e mai verificati, fondali con rifiuti sparsi di ogni genere. Invece accade tutto il contrario. Allora cosa state limitando? E soprattutto chi è preposto concretamente al controllo ed alla salvaguardia delle Aree Protette? E con quali poteri coercitivi e sanzionatori? Risposta: nessuno.
Uno solo:la mamma degli idioti è sempre incinta. Ho detto.
E i vari battelli che ingolfano ogni week end tutte le 5 terre (e non solo), vomitando a terra migliaia di saccopelisti maleducati. .. anche quelli saranno elettrici? Ma andate a ranare ecorompiglioni
Senza parole….smoke on the water
concordO pienamente con i commenti scritti da CECCO, ANDREA e WALTER … e per decenza non aggiungo altro…
Un’altra idea senza senso…